Parco con alberi di robinia

Piante da Giardino

Robinia

La robinia è una pianta con tendenza invasiva: infatti si sviluppa in modo rapido, anche a scapito delle specie autoctone ed è inoltre molto resistente.

di Redazione

03 maggio 2017

Cos'è la robinia e quali sono le sue caratteristiche

La robinia viene definita anche con il nome di falsa acacia: appartiene alla famiglia delle Leguminose, unica rappresentante europea di tale genere. Originaria dell'America, è attualmente diffusa e naturalizzata in tutte le regioni d'Italia dove è anche coltivata come pianta ornamentale e decorativa in parchi e giardini. La robinia si presenta come specie arborea e arbustiva di discrete dimensioni e si caratterizza per il fusto dal legno duro, resistente e colorato di giallo. L'apparato radicale è fitto e assai sviluppato. La robinia ha pochissime esigenze, tanto che spesso viene assimilata alle piante infestanti: infatti si propaga rapidamente e con grande facilità. Necessita soltanto di essere innaffiata ogni settimana durante la stagione estiva con un paio di secchi d'acqua. In ogni caso riesce ad adattarsi anche in climi aridi, caldi oppure fresco-umidi.

Come coltivare la robinia: alcuni accorgimenti

La robinia è una specie che per le sue stesse caratteristiche può essere definita invasiva: ad esempio nella pianura Padana ha sostituito in molte zone le varietà autoctone (pioppi e salici). Di conseguenza in alcuni casi la presenza della robinia diventa un problema per la vegetazione autoctona e quindi è necessario limitarne e controllarne la diffusione. Ad esempio si lasciano invecchiare gli esemplari perché questa specie ha una modesta longevità e quindi deperisce in modo relativamente precoce. Bisogna comunque tenere a mente che la robinia non è invasiva negli ambienti naturali integri oppure in aree circoscritte come i giardini. Al giorno d'oggi è considerata come facente parte della flora italiana, dato che è presente sul territorio da circa 350 anni. Al tempo stesso è una pianta utile perché il suo sviluppato apparato radicale consente di mantenere integri terrapieni e pendii franosi.

La concimazione della robinia e lo sviluppo successivo della pianta

La concimazione della robinia avviene in autunno e in primavera; si consiglia di impiegare fertilizzante organico commercializzato in polvere. Invece durante il periodo vegetativo (dalla metà di aprile fino alla fine di settembre) si apporta concime minerale completo una volta al mese almeno. Si consiglia di diluire il prodotto nell'acqua usata per irrigare. Lo sviluppo della robinia è garantito sia da una buona concimazione che da un intervento di potatura: in questo modo si contiene l'andamento della pianta e si favoriscono fioriture abbondanti e una vegetazione rigogliosa. Di conseguenza è fondamentale mettere a punto un intervento di potatura decisa al termine dell'inverno, quando le gelate tardive sono finite. Questa operazione è particolarmente importante per le piante appena messe a dimora e negli anni seguenti.

I vantaggi e i parassiti che possono colpirla

La diffusione della robinia è stata favorita nei primi tempi dall'uomo, dato che questa specie consente di ottenere numerosi vantaggi e ha molte destinazioni d'uso. Ad esempio è una pianta ornamentale, soprattutto a causa delle abbondanti fioriture molto profumate. Al tempo stesso la robinia resiste molto bene alle condizioni atmosferiche avverse, si sviluppa rapidamente e ha radici robuste: di conseguenza protegge le scarpate, i terreni franosi, i pendii e i terrapieni dagli smottamenti. Le robinie possono assumere un aspetto a cespuglio oppure svilupparsi come albero vero e proprio. Questa specie è molto resistente, non teme il freddo e si sviluppa anche senza essere annaffiata, tuttavia è sensibile agli attacchi di un parassita chiamato Obolodiplosis robiniae. Si tratta di uno dei pochi insetti capaci di danneggiarla e che attacca le giovani foglie.

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Domande frequenti

  • La Robinia è considerata una pianta infestante o invasiva?
    Sì, la Robinia è spesso definita invasiva perché si propaga rapidamente grazie a un apparato radicale fitto e vigoroso, capace di sostituire specie autoctone come pioppi e salici in alcune zone, specialmente nella Pianura Padana. Tuttavia, non è considerata problematica in giardini circoscritti o in ecosistemi naturali integri. Data la sua presenza stabile da circa 350 anni, è ormai classificata come parte integrante della flora italiana, pur richiedendo controllo nelle aree dove compete con la vegetazione locale.
  • Come va concimata e irrigata la Robinia?
    La Robinia richiede poca acqua, necessitando di irrigazione settimanale solo d'estate se il terreno è secco, ma tollera bene la siccità. Per la concimazione, somministrare fertilizzante organico in polvere in autunno e primavera. Durante il periodo vegetativo (da metà aprile a fine settembre), aggiungere mensilmente un concime minerale completo diluito nell'acqua di irrigazione per garantire uno sviluppo vigoroso e fioriture abbondanti.
  • Quando e come effettuare la potatura della Robinia?
    La potatura deve essere decisa e effettuata a fine inverno, esclusivamente dopo il passaggio delle ultime gelate tardive per evitare danni ai tessuti freschi. Questo intervento è cruciale per contenere la crescita rapida della pianta, favorire una vegetazione rigogliosa e stimolare fioriture copiose. È particolarmente importante negli anni successivi alla messa a dimora per guidare la forma dell'albero o dell'arbusto.
  • Quali sono i principali parassiti che colpiscono la Robinia?
    La Robinia è estremamente resistente, ma può subire attacchi da un parassita specifico: Obolodiplosis robiniae. Si tratta di un piccolo insetto dittero che crea galle sulle giovani foglie, compromettendone lo sviluppo. Nonostante questi attacchi, la pianta mantiene generalmente un'ottima vitalità e resistenza alle avversità climatiche, rendendola adatta anche a chi cerca piante a bassa manutenzione.
  • Quali sono i vantaggi ecologici e pratici della Robinia?
    Oltre all'aspetto ornamentale dovuto alle fioriture bianche e profumate, la Robinia offre grandi vantaggi pratici grazie al suo apparato radicale profondo e robusto. È ideale per consolidare terrapieni, pendii franosi e scarpate, prevenendo smottamenti ed erosione del suolo. Il suo legno duro è storicamente pregiato, mentre la capacità di adattarsi a climi aridi e terreni poveri la rende una pianta pioniera eccellente per il recupero ambientale.

Scheda Tecnica

Robinia pseudoacacia

Nome scientificoRobinia pseudoacacia
FamigliaLeguminose
Tipo di piantaAlbero o arbusto deciduo
OrigineAmerica settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, ben drenato, anche povero e arido
IrrigazioneModerata, essenziale solo in estate siccitoso; tollera la siccità
FiorituraPrimaverile (maggio-giugno)
AltezzaFino a 20-30 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/primavera, minerale completa mensile da aprile a settembre
PotaturaDecisa a fine inverno, dopo le gelate tardive
Malattie e parassitiObolodiplosis robiniae (galligeno delle gemme)
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta robusta e poco esigente

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