Fiori di ortensia rosa

Piante da Giardino

Coltivare le ortensie

L'ortensia è una pianta coltivata soprattutto per scopo ornamentale. La sua origine è asiatica e ad oggi è disponibile in molte varietà e colori.

di Redazione

08 novembre 2016

Come annaffiare correttamente l'ortensia

Le operazioni di annaffiatura sono importantissime per una corretta coltivazione delle ortensie. Questa pianta, infatti, ha necessità di essere annaffiata regolarmente. Solo in questa maniera si potranno ottenere ottimi risultati, senza tralasciare però la buona regola secondo cui non basta semplicemente irrigare l'ortensia, ma anche farlo correttamente. Questa tipologia di pianta gradisce moltissimo l'acqua poco calcarea, per cui, possibilmente, è meglio utilizzare questa. L'irrigazione deve avvenire abbastanza frequentemente. Questo vale soprattutto nella stagione estiva e nelle zone più meridionali. Le annaffiature devono avvenire quotidianamente a partire dalla fine della primavera, prevedendo in media 7-8 litri di acqua per ogni piantina. Non bisogna esagerare, pena la morte dell'ortensia.

La coltivazione e la cura dell'ortensia

La coltivazione dell'ortensia è relativamente semplice e porta risultati soddisfacenti se effettuata correttamente. Il Ph del terreno è di fondamentale importanza. Questo deve risultare possibilmente acido. Nel dubbio, comunque, anche terreni neutri possono andare bene. Le ortensie sono piante resistentissime, anche nelle condizioni non proprio ottimali e questo le rende semplicissime da coltivare. La cura parte innanzitutto da un'annaffiatura e da una posizione corrette per evitare scottature irrimediabili a fiori e foglie. Potare l'ortensia regolarmente è importantissimo. Fondamentale risulta farlo nella maniera corretta per non rovinare la fioritura. L'eliminazione dei rami più anziani è indispensabile per donare maggiore aerazione alla pianta e farla crescere al meglio. L'ortensia si riproduce sia per seme che per talea.

L'importanza di una concimazione corretta e puntuale

Così come avviene per qualsiasi altra tipologia di coltivazione, anche nel caso dell'ortensia la concimazione ricopre un ruolo importantissimo. Questa va correttamente suddivisa a seconda del periodo dell'anno in cui ci si trova. Tra gennaio e febbraio è bene provvedere con la concimazione cosiddetta "organica", al fine di integrare bene le sostanze presenti nel terreno, intervenendo anche con zappature leggere. A marzo è, invece, necessario intervenire con una concimazione chimica. Il fertilizzante ideale è quello per le piante di tipo acidofilo e caratterizzato da lenta cessione. Nel caso di terreni prevalentemente neutri o alcalini bisogna integrare le sostanze presenti mediante l'utilizzo di concimi a base di solfati di ferro che vanno sparsi sul terreno o mescolati all'acqua utilizzata per annaffiare le piante.

Malattie dell'ortensia e possibili rimedi

Esporre correttamente l'ortensia è una regola importantissima nella coltivazione di questa pianta. Essa predilige un'esposizione né troppo al sole né troppo all'ombra, ma una corretta via di mezzo. In linea di massima è consigliabile esporre l'ortensia al sole di mattina ed all'ombra nelle ore pomeridiane. In montagna, e nelle zone più fresche in generale, va benissimo un'esposizione soleggiata durante l'intera giornata. Al Centro Sud, invece, meglio prediligere un'esposizione ombreggiata ma in una buona condizione di luce. La cosiddetta "clorosi ferrica" è una della malattia che maggiormente colpiscono l'ortensia. Si manifesta con un progressivo ingiallimento delle foglie, da curare con concimi a base di ferro. Anche gli insetti danneggiano irrimediabilmente le ortensie. Contro questi ospiti indesiderati si può agire esclusivamente con piretroidi da spruzzare localmente.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'ortensia per evitarne la morte?
    L'ortensia richiede annaffiature regolari e frequenti, specialmente in estate e nelle zone meridionali, partendo dalla fine della primavera. È fondamentale usare acqua piovana o poco calcarea, poiché il calcare può danneggiare la pianta. Si consiglia di somministrare circa 7-8 litri d'acqua per ogni piantina giornalmente. Attenzione a non eccedere con le quantità: un ristagno idrico prolungato o un'eccessiva umidità possono portare rapidamente alla morte della pianta, quindi assicurati sempre che il terreno abbia un buon drenaggio.
  • Qual è il pH del terreno ideale per l'ortensia?
    Il pH ottimale per l'ortensia è acido, condizione che favorisce una crescita sana e una colorazione vivace dei fiori. Tuttavia, queste piante sono molto resilienti e possono adattarsi anche a terreni neutri. Se il tuo suolo è prevalentemente neutro o alcalino, dovrai intervenire con concimi specifici a base di solfato di ferro, da spargere sul terreno o sciogliere nell'acqua di irrigazione, per acidificare l'ambiente radicale e prevenire carenze nutrizionali.
  • Quando e come potare l'ortensia correttamente?
    La potatura è essenziale per garantire una buona fioritura e salute della pianta. È importante eliminare i rami più antichi e legnosi per favorire l'aerazione interna e stimolare la crescita di nuovi getti vigorosi. La tempistica dipende dalla varietà: generalmente si potano le specie che fioriscono sui rami nuovi dopo la fioritura o in tarda primavera, mentre quelle che fioriscono sui rami vecchi richiedono interventi diversi per non asportare le gemme già formate. Una potatura errata può compromettere completamente la fioritura annuale.
  • Quale esposizione solare è migliore per l'ortensia?
    L'ortensia predilige posizioni intermedie: né troppa ombra né pieno sole diretto nelle ore calde. L'ideale è esporla al sole del mattino e proteggerla dall'intenso calore pomeridiano. Nelle zone montane o più fresche, può tollerare l'intera giornata di sole. Al contrario, nelle regioni centrali e meridionali, dove le temperature estive sono elevate, è preferibile scegliere posizioni ombreggiate ma luminose per evitare scottature irreparabili su fiori e foglie.
  • Come si previene e cura la clorosi ferrica?
    La clorosi ferrica è una patologia comune nelle ortensie, caratterizzata da un progressivo ingiallimento delle foglie mentre le venature restano verdi. È causata principalmente da un terreno troppo alcalino che impedisce l'assorbimento del ferro. Per curarla, è necessario somministrare concimi chelati a base di ferro. Inoltre, per prevenirlo, puoi integrare periodicamente solfati di ferro nel terreno o nell'acqua di irrigazione, specialmente se coltivi la pianta in terreni neutri o basici.

Scheda Tecnica

FamigliaIdromenacee
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia
EsposizioneSemiombreggiata o soleggiata mattutina
TerrenoAcido o neutro, ricco e drenante
IrrigazioneRegolare, abbondante, preferibilmente piovana
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneOrganica in inverno, chimica acidofila in primavera
PotaturaLeggera dopo la fioritura, eliminando rami vecchi
MoltiplicazionePer talea o seme
Malattie e parassitiClorosi ferrica, afidi, cocciniglie, attacchi di insetti vari
Difficoltà di coltivazioneFacile

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