Piante da Giardino

Pianta di alloro

La pianta di alloro è un albero che si distingue per il suo fogliame profumato e dai mille usi diversi. Coltivare l'alloro non assorbe grandi energie e può rivelarsi anche divertente. Infatti basterà qualche piccola fronda per comporre le classiche corone d'alloro per i nostri amici laureati!

di Redazione

08 settembre 2014

Provenienza e distribuzione della pianta di alloro

Il Laurus nobilis, comunemente detto alloro, fa parte del gruppo delle 'lauraceae' ed è compreso nel genere 'laurus'. Il nome alloro proviene infatti dalla parola 'laurus' che in latino significava 'nobile'. La pianta sembra essere originaria dell'Asia minore ed è arrivata in Europa sin dai tempi più remoti. Oggi l'alloro è diffuso in gran parte dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo come Italia, Spagna, Grecia, Tunisia e tanti altri. Lo si trova nei boschi a ridosso della costa a comporre delle vere e proprie formazioni spontanee tipiche delle zone meno aride della macchia mediterranea. Spesso è presente in parchi e giardini come ornamento grazie al suo buon profumo. La pianta di alloro in Italia cresce spontanea nelle regione centrali e meridionali mentre è coltivata al nord.

Composizione della pianta di alloro

La pianta di alloro è una specie sempreverde perenne. Spesso la si può trovare in forma di arbusto se potata ma si tratta di un vero e proprio albero che può raggiungere anche i 10-12 metri. Ha un fusto liscio ricoperto di una corteccia verde scuro con rami fitti. Le foglie si presentano ovoidali, ondulate ai bordi, lucide in superficie e di un verde brillante. Sul fogliame sono poi sparse delle piccole ghiandole che danno alle foglie il tipico profumo. I fiori invece sono di un bel giallo chiaro, riuniti a piccoli grappoli e si aprono generalmente in primavera. Dai fiori avremo quindi i frutti, composti da piccole bacche nere simili alle olive. Contengono soltanto un seme e di solito maturano tra ottobre e novembre. Come le foglie anche le bacche sono molto profumate.

Come coltivare la pianta di alloro

L'alloro si presenta come pianta rustica e si adatta abbastanza bene a quasi ogni ambiente e clima. Infatti cresce in ogni tipo di terreno e può essere piantata sia in vaso che in giardino. Per coltivare la pianta di alloro è meglio scegliere un posto soleggiato ma cresce perfettamente anche negli angoli più ombreggiati. Gradisce l'abbondante circolazione d'aria ma non sopporta i venti troppo forti. Resiste alle temperature più alte e tollera quelle più fredde per periodi non troppo prolungati. Il terriccio in cui piantare l'alloro non richiede particolari caratteristiche ma sarà sufficiente optare per un terreno drenato, fertile e ben concimato. La pianta va innaffiata regolarmente, soprattutto in estate, evitando però i dannosi ristagni d'acqua ed è bene potarla leggermente alla fine della stagione invernale.

Piccole curiosità sull'alloro

La pianta di alloro è tra gli alberi più diffusi, di cui si ha notizia sin dall'antichità. Ne troviamo traccia anche nei miti greco-romani poiché l'alloro era sacro e rappresentava la gloria e la conoscenza. Non a caso si utilizzava questa pianta per cingere il capo dei vincitori nei giochi olimpici e delfici e per incoronare i grandi poeti definiti poi 'poeti laureati'. Da qui l'alloro è diventato sinonimo di vittoria, onore e trionfo. Oggi trova largo uso in cucina, in quanto è ottimo per aromatizzare piatti a base di carne e pesce ma è perfetto anche per preparare dei liquori profumati. Le foglie di alloro inoltre possono essere messe nell'armadio come rimedio naturale contro le tarme. Infine grazie alle proprietà digestive e antisettiche di questa pianta è possibile preparare decotti e infusi.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare l'alloro?
    La potatura dell'alloro va eseguita preferibilmente alla fine della stagione invernale. Questo momento permette alla pianta di recuperare rapidamente con l'arrivo delle temperature miti primaverili, stimolando una nuova vegetazione sana e compatta. È consigliabile effettuare tagli leggeri per mantenere la forma desiderata, sia che la pianta sia allevata ad alberello che ad arbusto. Evitare potature drastiche in estate o in autunno avanzato, poiché potrebbero esporre i nuovi getti a rischi di gelate precoci o stress termico.
  • L'alloro teme il gelo? Quali temperature può sopportare?
    L'alloro è una pianta piuttosto rustica e resiste bene al caldo estivo, tollerando anche temperature fredde per periodi non troppo prolungati. Tuttavia, non ama i geli intensi e persistenti. Nelle regioni del Nord Italia, dove le basse temperature possono durare a lungo, è utile proteggere la base della pianta con pacciame o coprire la chioma con tessuto non tessuto durante le ondate di freddo intenso. In generale, cresce spontaneamente nelle zone centrali e meridionali italiane, adattandosi bene al clima mediterraneo.
  • Come devo annaffiare l'alloro per evitare problemi?
    L'annaffiatura deve essere regolare, specialmente durante il periodo estivo quando l'evaporazione è maggiore. È fondamentale garantire un drenaggio eccellente del terreno: l'alloro non sopporta i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali. Se coltivato in vaso, assicurarsi che il sottovaso sia svuotato dopo l'irrigazione. In giardino, prediligere posizioni dove l'acqua non si accumula. Una buona regola è controllare l'umidità del suolo prima di irrigare, intervenendo solo se lo strato superficiale appare asciutto.
  • Quali sono gli usi principali delle foglie di alloro?
    Le foglie di alloro hanno molteplici utilizzi pratici e culinari. In cucina, sono eccellenti per aromatizzare zuppe, brasati, carni e pesci, grazie al loro aroma delicato e persistente. Possono essere utilizzate anche per preparare liquori profumati. Oltre all'alimentazione, le foglie secche possono essere inserite negli armadi come repellente naturale contro le tarme. Inoltre, grazie alle proprietà digestive e antisettiche, le foglie vengono impiegate nella preparazione di decotti e infusi tradizionali per favorire la digestione.
  • Si può coltivare l'alloro in vaso?
    Sì, l'alloro si adatta molto bene alla coltivazione in vaso, purché si rispettino alcune accortezze. È necessario utilizzare un contenitore sufficientemente grande per permettere lo sviluppo delle radici e un terriccio drenante, fertile e ben concimato. La posizione ideale è soleggiata ma riparata dai venti forti, che possono danneggiare il fogliame. Durante l'inverno, se le temperature scendono sotto zero per lunghi periodi, è opportuno spostare il vaso in una zona protetta o isolare le pareti del contenitore per proteggere le radici dal gelo.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto sempreverde
OrigineAsia Minore / Bacino del Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
Temperatura minimaTollera freddo limitato, non prolungato
TerrenoDrenato, fertile, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 10-12 metri
ConcimazioneTerriccio ben concimato inizialmente
PotaturaLeggera a fine inverno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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