Bosco pino mugo

Piante Perenni

Pino mugo

Un sempreverde resistente e bello: il pino mugo,detto anche pino nano, è un arbusto che possiamo piantare anche nel nostro giardino!

di Redazione

05 gennaio 2017

L'irrigazione

Il pino mugo, detto anche pino nano, è un arbusto che cresce spontaneamente nelle zone montuose, in particolare è molto diffuso in Europa centrale. È un arbusto che in Italia possiamo trovare con facilità nelle zone alpine, concentrato in particolare oltre i 1.500 metri d’altitudine. Ciò nonostante, ne esistono anche numerose varietà che ben si adattano ad altitudini inferiori e che è possibile acquistare e trapiantare nei nostri giardini. Per svilupparsi in salute il pino mugo necessita di molta luce e di abbondante acqua: per fare in modo che l’acqua raggiunga tutte le radici è consigliabile creare una scanalatura attorno al tronco profonda circa dieci centimetri e riempirla d’acqua. La pianta assorbirà l'acqua molto lentamente e questa avrà modo di raggiungere anche le radici più profonde.

Come prendersene cura

Il pino mugo è facilmente riconoscibile e non è inusuale trovarlo durante le passeggiate in montagna: trattandosi di una specie protetta è bene ricordare che l’arbusto non va danneggiato. La sua struttura con rami ricurvi e radici folte e contorte permette di evitare frane del terreno. Questo arbusto è presente in numerose varietà che possono anche essere coltivate a quote inferiori nei nostri terreni. È importante ricordare che quando acquistiamo un pino mugo lo dobbiamo trapiantare il prima possibile, poiché questa pianta soffre molto in vaso. Il pino mugo necessita di un terreno roccioso, va trapiantato in una zona soleggiata del giardino e bagnato regolarmente. Essendo un arbusto molto resistente non necessita di cure particolari, ma è bene posizionarlo in una zona spaziosa, poiché si diffonderà in larghezza sia sopra che sottosuolo.

Come trapiantarlo

Il pino mugo è un arbusto molto resistente che è in grado di vivere anche in terreni aridi e rocciosi, non riesce però a sopravvivere se non ha acqua a sufficienza. Tuttavia, se il terreno è eccessivamente alcalino o troppo umido, la pianta inizierà a soffrire perché necessita di attenzioni rivolte al tipo di terreno in cui viene piantato, poiché rischia di risentire di carenze nutrizionali. La messa a dimora deve essere effettuata nel periodo che va dalla fine dell’inverno all'inizio della primavera: può essere trapiantata anche in autunno, ma solo nel periodo più freddo. Scavata la buca l’arbusto va posizionato seguendo la naturale inclinazione delle radici, per evitare che queste vengano danneggiate nel posizionamento. Una volta posizionata la pianta e ricoperta la buca è utile ricoprire la zona attorno al tronco con pacciamatura composta da aghi di pino e corteccia.

Parassiti e malattie

Come per le altre conifere, il pino mugo non è esente da attacchi da parte di parassiti e funghi. In particolare, il parassita più aggressivo verso questa pianta è la cocciniglia Leucaspis pini. Essendo le foglie del pino mugo aghiformi, è difficile individuare le minuscole cocciniglie e riuscire poi a debellarle. Quando gli aghi iniziano ad ingiallirsi è bene iniziare a preoccuparsi, perché ciò significa che il nostro pino mugo sta subendo un attacco da parte dei parassiti. Se la situazione si presenta già in stato avanzato è bene intervenire con insetticidi chimici che vanno ad agire sullo strato esterno di protezione della cocciniglia. Generalmente si utilizzano insetticidi pietroidi, che sciolgono la copertura cerosa della cocciniglia e la vanno poi ad uccidere. È importante evitare rimedi chimici se l’albero è abitato da api o altri insetti utili al giardino.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per irrigare il pino mugo?
    Per garantire che l'acqua raggiunga tutte le radici, specialmente quelle più profonde, è consigliato creare una scanalatura circolare attorno al tronco profonda circa dieci centimetri. Riempire questa scanalatura con acqua permette alla pianta di assorbirla molto lentamente, evitando sprechi e assicurando l'idratazione completa dell'apparato radicale. Questa tecnica è fondamentale per uno sviluppo sano, dato che il pino mugo necessita di abbondante acqua pur crescendo in terreni spesso aridi.
  • Quando è il periodo giusto per trapiantare il pino mugo?
    La messa a dimora ideale avviene dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera. È possibile effettuare il trapianto anche in autunno, ma esclusivamente durante il periodo più freddo per ridurre lo stress della pianta. È cruciale trapiantare il pino mugo il prima possibile dopo l'acquisto, poiché questa specie soffre notevolmente quando rimane confinata in vaso per lunghi periodi, rischiando di indebolirsi o morire.
  • Che tipo di terreno richiede il pino mugo?
    Il pino mugo predilige terreni rocciosi e ben drenati. Non tollera bene i substrati eccessivamente alcalini o quelli con ristagni idrici, poiché queste condizioni causano sofferenza alla pianta e rischio di carenze nutrizionali. Sebbene sia resistente in ambienti aridi, ha bisogno di acqua sufficiente. Durante il trapianto, posizionare l'arbusto seguendo la naturale inclinazione delle radici aiuta a prevenire danni meccanici e favorisce un attecchimento rapido.
  • Come riconoscere e combattere la cocciniglia sul pino mugo?
    Il sintomo principale di un attacco di cocciniglia (Leucaspis pini) è l'ingiallimento degli aghi. Poiché questi parassiti sono minuscoli e difficili da vedere sulle foglie aghiformi, il cambiamento di colore è l'allarme chiave. In stadi avanzati si possono usare insetticidi pietroidi che sciolgono la copertura cerosa della cocciniglia. Attenzione: evitare trattamenti chimici se nella zona sono presenti api o altri insetti utili per l'ecosistema del giardino.
  • È possibile coltivare il pino mugo in giardino o è solo alpino?
    Sì, è possibile coltivarlo in giardino. Sebbene la specie cresca spontaneamente oltre i 1.500 metri nelle Alpi, esistono numerose varietà selezionate che si adattano perfettamente a quote inferiori. Basta scegliere una posizione spaziosa nel giardino, poiché la pianta si espande in larghezza sia sopra che sotto terra. Assicurarsi che la zona riceva molta luce solare diretta e preparare il terreno come indicato per le esigenze specifiche della specie.

Scheda Tecnica

FamigliaPinaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineEuropa centrale e Alpi
EsposizionePieno sole
TerrenoRoccoso, drenante, non alcalino né troppo umido
IrrigazioneAbbondante, preferibilmente tramite scanalatura circolare profonda 10 cm
ConcimazioneNon specifica (attenzione a carenze nutrizionali)
PotaturaNon richiesta, arbusto resistente
MoltiplicazioneTrapianto immediato dal vivaio (soffre in vaso)
Malattie e parassitiCocciniglia Leucaspis pini (aghi ingialliti); uso di insetticidi pietroidi se necessario e privo di impollinatori
Difficoltà di coltivazioneFacile (resistente, ma sensibile a ristagni e pH alcalino)

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