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gramigna

In questa pagina, articolo dedicato alle proprietà della gramigna, pianta con effetti diuretici ed antinfiammatori

di Redazione

05 agosto 2011

Cos’è

La gramigna è una pianta erbacea perenne che cresce spontanea ovunque fino a duemila metri di altitudine. Originaria di Europa, Asia del Nord, Americhe e Australia è ’ storicamente conosciuta come una pianta molto infestante per via della sua elevata resistenza al calpestamento. Appartiene alla famiglia delle Graminacee e annovera diverse varietà. Quella più conosciuta è la gramigna comune, nomo botanico Agropyrum repens. Molto simile a questa varietà è la gramigna Cynodon dactylon che viene considerata la vera gramigna. Altra varietà è la gramigna erba fienarola, nome botanico Poa pratensis L orginaria delle aree temperato fredde di Europa, Asia e Nord America. Infine esiste anche la gramigna di palude, nome botanico Glyceria maxima che cresce nei terreni acquatici e viene usata a scopo ornamentale come tappeto erboso, stesso uso anche per l’erba fienarola. La gramigna comune, invece, ovvero Agropyrum repens, è conosciuta fin dall’antichità come erba con proprietà officinali. Si presenta con lunghi rizomi che emettono dei fusti eretti e un’altezza di circa un metro e mezzo. Le foglie, di colore verde, sono strette e piatte, con una lieve peluria nella parte superiore. I fiori, sempre di colore verde, nascono da giugno a settembre. I frutti di questa pianta sono delle cariossidi, cioè dei cereali. L’aspetto della gramigna, infatti, è simile al grano, tanto che anche il nome botanico Agropyrum tende a sottolineare questa somiglianza, poiché significa “grano selvatico”, ma anche “ago dei campi”. La gramigna è anche conosciuta come Gramiccia, Caprinella ed Erba canina. Quest’ultima definizione deriva dal fatto che cani e gatti ne sono ghiotti perché la usano per depurare il loro intestino. Questa pianta viene anche usata dagli esseri umani per le sue riconosciute proprietà officinali. Le parti usate a scopo erboristico sono le radici e il rizoma.

Proprietà

Alla gramigna vengono attribuite proprietà depurative, diuretiche e antinfiammatorie delle vie urinarie. I rizomi della pianta contengono un derivato del fruttosio, chiamato tricitina che sembra avere effetti diuretici. Un’altra sostanza, l’agropirene, sotto forma di olio essenziale, sembra avere l’effetto di disinfettare reni e vie urinarie. Per la presenza di questi principi attivi la gramigna trova impiego in caso di cistite e altre infiammazioni delle vie urinarie, ma non solo, si impiega anche negli stati infiammatori che provocano artrite e reumatismi. L’azione diuretica si rivela efficace in caso di iperuricemia. L’assunzione di estratti di gramigna determina un buon effetto diuretico che si concretizza con l’aumento di emissione di urina, fattore che permette di disintossicare l’organismo, ma anche di ridurre la cellulite, gli edemi e l’ipertensione. Questa pianta si usa anche come drenante di fegato e bile e viene indicata nelle cure disintossicanti. Altri principi attivi benefici sono: saponina, mannitolo, mucillagini, sali di ferro e di potassio ( quest’ultimo implicato nell’abbassamento della pressione arteriosa) e vitamine A e B. Per le sue spiccate proprietà antisettiche la gramigna si impiega anche per combattere le infezioni gastrointestinali.

