prato gramigna

prato

Prato gramigna

Approfondimento dedicato alle caratteristiche e agli usi della gramigna: come usarla per creare un prato e come debellarla quando infesta quello già esistente

di Redazione

26 giugno 2018

Prato gramigna

Il prato è una delle parti più belle di un giardino, specie se è curato a dovere. Questo manto erboso si compone, infatti, di erbe che necessitano di adeguate cure e manutenzioni. Irrigazioni, tagli e concimazioni consentiranno di avere un prato sempre verde, soffice e uniforme. Naturalmente, la qualità del prato dipenderà anche dal tipo di semi usati. In genere, per ottenere un prato durevole ed esteticamente gradevole, si usano semi di erbe graminacee. Questi semi sono contenuti in miscugli che consentono di avere erbe soffici, più rustiche e più o meno verdi. Talvolta, nonostante la scelta dei semi sia azzeccata e nonostante siano state messe in atto tutte le pratiche colturali del caso, il prato può mostrare segni di sofferenza e la presenza di erbe infestanti. Tra le peggiori infestanti del prato rientra anche la gramigna, erba che in alcune parti del mondo è usata anche per creare dei prati molto soffici e senza alcuna necessità di tagli e irrigazioni eccessive. Per queste qualità, la gramigna viene al contempo considerata un’infestante e un’erba da prato. Il modo di considerarla dipenderà sempre dai propri gusti personali e dalla possibilità di disporre di un terreno e di un clima adatti alla semina di questa specie erbosa.

Gramigna infestante

La gramigna è un’infestante che si manifesta nei periodi di temperature elevate e di siccità. Le radici attecchiscono in primavera e se il terreno e il prato non sono stati curati e lavorati a dovere, si rischia in beve tempo di avere il manto erboso completamente “divorato” da quest’erba o chiazzato con spazzi vuoti che lo rendono simile a un deserto. La gramigna si sviluppa più facilmente anche nei prati dove non si è avuta un’adeguata lavorazione e preparazione del letto di semina. La messa a dimora del prato presuppone, infatti, un’accurata e attenta lavorazione del terreno, il quale va zappato, vangato, ridotto in zolle e liberato dei detriti e delle tracce di erbe infestanti, tra cui la gramigna. Quando si spezzano le zolle, bisogna fare attenzione a non rompere i rametti lunghi ( stoloni) da cui si sviluppa l’erba infestante. Per evitare che la stessa attecchisca, si procede solitamente al diserbo. Questo può essere sia chimico che manuale. Il diserbo chimico consiste nel somministrare, durante la lavorazione del terreno, dei prodotti chimici che impediscano all’erba di germogliare. Il diserbo chimico non va attuato nel caso il prato debba essere realizzato con semi di graminacee, perché si procurerebbero dei danni irreversibili anche al manto erboso. Il diserbo di un prato di graminacee va effettuato manualmente, cioè rimuovendo con le mani, o meglio, con appositi strumenti come il decespugliatore, tutti i residui di erbe estranee nel terreno. Il prato va poi irrigato con regolarità e tagliato non appena raggiunge i cinque centimetri di altezza. I tagli rendono l’erba più folta e resistente agli attacchi della gramigna. Nel caso questa compaia creando danno estetici al prato esistente, si dovrà procedere alla risemina. In tal caso si dovranno lavorare le parti vuote di manto erboso procedendo a rimuovere il terreno e ricorrendo al diserbo, chimico o manuale. Assieme a questa operazione si aggiunge anche un composto antiformiche. La risemina va effettuata preferibilmente in primavera, mischiando una parte di semi e due di sabbia, che mantiene il suolo nelle giuste condizioni di umidità. Il taglio dell’erba e le annaffiature regolari e calibrate, assieme al diserbo, dovrebbero impedire la comparsa della gramigna e gli attacchi delle formiche.

Gramigna per prato

La gramigna per prato è un’erba chiamata Cynodon Dactylon. Si tratta di una macroterma che si sviluppa in condizioni di elevate temperature e di scarsa umidità. Quest’erba, per le sue caratteristiche, viene venduta come miscuglio semplice, cioè composto solo dai suoi semi e senza la presenza di altre sementi. Il prato ottenuto dalla gramigna è molto più soffice rispetto ad altri semi, non richiede tagli frequenti( perché l’erba rimane sempre a un’altezza bassa) e nemmeno irrigazioni frequenti. Con la gramigna si possono creare prati decorativi molto belli e anche classici prati inglesi, fatti di erba bassa e uniforme. La resistenza della gramigna alla siccità è notevole ed è per questo che andrebbe preferibilmente usata solo in zone dove le temperature si mantengono sempre miti e dove i terreni e il clima sono caratterizzati da una costante aridità. Seminare la gramigna in zone con climi umidi e freddi rischierebbe, infatti, di danneggiare il prato, specie nella stagione invernale, dove ci si ritroverebbe con un manto erboso secco, pieno di spazi vuoti o praticamente inesistente. Nei Paesi mediterranei e del Sud, i prati di gramigna resistono e durano, mentre in quelli nordici non sono indicati, proprio per la bassa resistenza dell’erba alle basse temperature e alla pioggia eccessiva. In queste zone, la gramigna ingiallisce in autunno, per poi riprendere il suo naturale vigore in primavera. Il vantaggio della gramigna sta nella sua bassa necessità di manutenzione e nella possibilità di poter avere durante l’estate un prato sempre verde e uniforme.

