Piante garofani

Piante da Giardino

Garofano

Il garofano è bello e facile da coltivare. Si adatta bene ai vari climi e le sue varietà si prestano per offrire fiori da raccolta o pendenti.

di Redazione

18 gennaio 2017

Quanto irrigare e come annaffiare

Fiore semplice, delicato nel profumo, ma resistente sia sulla pianta che dopo la raccolta, il garofano si presta ad essere coltivato anche dai principianti. La pianta non ha molte pretese, nemmeno riguardo alle innaffiature. Il garofano va irrigato con regolarità durante la primavera e l'estate, prestando attenzione a quando il terreno diventa asciutto. Le irrigazioni regolari garantiscono una fioritura ricca e prolungata, ma la pianta di garofano riesce a resistere abbastanza bene a brevi periodi di siccità e ad annaffiature scarse. Le varietà di garofano sono molte e comprendono piante annuali o perenni. Durante la stagione invernale, quando i garofani sono posizionati all'aperto, le annaffiature vanno regolate a seconda della piovosità. Quando le piogge sono frequenti, si può evitare di dare ulteriore acqua. Stesso accorgimento va riservato in caso di temperature molto basse: meglio lasciare il terreno asciutto. Come per tutte le piante, bisogna fare attenzione al drenaggio e ai ristagni di acqua sul fondo del vaso o nei sottovasi.

Come coltivarlo e prendersne cura

Per avere piante di garofano sane e ricche di fiori è sufficiente praticare piccoli accorgimenti che le faranno crescere rigogliose. Le varietà perenni possono durare molti anni, regalando due grandi fioriture l'anno, una verso giugno e l'altra ad ottobre, ma qualche fiore sarà presente sulla pianta praticamente durante tutto l'anno. Le piante di garofano tendono ad essere ricadenti, però i rami possono essere legati a dei piccoli tutori, se si vuole che la pianta si sviluppi in altezza. La fioritura, in tantissimi colori, spesso si presenta con diversi boccioli alla sommità del ramo: per avere fiori più grandi e più belli è sufficiente lasciare un solo bocciolo per ciascun ramo. Nel periodo che precede la fioritura, è utile cimare i rami, in modo che se ne sviluppino altri alla base, portando un maggior numero di fiori. Il garofano è molto semplice da moltiplicare. Le talee lunghe circa una decina di centimetri, vanno poste in una cassetta contenente sabbia e torba. Annaffiate tutti i giorni e tenute in luogo luminoso, cominceranno a radicare nel giro di due - tre settimane. A quel punto possono essere travasate. L'eliminazione di rami e fiori secchi rinforza la pianta.

Come e quando concimare

La concimazione del garofano va fatta per garantire numerosi fiori e una fioritura prolungata nel tempo. Il garofano si adegua a quasi tutti i terreni, ma preferisce un substrato ricco di sostanze organiche e contenente una percentuale di sabbia. Tra l'altro, alcune varietà si prestano molto bene ad essere inserite nei giardini rocciosi, anche grazie alla loro resistenza a periodi siccitosi. Un buona concimazione può essere fatta con un concime per piante da fiori, somministrato ogni 3 settimane, oppure del fertilizzante in granuli, ogni 3-4 mesi. Durante l'inverno è opportuno non concimare, in modo da non stimolare la pianta di garofano a produrre teneri germogli che soffrirebbero le gelate. La temperatura ideale non dovrebbe scendere a valori troppo vicini allo zero. In tal caso, è opportuno proteggere le piante o, se possibile, spostarle in luoghi riparati.