Usi

Il rizoma di gramigna in passato era utilizzato come base per preparare il pane e la birra, mentre le radici si tostavano per preparare il caffè. Oggi radice e rizoma della gramigna vengono utilizzati per preparare degli specifici rimedi fitoterapici. Le forme “farmaceutiche” più utilizzate in tal senso sono la tisana, il decotto e la tintura madre. La tisana si prepara con tre, cinque grammi di rizoma schiacciato o un cucchiaio raso di radice, da far macerare per 10 minuti in acqua bollente. La sostanza ha un sapore fortemente amaro per cui solitamente si butta l’acqua della prima tazza e si prepara una seconda tisana sempre con la stessa quantità di pianta precedentemente macerata nella prima tazza di acqua bollente. Lo stesso problema si presenta con il decotto, per cui si consiglia di ripetere una seconda volta l’operazione di bollitura. La dose consigliata per la tisana e il decotto è di più tazze al giorno lontano dai pasti per un effetto diuretico e antinfiammatorio. La tintura madre si prepara con i rizomi freschi macerati in alcool a 65 °. La dose consigliata è di un tot di gocce secondo prescrizione medica per tre volte al giorno. Non vengono segnalati rischi di tossicità legati all’uso della gramigna anche se, trattandosi di un rimedio erboristico, non è mai detta l’ultima parola, specie in caso di sovradosaggio, per cui è sempre consigliabile consultare un medico che prescriverà la posologia più adatta al proprio caso. Intanto occorre sempre segnalare che l’assunzione di gramigna è sconsigliata in caso di nefrite, di contemporanea assunzione di altri prodotti diuretici e di squilibri elettrolitici, cioè di alterazioni nei valori di sodio e potassio.

Costi dei prodotti

I rimedi erboristici a base di gramigna si trovano nei consueti canali di vendita dedicati alla fitoterapia. I costi di tali rimedi sono abbastanza accessibili. Una confezione di tintura madre di rizoma di gramigna in flacone da 50 ml costa tra cinque e sei euro. Cento grammi di rizoma puro costano, invece, 2,50 euro.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche della gramigna?
    La gramigna (Agropyrum repens) è nota principalmente per le sue spiccate proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie. Grazie alla presenza di sostanze come la tricitina e l'agropirene, favorisce l'eliminazione delle scorie attraverso le urine, risultando efficace contro cistiti, infiammazioni delle vie urinarie e ritenzione idrica. Inoltre, aiuta a ridurre l'iperuricemia e agisce come drenante naturale per fegato e bile, supportando processi disintossicanti generali dell'organismo.
  • Come si prepara correttamente la tisana di gramigna?
    Per preparare la tisana, fai macerare 3-5 grammi di rizoma schiacciato (o un cucchiaio raso di radice) in acqua bollente per 10 minuti. Attenzione: la bevanda risulta molto amara. Si consiglia di scartare la prima infusione e preparare una seconda tazza utilizzando lo stesso materiale vegetale già usato, immergendolo nuovamente in acqua bollente. Questa procedura migliora il sapore rendendo la tisana più gradevole da assumere.
  • In quali casi l'uso della gramigna è controindicato?
    L'assunzione di preparati a base di gramigna è sconsigliata in presenza di nefrite acuta, poiché potrebbe aggravare la condizione renale. È inoltre vietato l'uso concomitante con altri farmaci diuretici per evitare effetti cumulativi dannosi. Infine, va evitata in caso di squilibri elettrolitici, ovvero alterazioni nei livelli di sodio e potassio, dato che la gramigna influisce sull'escrezione di questi minerali. Consultare sempre un medico prima dell'uso.
  • Quali sono le parti della pianta utilizzate in erboristeria?
    Le parti della gramigna impiegate a scopo fitoterapico ed erboristico sono esclusivamente le radici e il rizoma sotterraneo. Queste strutture accumula i principi attivi benefici, come mucillagini, saponine, sali minerali (ferro e potassio) e vitamine. Il resto della pianta (fusto, foglie, fiori) non viene generalmente raccolto per la preparazione di rimedi naturali, concentrandosi sugli organi ipogei per la massima efficacia terapeutica.

Scheda Tecnica

Agropyrum repens

Nome scientificoAgropyrum repens
FamigliaPoaceae (Graminacee)
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineEuropa, Asia del Nord, Americhe, Australia
EsposizionePieno sole / Semiombra
TerrenoQualsiasi, preferibilmente fresco e ben drenato
IrrigazioneModerata, tollera la siccità una volta stabilita
FiorituraGiugno - Settembre
AltezzaFino a 150 cm
ConcimazioneNon richiesta, pianta rustica
PotaturaAsportazione foglie secche o taglio dopo fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o rizomi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, può soffrire ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile (alta capacità infestante)