Prato di Dichondra repens

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3 consigli per un prato a Dichondra repens lussureggiante

La Dichondra repens è un'erba perenne particolarmente utilizzata nella progettazione di giardini compatti e perfetti, come quelli giapponesi.

di Redazione

10 febbraio 2017

Quanto annaffiare la Dichondra repens

Come gli altri esemplari utilizzati nella progettazione del verde, la Dichondra repens non necessita di ingenti quantità d'acqua. Se viene coltivata in un giardino o all'interno di vasi posizionati all'aperto, la Dichondra repens sopravvive naturalmente grazie alle piogge: è consigliabile controllare frequentemente che il terreno, proprio a causa delle piogge, non abbia assunto una forma irregolare. Eventuali smottamenti possono contribuire alla formazione di ristagni idrici pericolosi per il delicato apparato radicale di questo tipo di pianta alta non più di tre centimetri. Se il terreno presenta irregolarità è necessario livellarlo prima dell'avvento di nuove piogge. Quando la stagione è calda e le piogge sono in forte diminuzione non conviene comunque irrigare abbondantemente la pianta ma limitarsi a mantenere il terreno sempre leggermente umido.

Come coltivare la Dichondra repens

La Dichondra repens può essere considerata una pianta infestante: la sua propagazione è estremamente veloce e per questo motivo si rivela particolarmente utile nella coltivazione di un tappeto erboso. Questa varietà in particolare, cresce in maniera molto ordinata e l'altezza del prato rimane contenuta, non superando mai i due o tre centimetri.La Dichondra repens si coltiva a partire dalle sementi; se si desidera coltivarla in giardino è consigliabile preparare il terreno in modo che i primi cinque o dieci centimetri di superficie risultino sufficientemente morbidi per le imminenti radici. Questa pianta può essere coltivata anche in vaso per scopi ornamentali: in questo caso è preferibile scegliere del terriccio non troppo fine e morbido, miscelandolo con della sabbia o argilla espansa per favorire un drenaggio dell'acqua efficiente.

Come e quando concimare la Dichondra repens

Come quasi tutte le piante utilizzate per ricreare distese di tappeti erbosi, anche la Dichondra repens non richiede particolari cure nell'ambito della concimazione. Questa pianta prende tutto ciò che le serve dal terreno sul quale attecchisce. Se si desidera è però possibile somministrare piccoli quantitativi di fertilizzante durante l'inizio della primavera, una volta al mese fino alla fine dell'estate e ogni due anni. La Dichondra repens in vaso non ha una grande disponibilità di molecole organiche e microelementi per via della ridotta quantità di terriccio che nel tempo tende lentamente ad impoverirsi, spesso a causa dell'aggressività dell'acqua calcarea: in questo caso è allora possibile fornire un prodotto granulare e a lenta cessione, in quantità sempre inferiori a quelle segnalate sul retro delle confezioni.

Esposizione, malattie della Dichondra repens e rimedi

La Dichondra repens ama vivere sia in ambienti soleggiati che in zone ombrose; resiste e si propaga efficientemente in ciascuna di queste due posizioni.Può essere attaccata da lumache e lumaconi che si nutrono delle foglie più giovani e tenere, lasciando traccia del loro passaggio attraverso la caratteristica scia argentata di bava: possono essere debellate con facilità attraverso prodotti antiparassitari specifici.Le malattie che la Dichondra repens teme di più sono quelle fungine, generalmente favorite da un'alta percentuale di umidità del terreno in abbinamento ad una temperatura ambientale fresca, come quella che caratterizza l'inizio della primavera. Il sintomo più comune sono le macchie gialle sulle foglie, che tendono a scurirsi assumendo un colore rossiccio o marrone simile alla ruggine. Le parti della pianta già intaccate dalle macchie marroni si seccano senza alcuna possibilità di recupero. E' possibile intervenire tempestivamente, quando le foglie presentano solo macchie gialle, vaporizzando fungicidi sistemici.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la Dichondra repens?
    La Dichondra repens non richiede grandi quantità d'acqua. In piena terra, sopravvive spesso grazie alle piogge naturali, purché il terreno sia ben drenato e non presenti ristagni idrici che potrebbero danneggiare le radici. È fondamentale livellare eventuali smottamenti causati dalla pioggia. Durante i periodi caldi e secchi, non bisogna irrigare abbondantemente, ma mantenere il substrato costantemente leggermente umido. In vaso, il controllo deve essere più frequente poiché il terriccio si asciuga prima, evitando però il bagnato continuo.
  • Qual è l'esposizione ideale per far crescere bene la Dichondra?
    Questa pianta è molto adattabile e prospera sia in pieno sole che in zone d'ombra. Non ci sono vincoli rigidi sull'illuminazione, quindi puoi posizionarla in varie aree del giardino. Tuttavia, tieni presente che un'eccessiva umidità combinata con temperature fresche, tipiche della primavera, può favorire lo sviluppo di malattie fungine. L'importante è garantire un buon drenaggio del suolo per prevenire marciumi radicali, indipendentemente dall'angolo di esposizione scelto.
  • Come si concima correttamente la Dichondra repens?
    Generalmente, questa pianta non ha bisogno di concimazioni intense perché attecchisce bene nel suo ambiente naturale. Se desideri stimolarne la crescita, puoi apportare piccole quantità di fertilizzante dall'inizio della primavera fino alla fine dell'estate, con una frequenza mensile. In alternativa, una somministrazione ogni due anni è sufficiente. Nelle coltivazioni in vaso, dove il terriccio si impoverisce rapidamente, usa un concime granulare a lenta cessione, riducendo sempre le dosi rispetto a quelle indicate sulla confezione per evitare bruciature.
  • Cosa fare se compaiono macchie sulle foglie?
    Le macchie gialle che virano al marrone o rossiccio indicano probabilmente un'infezione fungina, favorita da umidità elevata e temperature fresche. Appena noti le prime macchie gialle, interveni tempestivamente spruzzando un fungicida sistemico. Purtroppo, le parti già interessate da macchie marroni si seccano irreversibilmente e vanno rimosse. Inoltre, fai attenzione alle lumache e ai lumaconi, che mangiano le foglie tenere lasciando tracce di bava argentata: usa appositi antiparassitari per debellarli facilmente.

Scheda Tecnica

Dichondra repens

Nome scientificoDichondra repens
FamigliaConvolvulaceae
Tipo di piantaPiante tappezzanti / Perenne suffruticosa
OrigineNord America
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, leggero
IrrigazioneModerata, terreno sempre leggermente umido, attenzione ai ristagni
FiorituraPiccoli fiori verdi-marroni poco appariscenti
Altezza2-3 cm
ConcimazioneLeggera, inizio primavera-fine estate, ogni due anni
PotaturaTaglio rasente regolare per mantenerne l'uniformità
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiLumache/lumaconi, funghi (ruggine/oidio) da eccessiva umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, crescita rapida e vigorosa