cedrus libani

Piante da Giardino

Cedro

In questo articolo si parlerà di un bellissimo albero molto antico e dall'origine incerta: il cedro. Scoprine con noi le caratteristiche e le tecniche di coltivazione.

di Redazione

02 agosto 2010

Le generalità

Il cedro , albero di conoscenza antichissima , non è ben chiaro ancora il luogo di origine di questo albero in quanto molte sono le ipotesi formulate a proposito . Infatti secondo alcuni studiosi la terra d'origine dev'essere localizzata nell'antica mesopotamia , secondo altri , invece , potrebbe essere l'India o ancora la zona bagnata dal nilo . Secondo il greco Teofrasto , intorno al quarto secolo avanti Cristo , che lo localizzava nell'asia minore e più precisamente nella Media e nella Persia . Sicuramente la diffusione di questo agrume nella zona mediterranea è da attribuirsi ad Alessandro Magno intorno al terzo secolo avanti Cristo . Infatti le truppe del grande condottiero , saggiate le sue proprietà , le diffusero in tutta la Grecia e nell'Italia ellenica , isole maggiori e Magna Grecia . Tantissimi sono gli scrittori latini che decantano le proprietà culinarie di questo meraviglioso frutto . Inoltre cedri compaiono nei famosissimi affreschi di Ercolano e Pompei . Il cedro si presenta come un albero con una bassa ramificazione . Nei primi anni di vita i rami di questo albero si presentano con una colorazione sfumata rosso tendente sul violaceo . Non di rado è possibile trovare questo albero sottoforma di arbusto . Le foglie di questa pianta sono solitamente glabre con una forma che tende ad assumere un aspetto ovoidale ed allungata . La nervatura centrale tende ad assottigliarsi man mano che si arriva all'apice della foglia . I rami sono particolarmente ricchi di foglie Un'altra importante caratteristica dei rami del cedro è la presenza di aculei estremamente lunghe e con un'ottima resistenza . La collocazione botanica di questa pianta non è del tutto stabilita in quanto alcuni studiosi tendono ad annoverarlo come una variante del limone . Comunque il cedro appartiene alla famiglia delle rutaceae della specie delle terebintae . Nello specifico le caratteristiche peculiari di questa pianta sono il suo apparato radicale costituito da un fittone dal quale , una volta che lo sviluppo arriva al suo apice , può raggiungere la raguardevole profondita di circa un metro e mezzo . Dal fittone principale si dipanano radici secondarie con una presenza abbastanza massiccia di radici avventizie dovute principalmente alla sua crescita irregolare . Tale crescita imprevedibile è dovuta principalmente al suo adattamento alle caratteristiche peculiari dell'ambiente in cui vive . Una caratteristica che accomuna tutte queste specie di questo gruppo è il fusto che tende ad essere di ridotte dimensioni . Il fusto , infatti , non supera mai i cinque metri di altezza . Il fusto del cedro ha un vigore normale con una forma marcatamente arrotondata . Per ciò che concerne il fusto ed i rami del cedro bisogna tener presente che il legno di questo albero non è particolarmente robusto risulta infatti particolarmente fragile . Bisogna quindi fare attenzione alle sferzate del vento che soprattutto nei momenti di pieno carico dell'albero bisognerà porre dei rimedi puntellando i rami principali con dei pali abbastanza robusti in modo tale da aumentare la resistenza degli stessi. Le foglie di questo albero tendono ad assumere una forma ovale ed allungata , ha una consistenza estremamente robusta e coriacea , il colore è verde che varia a seconda del lato della foglia . La parte superiore , infatti , il colore appare più lucido ed intenso mentre il colore tende ad assumere una tonalità più pallida nel versante inferiore . I fiori del cedro sono triclini , di grandi dimensioni , particolarmente profumati e poligami . Questo fiore si confà di un calice gamosepalo con cinque lombi , in esso è racchiusa una corolla con cinque petali di colore bianco , risultano essere tendenzialmente carnosi con un numero variabile di stami filamentosi . Possono variare infatti dai tre fino ai trenta ed assicurati alla base da molteplici fasci con un pistillo abbastanza elementare con in aggiunta uno stilo ed uno stimma lombato . I fiori del cedro sono di due tipologie : quelli completi e quelli unisessuati . I fiori completi solitamente sono posizionati alle estremità dei rami mentre quelli unisessuati si sviluppano lungo l'asse del ramo . I fiori unisessuati sono destinati a cadere .

Il terreno e la messa a dimora

I terreni preferiti dal cedro non devono essere particolarmente fertili o con caratteristiche eccezionali . Ha bisogno solamente di due caratteristiche . Il terreno deve essere soffice e ben drenato . Bisogna mettere a dimora il cedro durante il periodo primaverile ricordando di aggiungere alla terra abbondate concime organico ed annaffiare con regolarità la pianta in modo tale da facilitarne l'attecchimento .

