Falso pepe

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Allevare il Falso Pepe: come coltivare, quando concimare e quanto annaffiare. Malattie e rimedi per la pianta dello Schinus molle o pepe rosa.

di Redazione

05 gennaio 2017

Richieste idriche

Lo Schinus molle, meglio conosciuto come Falso Pepe o pianta del pepe rosa, fa parte delle Anacardiaceae. Originario del Sudamerica, viene coltivato come pianta da arredo urbano, grazie alla sua forma simile al salice, con i rami flessuosi che ricadono al suolo. La bacca del Falso Pepe tondeggiante e di colore rosso acceso, una volta essiccata diventa pepe rosa. Somigliante sia nella forma che nell'aroma al pepe nero prodotto dal Piper nigrum, ha però un sapore più dolce e delicato. Coltivare il falso pepe, pianta sempreverde e dalla folta chioma, è semplice, data la sua facilità di adattamento. Basterà annaffiare il Falso Pepe appena messo a dimora in modo da consolidare il suo apparato radicale e successivamente bagnarlo solo nel caso di lunghi periodi di siccità. La crescita della pianta sarà completamente autonoma nel giro di due o tre anni.

Coltivazione

Molto apprezzato da un punto di vista ornamentale per la bellezza del fogliame fitto e per le coloratissime bacche, utilizzate per la produzione del pepe rosa, coltivare il falso pepe può essere molto utile, per la particolarità della sua fragranza. La pianta del pepe rosa, il cui aroma è molto gradito in cucina, emana un'essenza odorosa che tiene lontani afidi e parassiti. Dunque piantare il falso pepe in prossimità di orti e piantagioni è una valida alternativa naturale ai prodotti chimici contro le malattie e gli attacchi degli insetti sulle coltivazioni. Per allevare il falso pepe e farlo crescere rigoglioso è consigliabile evitare terreni poco drenanti o zone a rischio di ristagno idrico che potrebbero provocare marciume radicale. Pianta robusta di origine tropicale che si adatta anche alle basse temperature e a qualsiasi tipo di terreno, il falso pepe raggiungerà in pochi anni più di cinque metri di altezza.

Concimazione

Il falso pepe è una pianta ombreggiante e ornamentale molto resistente che predilige posizioni calde e soleggiate, dunque tollera la siccità ed al tempo stesso sopporta bene anche il clima freddo. Tuttavia per coltivare il falso pepe e potenziare le sue radici, infittire di foglie e bacche la chioma è consigliabile metterlo a dimora in terreni drenanti, ricchi di sostanze organiche. Dunque è buona regola, soprattutto se allevato in vaso, concimare il falso pepe già quando viene interrato in forma di giovane pianta. Prima di inserire la zolla con le radici è consigliabile porre nella buca dello stallatico maturo misto a sabbia, in modo da ottenere una miscela sfarinata e ossigenante. Successivamente, solo una volta all'anno, meglio in autunno, dopo avere eseguito una leggera sarchiatura, basterà concimare il falso pepe con del fertilizzante organico a lento rilascio, specifico per piante da frutto.

Malattie e rimedi

I principali composti chimici presenti in tutte le parti della pianta del falso pepe sono acidi, alcaloidi, idrocarburi e altre sostanze ricche di proprietà medicamentose, prevalentemente utilizzate in forma di oli essenziali o creme balsamiche in fitoterapia. Queste stesse sostanze emanano un aroma repellente per gli insetti. Dunque tra le malattie del falso pepe non esistono patologie legate agli attacchi di afidi e parassiti. Mentre invece essendo una pianta con radici vigorose ed al tempo stesso delicate, se sottoposte a ristagno e a troppa umidità, si possono verificare patologie legate a marciume radicale. Il rimedio è tagliare le radici malate e aggiungere sabbia al terriccio in cui è interrata la pianta. Se il problema persiste, basterà irrorare la superficie alla base del tronco, con appositi fungicidi.

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Domande frequenti

  • Come si annacqua correttamente il falso pepe?
    Le esigenze idriche del falso pepe variano in base alla fase di sviluppo. Durante il primo periodo dopo la messa a dimora, è fondamentale annaffiare regolarmente per permettere alla pianta di consolidare il proprio apparato radicale. Una volta stabilita, la pianta diventa molto resistente alla siccità e richiede irrigazioni solo durante lunghi periodi di carenza di piogge. È cruciale evitare il ristagno idrico, poiché le radici sono sensibili all'eccessiva umidità del terreno, che potrebbe causare gravi problemi di marciume.
  • Quali sono i benefici del falso pepe in un orto?
    Il falso pepe offre un vantaggio naturale significativo nella gestione degli insetti nocivi. Grazie alla sua particolare fragranza, emanata dalle foglie e dalle bacche, questa pianta agisce come repeller biologico contro afidi e altri parassiti. Di conseguenza, piantarla vicino a ortaggi o colture sensibili rappresenta una strategia efficace e ecologica per ridurre gli attacchi di insetti, funzionando come una barriera protettiva naturale che elimina la necessità di ricorrere immediatamente a prodotti chimici sintetici.
  • Come si concima lo Schinus molle?
    La concimazione del falso pepe segue un protocollo specifico per garantire una crescita rigogliosa. All'atto della messa a dimora, specialmente se la pianta è giovane, si consiglia di mescolare allo stallatico maturo della sabbia per creare un substrato ossigenante e drenante. Successivamente, la manutenzione prevede una sola concimazione annuale, preferibilmente in autunno. In questa occasione, bisogna eseguire una leggera sarchiatura del terreno e applicare un fertilizzante organico a lento rilascio, ideale per stimolare la fioritura e la produzione di bacche.
  • Cosa fare se il falso pepe sviluppa il marciume radicale?
    Il marciume radicale è il principale rischio per il falso pepe, causato quasi esclusivamente da terreni troppo umidi o scarsamente drenati. Se noti sintomi di deperimento legati all'acqua, interveni subito rimuovendo le parti radicali marce. Per correggere il problema, integra sabbia nel terriccio esistente per migliorarne il drenaggio. Se la situazione non migliora o il problema persiste, applica sulla base del tronco e sul terreno circostante appositi fungicidi specifici per combattere la proliferazione fungina favorita dall'eccesso di umidità.

Scheda Tecnica

Schinus molle

Nome scientificoSchinus molle
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaSempreverde, arbusto/albero
OrigineSudamerica
EsposizionePieno sole, caldo
TerrenoDrenante, ricco di sostanza organica, mai ristagnante
IrrigazioneModerata, solo in caso di lunga siccità dopo l'attecchimento
AltezzaOltre 5 metri
ConcimazioneStallatico maturo a dimora, fertilizzante organico a lento rilascio annuale in autunno
Malattie e parassitiResistente ad afidi e parassiti; suscettibile a marciume radicale per ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile

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