Usi

La gramigna per prato viene venduta in confezioni da un chilo. Con questa quantità si possono seminare ben 100 metri quadri di terreno. La crescita dell’erba è più lenta rispetto ad altre specie, ma, per velocizzarla, si consiglia di seminarla in primavera. La gramigna per prato si può comprare nei punti vendita di prodotti per casa e giardini e negli e-commerce online. Il costo del prodotto è abbastanza accessibile e si aggira tra i 12 e i 18 euro.

Naviga per:

Domande frequenti

  • La gramigna è adatta per creare un prato permanente?
    Sì, la gramigna (Cynodon dactylon) è eccellente per prati permanenti in climi caldi e secchi. Forma un manto denso, soffice e uniforme grazie ai suoi stoloni sotterranei. Richiede poca manutenzione: tollera la siccità e non necessita di tagli frequenti poiché tende a crescere orizzontalmente mantenendosi bassa. È ideale per giardini privati o aree pubbliche in zone mediterranee, dove resiste bene all'estate. Non è consigliata in regioni fredde o molto piovose, dove il prato potrebbe seccare o morire in inverno.
  • Come si elimina la gramigna se diventa infestante?
    Per eliminare la gramigna da un prato esistente, il metodo migliore è il diserbo manuale accurato. Durante la preparazione del terreno, bisogna rimuovere tutti gli stoloni e le radici, poiché frammenti anche piccoli possono rigenerare nuove piante. Il diserbo chimico è sconsigliato prima della semina delle graminacee desiderate, poiché danneggia irreparabilmente il futuro manto erboso. Una volta stabilito il prato, un taglio regolare a 5 cm e irrigazioni costrette aiutano a competere contro eventuali ricrescite infestanti.
  • In quali climi è consigliabile usare la gramigna?
    La gramigna è una macroterma, quindi prospera esclusivamente in climi caldi, miti e aridi. È perfetta per il Sud Italia e le regioni mediterranee, dove resiste bene alla siccità estiva. Al contrario, non è adatta per il Nord Europa o le zone montane fredde: in questi ambienti, il freddo intenso e l'eccessiva umidità causano l'ingiallimento e la morte del prato durante l'inverno. In autunno nelle zone temperate, può perdere colore per poi ringiovanire in primavera.
  • Quanti semi di gramigna servono per coprire 100 metri quadri?
    Per seminare 100 metri quadri di prato con gramigna pura, è necessario circa 1 chilogrammo di semi. La gramigna viene spesso venduta in confezioni da un chilo specifiche per questa superficie. La germinazione e la crescita iniziale sono più lente rispetto ad altre erbe da prato, quindi la pazienza è fondamentale. Per accelerare l'attecchimento e proteggere i semi, si consiglia di mescolarli con sabbia durante la semina primaverile, garantendo così un'umidità costante del suolo.
  • Quali sono i vantaggi principali del prato di gramigna?
    I principali vantaggi della gramigna sono la bassa richiesta di manutenzione e l'alta resistenza ambientale. Non necessita di irrigazioni abbondanti né di tagli frequenti, mantenendo un'altezza ridotta e uniforme. Il manto risultante è particolarmente soffice e resistente al calpestio, rendendolo adatto a parchi e giardini. Inoltre, offre un aspetto verde e curato durante tutta la stagione calda, a differenza di molte altre erbe che soffrono la siccità estiva. È una soluzione economica e duratura per chi vive in zone aride.

Scheda Tecnica

Cynodon dactylon

Nome scientificoCynodon dactylon
FamigliaPoacee (Graminacee)
Tipo di piantaMacroterma erbacea perenne
OrigineRegioni tropicali e subtropicali
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile al freddo e al gelo
TerrenoBen drenato, asciutto, sabbioso o argilloso
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera-Estate (spighe)
AltezzaBassa, cresce orizzontalmente
ConcimazioneLeggera, necessaria per mantenere la densità
PotaturaTaglio frequente ma basso (5 cm)
MoltiplicazioneSemi o talee rizomatose
Malattie e parassitiSusceptible a funghi in climi umidi/freddi, formiche
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima caldo/asciutto)