Ortensia cura: clima e terreno

Ortensia

Ortensie cura

La cura delle ortensie è molto semplice da mettere in atto, tuttavia occorre prendere qualche precauzione e fare attenzione ad alcune azioni che potrebbero risultare mortali per questo esemplare. Bisogna fare attenzione alle annaffiature, alla potatura, alla posizione del fiore e ai parassiti.

di Redazione

26 aprile 2016

Ortensia cura

Prima di procedere con la descrizione di quelle che sono le tecniche per la cura dell’ortensia, è conveniente conoscere alcune caratteristiche colturali, di provenienza e origini della pianta. L’ortensia è anche conosciuta con il nome di Hydrangea e appartiene alla famiglia delle Hydrangeaceae. I suoi luoghi d’origine sono: la Cina, il Giappone e l’America Meridionale. La caratteristica principale di questo esemplare è la particolarità delle infiorescenze di mutare la propria colorazione a seconda della composizione chimica del terreno. Le tecniche colturali per mantenere questi esemplari sempre rigogliosi sono innumerevoli, proprio come le esigenze della stessa pianta. L’ortensia è simbolo di freddezza, risicato ringraziamento e voglia di sfuggire da qualcosa o qualcuno.

Tecniche colturali

Nelle tecniche colturali da mettere in atto durante la cura dell’ortensia, ci sono l’analisi climatica e la scelta del terreno in cui mettere a dimora la pianta. Per quanto riguarda il terreno, l’ortensia ha bisogno di un terriccio a medio impasto miscelato con perlite, torba, compost, letame, ghiaia e sassolini. Questa composizione è necessaria affinché il terriccio sia sempre umido, ma allo stesso tempo non trattenga l’acqua delle annaffiature, causa di marciume radicale. È conveniente sapere che, lavorare per bene il terreno con una vanga, agevola l’attecchimento e la crescita rigogliosa dell’ortensia. Dal punto di vista del clima, l’Hydrangea preferisce un ambiente mite, fresco, umido, piovoso e con temperature non troppo elevate. Nel momento in cui decidiamo di mettere la dimora questo esemplare in una zona a clima caldo, è conveniente collocarla in una zona ombreggiata. Così facendo si evita che il sole bruci il verde fogliame. Infine, è bene fare molta attenzione al troppo freddo e alle gelate invernali.

Le cure migliori

La cura dell’ortensia consiste nell’apporto delle giuste quantità d’irrigazioni e nella messa in pratica di alcune tecniche tali da avere una pianta sempre in salute. Le annaffiature devono essere frequenti in modo tale da mantenere un terreno sempre umido, però occorre fare attenzione ai ristagni idrici, causa di attacchi fungini e marciumi radicali che portano alla morte della pianta. Le irrigazioni devono essere maggiori durante la gemmazione. Prima che inizino a farsi sentire i freddi e le gelate invernali, è necessario praticare la pacciamatura; basta della paglia, delle foglie o simili, da posizionare alla base dell’ortensia e proteggerla così dal gelo dell’inverno. Verso i mesi di aprile e maggio occorre concimarla con del fertilizzante minerale. La potatura invece si pratica durante la fine della stagione estiva, precisamente verso settembre. Con delle forbici ben disinfettate si procede col recidere i rami secchi, danneggiati o attaccati da parassiti; il taglio si pratica appena sotto l’infiorescenza.

Malattie e parassiti

Sotto il punto di vista delle malattie e dei parassiti occorre seguire regole precise per la cura dell’ortensia. In primo luogo occorre fare una distinzione tra parassiti animali e vegetali giacché queste due categorie hanno due tecniche di debellazione diverse. L’ortensia può essere aggredita dalla muffa grigia, dall’oidio e dal marciume radicale. Le prime due infestazioni vengono eliminate mediante l’uso, prima e durante l’aggressione, di antifungicidi e antiparassitari. Il marciume radicale può essere prevenuto nella seguente maniera: prima di mettere a dimora l’ortensia, occorre lavorare per bene il terreno e miscelarlo a materiali drenanti, così da far scorrere l’acqua delle annaffiature ed evitare ristagni. Occorre fare molta attenzione agli acari, agli afidi, alla cocciniglia. Questi parassiti vengono debellati applicando sulla chioma della pianta degli anticrittogamici o insetticidi. In seguito alla cura, occorre lavare il fogliame dell’ortensia in modo tale da eliminare i parassiti oramai morti.

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Domande frequenti

  • Come cambia il colore dei fiori di ortensia?
    Il colore delle infiorescenze dell'ortensia varia in base alla composizione chimica del terreno, in particolare al pH. Terreni acidi tendono a produrre fiori blu, mentre terreni alcalini favoriscono tonalità rosa o rosse. Questa capacità di mutare cromatismo è una delle caratteristiche distintive più note della specie Hydrangea.
  • Quando e come si pota correttamente l'ortensia?
    La potatura va eseguita verso fine estate, precisamente a settembre. Si devono utilizzare forbici ben disinfettate per recidere i rami secchi, danneggiati o attaccati da parassiti. Il taglio deve avvenire immediatamente sotto l'infiorescenza per stimolare la corretta crescita e mantenere la forma della pianta sana e ordinata.
  • Qual è il terreno ideale per l'ortensia?
    L'ortensia richiede un terriccio a medio impasto che rimanga costantemente umido ma non trattienga acqua stagnante. Una miscela ottimale include torba, perlite, compost, letame maturo, ghiaia e sassolini. Questo substrato garantisce il giusto equilibrio idrico, prevenendo il marciume radicale causato dai ristagni e favorendo un attecchimento vigoroso.
  • Come proteggere l'ortensia dalle gelate invernali?
    Per difendere l'ortensia dal freddo intenso e dalle gelate primaverili o invernali, è fondamentale applicare uno strato di pacciamatura alla base della pianta prima dell'arrivo del freddo. Utilizzare paglia, foglie secche o materiale simile isola le radici, mantenendo la temperatura stabile e proteggendo il apparato radicale dal congelamento.
  • quali parassiti colpiscono l'ortensia e come curarli?
    Tra i parassiti animali, l'ortensia è soggetta ad attacchi di afidi, cocciniglia e acari, contro i quali agire con insetticidi specifici. Tra le patologie crittogamiche, le più comuni sono la muffa grigia e l'oidio, trattabili con antifungicidi. In caso di marciume radicale, la prevenzione tramite drenaggio è cruciale; se presente, richiedere interventi mirati e correzione del substrato.

Scheda Tecnica

Hydrangea

Nome scientificoHydrangea
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineCina, Giappone, America Meridionale
EsposizioneMite, fresca, umida; ombra parziale in climi caldi
TerrenoMedio impasto, umido ma ben drenato (torba, perlite, compost)
IrrigazioneFrequente per mantenere umidità costante, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (potatura post-fioritura a settembre)
ConcimazioneMinerale in aprile-maggio
PotaturaFine estate/settembre, eliminazione rami secchi/danneggiati sotto l'infiorescenza
Malattie e parassitiMuffa grigia, oidio, marciume radicale, afidi, cocciniglia, acari
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a drenaggio e umidità)

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