lonicera japonica

Piante da Giardino

la lonicera

In questo articolo si parlerà di un bellissimo arbusto da giardino : la lonicera

di Redazione

09 agosto 2010

Le generalità

Al genere lonicera appartengono circa duecento specie originarie dell'Asia , America settentrionale e dell'Europa . Di cui una decina di esse sono indigene dell'Italia . La lonicera è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle coprifoliaceae . Una di queste è il famoso coprifoglio comune . Prima della classificazione effettuata da Linneo era chiamato Caprifolium usata non di rado anche in tempi moderni . Il genere Lonicerae è abbastanza polimorfo . Da ciò ne consegue una straordinaria diversità di specie con una conseguente varietà di caratteristiche . Le foglie della lonicera sono per lo più caduche , i rami sono formati da foglie disposte a coppia . Le foglie risultano essere di colore verde scuro , lucide e cerate . Le foglie dei rami sterili , quelli che non producono il fiore sono picciolate metre quelle dei rami fertili sono abbastanza variegate . Infatti le foglie inferiori risultano abbastanza ristrette in un piccolo picciolo , le foglie intermedie tendono ad essere sessili e semi saldate tra di loro , infine quelle terminali sono appaiate ed unite alla base quasi a formare un'unica grande foglia . Le altre specie sono , invece , sempreverdi e cespugliose . Lo sviluppo di queste piante è particolarmente lento riuscendo al massimo a raggiungere i novanta centimetri d'altezza . Il periodo della fioritura avviene tra la fine della primavera e all'inizio dell'estate , quindi tra il mese di maggio e quello di giugno . I fiori di questa pianta sono per la maggiorparte di color crema. La corolla è gamopetala e zigomorfa emana un profumo molto intenso ., il tubo assume u na forma campanulata di una lunghezza massima di quattro centimetri . La fauce è composta da due lobbra una superiore divisa in quattro lobi che si ripiegano su sè stessi alla fine della fioritura , quella inferiore è continua e risulta ripiegata all'indietro . L'androceo , invece , è composto da cinque stami , una sua caratteristica peculiare sono i filamenti , immessi dentro al tubo della corolla , risultano essere particolarmente lunghi superando di circa dieci millimetri la stessa fauce della corolla con i filamenti degli stami che posseggono nella loro parte terminale delle antere di colore giallo . Il gineceo , invece , ha uno stilo lungo e glabro . L'ovario è inferiore e formato da tre carpelli . Il loro portamento è naturalmente variabile , esso varia a seconda del tipo della pianta . Infatti le lonicere arbustose hanno un portamento semiprostrato con una forma tendenzialmente allargata . Quelle rampicanti , invece , hanno portamento lianoso . Sebbene abbiano un fusto legnoso non riescono a mantenersi sullo stesso .

L'annaffiatura

La lonicera è una pianta che non pretende una grandissima quantità d'acqua . Per la maggiorparte dei casi la pioggia basta completamente alla sua sussistenza riuscendo a sopportare periodi siccitosi anche abbastanza lunghi . Discorso diverso è rappresentato dalle piante appena messe a dimora che necessitano di una quantità d'acqua maggiore durante la prima estate . In ogni caso bisogna fare attenzione a non esagerare con le annaffiature in modo tale da non fare sorgere pericolosi ristagni d'acqua .

L'esposizione

La lonicera deve essere posta a dimora in un ambiente particolarmente soleggiato anche se comunque può vivere , con meno fortuna , in luoghi semiombreggiati . Il caldo giova molto alla sua crescita e quindi è di gran lunga preferito . Non ama moltissimo il freddo ma comunque non lo disdegna , fatto salvo per temperature inferiori ai cinque gradi sottozero . Un'altra caratteristica decisamente importante è la sua resistenza alla salsedine ed all'inquinamento che fanno di questa pianta estremamente indicata per crescita nelle città e nei paesi di sulla costa .

la moltiplicazione

La moltiplicazione può essere effettuata o per semina o tramite talea . Nel caso in cui si dovesse optare per la talea bisognerà prelevare in estate circa una dozzina di centimetri dal fusto . Bisognerà porle negli appositi contenitori pieni di torba e sabbia in modo tale da farle radicare . A primavera sarà necessario trapiantare le piantine i contenitori singoli e pi piccoli . Finalmente con l'arrivo dell'autunno sarà possibile metterle a dimora definitivamente . Se si decide di usare i semi bisognerà interrarli in dei grandi contenitori con della composta da semina durante il periodo autunnale . Una volta che il processo di radicazione è completato bisognerà trasferirle in singoli vasi più piccoli . La messa a dimora deve avvenire nell'autunno seguente .