La concimazione

Questo albero non necessita di particolari trattamenti di concimazione . Normalmente il terreno deve essere fertilizzato al momento della messa a dimora . Successivamente bisognerà intervenire con una frequenza biennale o triennale . In ogni caso i periodi migliori per intervenire sono quello invernale e quello autunnale . La concimazione deve essere effettuata mescolando del concime organico al terreno .

Le annaffiature

Le annaffiature devono essere estremamente regolari , bisogna irrigare con una quantità d'acqua nella misura equivalente a due o tre secchi d'acqua senza eccedere . Fare molta attenzione alla regolarità dell'annaffiatura bisogna , infatti, sempre attendere un determinato lasso di tempo in modo tale da discostarle sufficientemente , in questo modo si darà il tempo al terreno di asciugarsi . La frequenza da rispettare nelle annaffiature è di circa due o tre settimane . Naturalmente bisognerà diminuire la frequenza di circa una settimana per gli alberi più giovani .

Clima e potatura

Il cedro per vivere necessita il tipico clima mediterraneo quindi nè troppo caldo nè troppo freddo . La potatura del cedro avviene principalmente per ridurre l'altezza della chioma portandolo a circa un paio di metri e mezzo . Bisognerà potare la parte superiore della chioma durante il periodo autunnale . Ed eliminando i rami secchi e rotti .

La propagazione

La propagazione del cedro avviene principalmente per seme in quanto è il metodo in assoluto più semplice . C'è la possibilità comunque della talea e della margotta .

Malattie e parassiti

Nel caso in cui si dovessero presentare foglie ingiallite e rovinate , fare attenzione soprattutto in inverno , quasi sicuramente l'albero è stato infettato dalla ticchiolatura . Bisogna innanzitutto eliminare le foglie rovinate e usare un anticrittogamico ad ampio spettro .

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il cedro?
    La messa a dimora del cedro va effettuata preferibilmente durante il periodo primaverile. È fondamentale preparare il terreno assicurandosi che sia soffice e ben drenato, poiché la pianta soffre i ristagni idrici. Durante la piantumazione, aggiungi abbondante concime organico al suolo per favorire l'attecchimento iniziale. Dopo aver interrato la pianta, annaffia regolarmente ma con moderazione per aiutare le radici a stabilirsi nel nuovo ambiente senza causare marciumi.
  • Come si gestiscono le annaffiature del cedro?
    Le annaffiature devono essere regolari ma non eccessive. Si consiglia di fornire una quantità d'acqua pari a due o tre secchi, aspettando che il terreno si asciughi completamente prima della successiva irrigazione. L'intervallo ideale è di circa due o tre settimane. Per gli esemplari più giovani, la frequenza va aumentata leggermente, riducendo l'intervallo a circa una settimana, per sostenere la crescita delle radici ancora poco sviluppate.
  • Quando e come potare il cedro?
    La potatura si esegue principalmente in autunno. L'obiettivo principale è contenere l'altezza della chioma, portandola a circa due metri e mezzo, e rimuovere i rami secchi, rotti o danneggiati. Poiché il legno del cedro è fragile e soggetto a rottura sotto il peso dei frutti o per effetto del vento, è consigliabile punteggiare i rami principali con pali robusti per aumentarne la resistenza strutturale durante la stagione vegetativa.
  • Quali cure richiedono la concimazione del cedro?
    Il cedro non richiede concimazioni frequenti. Una sola applicazione di concime organico al momento della messa a dimora è spesso sufficiente per i primi anni. Successivamente, si interviene con una frequenza biennale o triennale, preferibilmente nei periodi autunnale e invernale. Mescola il concime organico direttamente al terreno circostante per nutrire la pianta in vista della nuova stagione vegetativa senza sovraccaricare il suolo.
  • Come riconoscere e curare la ticchiolatura?
    La ticchiolatura è una malattia fungina che colpisce soprattutto in inverno, manifestandosi con foglie ingiallite e rovinate. Per contrastarla, elimina immediatamente tutte le foglie colpite per evitare la diffusione del patogeno. Tratta successivamente la pianta con un anticrittogamico ad ampio spettro, seguendo le indicazioni del produttore. Mantenere pulito il terreno sotto la chioma aiuta a prevenire il proliferare di spore fungine.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto
OrigineAsia Minore, Mesopotamia o India (incerta)
EsposizionePieno sole, clima mediterraneo
TerrenoSoffice e ben drenato
IrrigazioneRegolare, ogni 2-3 settimane, evitando ristagni
FiorituraPrimavera/Estate (fiori bianchi profumati)
AltezzaMax 5 metri
ConcimazioneOrganica, biennale/triennale (autunno/inverno)
PotaturaAutunnale, per contenere l'altezza e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiTicchiolatura (funghi), danni da vento forte
Difficoltà di coltivazioneMedia

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