Convallaria: coltivare e annaffiare le majalis e japonica
L'origine delle Convallaria è sia europea che asiatica. Tra le specie più conosciute vi sono la Convallaria majalis, meglio nota con il nome di mughetto e la Convallaria japonica. Pianta da sottobosco per eccellenza, la specie Mughetto è caratterizzata da foglie carnose lanceolate di colore verde intenso. Valida soluzione per bordure all'ombra di grandi alberi, produce bellissimi fiori bianchi a campanella ricurva che sbocciano su uno stelo fiorale centrale. Dal fogliame fitto e sottile, anche la japonica ama stare all'ombra e proprio per questo viene utilizzata per realizzare tappeti erbosi laddove altre specie faticherebbero a infoltirsi. Per annaffiare le Convallaria japonica sono idonee le irrigazioni a goccia, in modo da mantenere umido il terriccio, adatte anche per bagnare il mughetto. Se interrate nella posizione corretta, l'apparato radicale rizomatoso assumerà naturalmente dal terreno le risorse idriche ed il nutrimento necessario.
Coltivare le Convallaria
Le specie Convallaria sono un genere vegetale della famiglia delle Convallariaceae Horan. Sono piante caratterizzate da un apparato radicale rizomatoso che raggiungono l'altezza dai 20 ai 40 cm. Per coltivare le Convallaria più conosciute che sono la japonica e la majalis o mughetto, la loro posizione migliore è all'ombra, tra le foglie cadute e nell’humus, ai piedi di grandi alberi. Sono piante robuste che amano il freddo ed al tempo stesso tollerano bene il caldo, purchè vi sia umidità naturale, dunque sono da evitare posizioni soleggiate e siccità. Coltivare il mughetto è semplice, basterà mettere a dimora l'apparato radicale rizomatoso, disteso in modo orizzontale, in terriccio neutro e acido. Le piante di Convallaria Japonica vanno interrate a una distanza di 10 cm l'una dall'altra. La loro crescita è lenta, ma dopo qualche anno si infoltiranno, creando folti tappeti erbosi di grande effetto e lunga durata.
Concimare le Convallaria
Concimare le Convallaria potrebbe non essere necessario, dato che se la loro posizione è corretta, il nutrimento necessario, viene loro fornito naturalmente dall'humus creato dalle foglie cadute dagli alberi, sotto ai quali le Convallaria amano crescere e germogliare. Tuttavia di fronte a casi di piante indebolite o semplicemente per infoltire le foglie della japonica o potenziare la fioritura del mughetto, potrebbe essere opportuno concimare le Convallaria con della Cornunghia. La Cornunghia è un fertilizzante organico di origine animale, ottenuto dagli scarti di unghie e corna della lavorazione industriale delle carni. I principi nutritivi contenuti nella Cornunghia sono rilasciati lentamente, dunque adatti alla concimazione di tantissime specie vegetali. Nel caso delle Convallaria la Cornunghia è indicata perchè la sua preparazione che avviene mediante essiccazione con trattamento termico prolungato, aumenta la percentuale di azoto, indispensabile per prevenire il pericolo di formazione di muffe e funghi nel terreno.
Malattie della Convallaria e rimedi
Le Convallaria anche se raramente, possono soffrire di malattie legate a muffe e fermenti nel terreno, il rimedio è irrorare le piante con gli appositi spray fungicidi. Resistenti e robuste più che parlare di malattie delle Convallaria è corretto descrivere quali possono essere i loro problemi, prevalentemente legate a errori di coltivazione. Ad esempio nel caso di terreni aridi e calcarei l'apparato rizomatoso delle Convallaria majalis potrebbe soffrire a causa dell'impossibilità di crescere correttamente o nel caso delle Convallaria japonica, non permettere alle piante di espandersi ed infoltirsi. Un errore frequente che può creare problemi alle Convallaria è legato alla loro irrigazione. Le Convallaria amano l'umidità nel terreno, ma temono le irrigazioni a pioggia che rischierebbero di provocare problemi alle foglie e nel caso delle majalis, ai fiori del mughetto. Le Convallaria seppur interrate in zone ombreggiate, nelle ore più calde potrebbero patire anche di un solo raggio di sole, se riflesso su rimasugli di acqua avanzati sul fogliame.