La concimazione

Sul finire dell'inverno sarà opportuno interrare alla base dell'arbusto abbondante concime organico . In alternativa si potràoptare per del concime granulare ad assorbimento lento . Una sedonda volta potrà essere effettuato verso la fine dell'estate per . Bisognerà , tre volte l'anno , intervenire con del concime specifico per piante acidofile .

Malattie e parassiti

La lonicera è particolarmente soggetta ad alcuni attacchi da parte di funghi e parassiti . Le specie fungine più dannose sono l'oidio , o mal bianco , ed il mal piombo . Bisogna agire tempestivamente con dei fungicidi sistemici in modo tale da non far progradire la malattia . Tra i parassiti vanno ricordati gli afidi che distruggono foglie e fiori . Contro gli afidi si deve usare un antiparassitario specifico . Tutte gli interventi devono essere effettuati lontani dalla fioritura .

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare la Lonicera?
    La potatura della Lonicera va eseguita principalmente subito dopo la fioritura, generalmente tra giugno e luglio. Questo intervento serve a rimuovere i fiori appassiti, contenere la crescita e stimolare la produzione di nuovi getti per l'anno successivo. Se si tratta di varietà rampicanti, è possibile effettuare una potatura di ringiovimento in tarda primavera, tagliando i rami vecchi fino a pochi centimetri dal terreno, ma evitando di potare troppo presto per non asportare le gemme fiorali già formate.
  • Come si previene e cura l'oidio sulle foglie di Lonicera?
    L'oidio, o mal bianco, si manifesta con una patina bianca polverosa sulle foglie. Per prevenirlo, assicura una buona circolazione dell'aria evitando di piantare le Lonicere troppo vicine e irriga alla base per non bagnare il fogliame. In caso di attacco, rimuovi immediatamente le parti colpite e applica un fungicida sistemico o rameico. Per un approccio naturale, puoi irrorare una soluzione di bicarbonato di sodio diluito in acqua, agendo tempestivamente per bloccare la diffusione della muffa.
  • La Lonicera resiste bene al freddo intenso?
    La maggior parte delle specie di Lonicera possiede una discreta resistenza al freddo, tollerando temperature fino a -5°C senza danni gravi. Tuttavia, le gelate tardive primaverili possono danneggiare le gemme fiorali, riducendo la fioritura. Alcune specie arbustive sono più rustiche di altre. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere le giovani piante con pacciamatura alla base o teli antighelada durante i primi anni di coltivazione.
  • È vero che la Lonicera attira api e farfalle?
    Assolutamente sì. I fiori della Lonicera, ricchi di nettare e dotati di un profumo intenso, sono altamente attrattivi per impollinatori come api, bombi e farfalle. Questa caratteristica li rende piante ideali per giardini biodiversi o orti biologici. Piantare diverse varietà di Lonicera garantisce una fioritura scalare, offrendo fonte di cibo costante per gli insetti utili durante la tarda primavera e l'inizio dell'estate.
  • Quanto cresce annualmente una Lonicera rampicante?
    La velocità di crescita dipende dalla specie e dalle condizioni ambientali. Generalmente, le Lonicera rampicanti mostrano una crescita rapida, potendo raggiungere diversi metri di altezza in pochi anni se supportate correttamente. Le specie arbustive, invece, hanno uno sviluppo più lento e compatto. Per favorire una crescita vigorosa, assicurati che ricevano luce sufficiente e che il terreno sia ricco di sostanza organica e ben drenato.

Scheda Tecnica

Lonicera spp.

Nome scientificoLonicera spp.
FamigliaCaprifoliacee
Tipo di piantaArbusto o rampicante
OrigineAsia, America settentrionale, Europa
EsposizionePieno sole o semiombra
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio - Giugno
AltezzaVariabile (fino a 90 cm per alcune specie)
ConcimazioneOrganico a fine inverno, specifico per acidofile
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazioneTalea estiva o semina autunnale
Malattie e parassitiOidio, mal piombo, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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