Esposizione, malattie e rimedi

Il garofano ama posizioni soleggiate, luminose. Non teme il sole diretto, che anzi fortifica le piante rendendole più resistenti nei confronti dei parassiti o delle malattie fungine. In effetti, la pianta di garofano non si ammala facilmente, anche se i suoi nemici possono essere il mal bianco, la ruggine e la muffa grigia. Il mal bianco, o oidio, è una muffa che copre di polvere biancastra fogli e germogli. Si combatte con irrigazioni di zolfo. La ruggine è una malattia fungina che si sviluppa aiutata dall'umidità eccessiva. Si manifesta con macchie arancioni e poi scure sulle foglie, che avvizziscono e cadono. Chi vuole provare rimedi naturali, può spruzzare le piante con infusi di aglio. La botrite, o muffa grigia, è una micosi che provoca macchie brune che diventeranno polverose. Provoca il marciume dei fiori e delle parti colpite e il graduale deperimento delle piante. Come prevenzione, o a scopo curativo, ai primi sintomi le piante vanno trattate con prodotti anticrittogamici.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il garofano per evitare problemi?
    Il garofano richiede irrigazioni regolari soprattutto in primavera ed estate, attendendo che il terreno si asciughi leggermente tra un intervento e l'altro. Questo garantisce una fioritura abbondante. In inverno, se le piante sono all'aperto, riduci drasticamente le annaffiature: se piove spesso, evita di aggiungere acqua e mantieni il terreno asciutto, specialmente se le temperature sono molto basse. È fondamentale prevenire i ristagni idrici nel sottovaso o nel fondo del vaso, poiché il garofano teme l'eccesso di umidità radicale.
  • Quali sono le principali malattie fungine del garofano e come si curano?
    Le minacce principali sono il mal bianco (oidio), la ruggine e la muffa grigia (botrite). L'oidio appare come polvere biancastra: si tratta con irrorazioni di zolfo. La ruggine causa macchie arancioni/nere sulle foglie dovute all'umidità; un rimedio naturale è l'uso di infusi d'aglio. La botrite provoca macchie brune polverose e marciume: ai primi sintomi, interviene con prodotti anticrittogamici specifici. Mantenere le piante soleggiate aiuta a prevenire queste infezioni.
  • Come posso ottenere fiori più grandi e numerosi?
    Per ingrandire i fiori, limita la crescita a un unico bocciolo per ogni ramo, eliminando gli altri. Per aumentare il numero totale di fiori, pratica la cimatura dei rami prima del periodo di fioritura: questo stimola lo sviluppo di nuovi getti laterali alla base della pianta. Inoltre, rimuovi costantemente fiori appassiti e rami secchi per mantenere la pianta vigorosa e focalizzare le energie nella produzione di nuovi fiori sani e colorati.
  • Quando e come concimare il garofano?
    Somministra un concime specifico per piante da fiori ogni tre settimane durante la stagione vegetativa, oppure utilizza fertilizzanti in granuli ogni 3-4 mesi. Il garofano beneficia di un substrato ricco di sostanza organica. Attenzione: interrompi assolutamente la concimazione in inverno. Nutrire la pianta in questa fase stimolerebbe la produzione di germogli teneri che sarebbero vulnerabili e verrebbero distrutti dalle eventuali gelate, indebolendo la pianta.
  • È facile moltiplicare il garofano per talea?
    Sì, è un processo semplice e veloce. Prepara talee lunghe circa 10 centimetri e interrale in una miscela di sabbia e torfa tenuta in una cassetta. Mantieni il substrato umido annaffiando quotidianamente e posiziona la cassetta in un luogo luminoso ma non sotto il sole diretto. Le radici appariranno entro due o tre settimane. Una volta radicate, le nuove piantine potranno essere trapiantate nei vasi definitivi o in giardino.

Scheda Tecnica

FamigliaCaryophyllaceae
Tipo di piantaAnnuale o perenne
EsposizioneSoleggiata, luminosa
Temperatura minimaVicino allo zero (preferibile protezione)
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato, sabbioso
IrrigazioneRegolare in primavera/estate; ridotta in inverno
FiorituraGiugno e ottobre (con fiori sporadici tutto l'anno)
AltezzaVariabile (può essere guidata con tutori)
ConcimazioneConcime per fiori ogni 3 settimane o granulare ogni 3-4 mesi; stop in inverno
PotaturaCimatura pre-fioritura, eliminazione fiori/secchi, lasciare un bocciolo per ramo
MoltiplicazioneTalee di 10 cm in sabbia e torba, radicazione in 2-3 settimane
Malattie e parassitiMal bianco (oidio), ruggine, muffa grigia (botrite); nemici umidità eccessiva
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche a principianti

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