Foglie di alloro

Piante da Giardino

Alloro pianta

La pianta dell’alloro è molto resistente e viene spesso adoperata per creare le classiche recinzioni dei giardini o, in alternativa, per delimitare spazi di verde pubblico. Le sue foglie profumano gradevolmente l’aria e le piante possono essere acquistate in qualsiasi vivaio per cifre assai modeste.

di Redazione

03 settembre 2014

Caratteristiche principali della pianta dell’alloro

La pianta dell’alloro è un arbusto che può arrivare a raggiungere la ragguardevole altezza massima di 15 metri. È caratterizzata da un tronco dritto di color grigio nella parte più bassa mentre diventa quasi verde man a mano che si avvicina alle fronde. Le foglie lanceolate sono coriacee e hanno una colorazione verde molto intensa. Il loro odore è molto accentuato e se colpite dal sole rilasciano maggior quantità di profumo nell’aria circostante. In primavera la pianta produce numerosi fiori bianchi disposti a ombrello che in piena estate, se fecondati, danno frutti neri di forma ovoidale raccolti in piccoli mazzetti.L’alloro, o lauro che dir si voglia, è una pianta caratteristica della macchia mediterranea ed è diffusa equamente su tutto il territorio italiano.

Messa a dimora

La pianta dell’alloro viene venduta nei vivai o presso i consorzi d’agraria nei vasi. Si possono acquistare piante di piccole dimensioni oppure aventi dimensioni maggiori a seconda delle proprie esigenze. Per metterla a dimora è necessario effettuare preventivamente una buona concimazione del terreno con stallatico ben maturo. Successivamente si interra il pane di terra che avvolge le radici dell’alloro e si ricopre il tutto con almeno un paio di centimetri di terriccio soffice.Se decidete di sistemarlo all’interno di un vaso, create sul fondo uno strato di sabbia e graniglia che consenta un migliore drenaggio. Infatti le radici si adattano a qualsiasi tipologia di suolo ma temono i ristagni d’acqua. premete bene la superficie con le mani e innaffiate abbondantemente.

Utilizzi in giardino

I modi per coltivare la pianta dell’alloro sono numerosi così come sono numerosi gli scopi per i quali si decide di metterla nel proprio giardino. Se si desidera che il lauro diventi un albero e ombreggi uno spazio predefinito, è necessario non intervenire affatto con le potature perlomeno in un primo momento. In questo modo la pianta si svilupperà verso l’alto creando un esemplare frondoso e altamente decorativo. Invece, chi desidera ottenere un cespuglio, dovrà mantenerlo contenuto eseguendo tagli sui rami centrali, stimolando la crescita di quelli più bassi.L’alloro può essere modellato a seconda dei propri gusti mediante le potature. È perfetto per essere adoperato come siepe e c’è chi si diletta nel creare insolite figure di animali con il sapiente utilizzo delle forbici.

Utilizzi in altri settori

Le foglie del lauro contengono elevati quantitativi di oli essenziali pari al 3% del loro peso. Oltre alle componenti aromatiche, l’olio essenziale in questione contiene numerosi alcaloidi, alcuni dei quali sono citotossici.L’alloro viene adoperato in cucina sia essiccato che fresco. È ottimo per aromatizzare le carni rosse bollite oppure cotte in forno. Si adoperano le foglie e le bacche che per note olfattive sono accumunabili a quelle di ginepro. Affinché le foglie conservino tutto il loro aroma, devono essere essiccate in un luogo ventilato all'ombra mentre per disidratare le bacche, è meglio adoperare il forno impostato su una temperatura bassa. Per quanto riguarda la loro conservazione, è meglio introdurle in un vasetto di vetro chiuso e mantenuto al riparo da fonti luminose.

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Domande frequenti

  • Come devo preparare il terreno prima di piantare l'alloro?
    Prima della messa a dimora, è fondamentale eseguire una buona concimazione del terreno utilizzando stallatico ben maturo. Questo apporto nutritivo garantisce alla pianta le energie necessarie per attecchire correttamente. Una volta preparato il suolo, si procede all'interramento del pane di terra che avvolge le radici, coprendolo successivamente con almeno un paio di centimetri di terriccio soffice. Infine, premere bene la superficie con le mani e innaffiare abbondantemente favorisce un contatto ottimale tra radici e terreno.
  • È possibile coltivare l'alloro in vaso?
    Sì, l'alloro può essere coltivato con successo anche in contenitori. La chiave del successo risiede nel drenaggio: è necessario creare uno strato sul fondo del vaso composto da sabbia e graniglia per evitare il ristagno idrico, condizione che le radici temono fortemente. Nonostante si adatti a varie tipologie di suolo, la mancanza di drenaggio può causare marciumi radicali. Assicurarsi quindi che il vaso abbia fori adeguati e utilizzare un substrato leggero che permetta all'acqua in eccesso di defluire rapidamente dopo ogni irrigazione.
  • Come posso modellare l'alloro in giardino?
    L'alloro offre grande versatilità nella gestione ornamentale. Se desideri un albero alto e ombreggiante, evita interventi di potatura nei primi anni, lasciando che cresca liberamente verso l'alto per sviluppare una chioma frondosa. Al contrario, per ottenere un cespuglio compatto o una siepe, devi mantenere contenuti i rami centrali effettuando tagli mirati. Questa pratica stimola la crescita di ramificazioni laterali più basse, densificando la pianta. Puoi persino modellare forme artistiche o figure animali grazie alla sua capacità di rigermogliare dopo i tagli.
  • Come si essiccano e conservano le foglie di alloro?
    Per preservare intatto il profumo e gli oli essenziali delle foglie, è consigliabile essiccarle in un luogo ventilato e all'ombra, evitando il sole diretto che potrebbe degradarne le proprietà aromatiche. Una volta secche, le foglie vanno conservate in vasetti di vetro chiusi ermeticamente. È fondamentale tenere questi contenitori al riparo dalla luce diretta, poiché questa può alterare il colore e ridurre l'intensità dell'aroma nel tempo. Questa procedura garantisce che tu possa usufruire del sapore autentico dell'alloro per tutta la stagione culinaria.
  • Quali parti della pianta si usano in cucina?
    In ambito culinario si utilizzano principalmente le foglie, sia fresche che essiccate, e le bacche mature. Le foglie sono eccellenti per aromatizzare carni rosse bollite o cotte al forno, apportando un aroma intenso e caratteristico. Anche le bacche, dal profumo simile a quello del ginepro, trovano impiego nelle preparazioni gastronomiche. L'uso combinato di queste due parti della pianta permette di ottenere profili aromatici complessi e delicati, ideali per insaporire minestre, stufati e piatti a base di carne senza sovrastare gli altri ingredienti.

Scheda Tecnica

FamigliaLauraceae
Tipo di piantaArbusto/albero sempreverde
OrigineMacchia mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoQualsiasi, ben drenato, teme ristagni idrici
IrrigazioneAbbondante al trapianto, regolare poi
FiorituraPrimavera (fiori bianchi a ombrello)
AltezzaFino a 15 metri
ConcimazioneStallatico maturo prima della messa a dimora
PotaturaTagli sui rami centrali per cespuglio, nessuna per albero
Difficoltà di coltivazioneFacile

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