Gelso sviluppato

potatura

Potatura gelso

Tutte le tecniche per far crescere un gelso rigoglioso e bellissimo. Tutti i segreti svelati della potatura gelso.

di Redazione

20 febbraio 2017

Caratteristiche del gelso

Il gelso è un arbusto fruttifero dalla pianta a chioma espansa. Raggiunge un altezza di circa otto-nove metri. La chioma si può espandere fino a dieci metri. Sono conosciute e coltivate due specie di gelso. Quello nero (morus nigra) e quello bianco (morus alba). Molto più diffusa la prima, mentre il gelso bianco è considerato un arbusto molto più raro. Il gelso nero può raggiungere anche i 12-13 metri di altezza e la sua chioma si spinge fino a raggiungere i 15-16 metri di sviluppo orizzontale. Il gelso non è solo produttivo di frutti ma viene considerato per la sua espressività estetica. La varietà di gelso bianco ha la caratteristica di fornire il nutrimento ai bachi da seta che si nutrono delle foglie di questo arbusto. Il gelso ha uno sviluppo non troppo rapido, infatti ci vogliono ben trent'anni per giungere alle sue dimensioni massime.

La potatura gelso di formazione

Come prima indicazione, la potatura di formazione del gelso si concentra sullo sviluppo della sua forma natura. Quindi dovrà assecondare lo sviluppo orizzontale, teso all'espansione della chioma per creare un assetto armonico dell'arbusto. Per sviluppare una forma di tipo naturale si consiglia di acquistare delle piante coltivate in un vivaio che abbiano almeno 3 anni di vita. La duttilità del gelso permette una potatura anche importante delle branche che tendono a svilupparsi notevolmente. Si devono selezionare le branche principali per eliminare quelle eccedenti (concentratevi su 3-4 branche principali) Controllate negli anni successivi al primo la vigoria delle branche, accorciando quelle troppo vigorose in modo da creare un assieme sempre più armonico. L'ideale estetico che deve caratterizzare la potatura gelso è quello di una chioma folta e appariscente che non manchi mai del giusto equilibrio.

La potatura di produzione e di rinnovo

Per quanto concerne la potatura di produzione c'è veramente poco da sottolineare in quanto gli incrementi produttivi ottenibili col taglio non sono rilevanti. Vi consigliamo di recidere i rami malati e danneggiati. Altro consiglio è quello di eliminare i rami troppo intricati che potrebbero guastare il senso armonico del gelso. Non è necessario che il vostro arbusto sia troppo fitto, anzi una giusta equidistanza dei rami è l'ottimo. Per quanto concerne la potatura di rinnovo è necessario seguire questi consigli. Verificare la presenza delle nuove branche che hanno sostituito quelle tagliate in modo da creare un insieme equilibrato nella potatura gelso. Si consiglia la riduzione dei rami vecchi per circa un terzo, soprattutto quelli che si sviluppano troppo in verticale. Ovviamente eliminate quei rami vecchi e malati che non sono più produttive di fiori o di frutti. Non viene praticata la potatura verde.

Ultimi accorgimenti

Serve ora indicare gli ultimi accorgimenti per garantire un'ottima potatura gelso, per ottenere quel risultato armonica che abbiamo desiderato. Il gelso è abbastanza duttile al taglio ma evitiamo di esagerare, limitandoci a un terzo della sua lunghezza. Evitare sempre i tagli fuori stagione, questo infatti determina un indebolimento della pianta, causata dalla perdita consistente della linfa che può inoltre portare all'incubazione di malattie e allo stress della pianta. Il periodo ideale per la potatura gelso è fine inverno quando le gelate tardive sono scomparse in maniera definitiva. I tagli che superino il terzo della lunghezza delle branche sono consentiti sono in un caso: quello di creare degli esemplari a scopo esclusivamente decorativo che debbano fornire ombra a una sezione della casa o del vostro giardino.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare il gelso?
    La potatura del gelso va eseguita rigorosamente alla fine dell'inverno, quando sono passate definitivamente le gelate tardive. Questo periodo è cruciale perché evitare i tagli fuori stagione previene la fuoriuscita eccessiva di linfa, che indebolisce la pianta e la rende vulnerabile a malattie e stress. Tagliare nel periodo sbagliato compromette la salute generale dell'albero, quindi attendere la fine del freddo invernale garantisce la massima vitalità e capacità di guarigione delle ferite.
  • Quanto posso accorciare i rami durante la potatura?
    In linea generale, non dovresti mai rimuovere più di un terzo della lunghezza totale delle branche. Il gelso è duttile, ma tagli eccessivi causano forte stress vegetativo. L'unica eccezione a questa regola riguarda la creazione di esemplari ornamentali specifici destinati a fornire ombra, dove interventi più drastici possono essere giustificati per fini puramente estetici e strutturali. Per la maggior parte delle coltivazioni, mantenere il limite del 30% assicura equilibrio e salute.
  • Come si effettua la potatura di formazione del gelso?
    La potatura di formazione mira a sviluppare una chioma espansa e armoniosa, assecondando la crescita naturale orizzontale. Si consiglia di iniziare con piante di vivaio di almeno tre anni. Durante i primi anni, seleziona solo 3-4 branche principali, eliminando quelle eccedenti. Negli anni successivi, monitora la vigoria: accorcia i rami troppo vigorosi per bilanciare la chioma. L'obiettivo estetico è una struttura fitta ma equilibrata, senza sovrapposizioni caotiche, garantendo una buona circolazione dell'aria e luce.
  • È necessaria la potatura di produzione per aumentare i frutti?
    No, la potatura di produzione ha un impatto trascurabile sulla quantità di frutti. Gli incrementi produttivi ottenibili tramite il taglio sono minimi. Questa fase serve principalmente a mantenere la salubrità della pianta: elimina i rami malati, danneggiati o troppo intricati che rovinano l'estetica. Mantieni una giusta distanza tra i rami per evitare densità eccessive. La priorità è la pulizia e l'armonia strutturale piuttosto che la stimolazione della fruttificazione, che dipende da altri fattori.
  • Cosa devo fare nella potatura di rinnovo?
    La potatura di rinnovo serve a sostituire le parti vecchie e improduttive. Verifica la presenza di nuove branche che hanno sostituito quelle tagliate precedentemente per mantenere l'equilibrio. Accorcia i rami vecchi di circa un terzo, specialmente quelli che crescono troppo verticalmente, poiché sono spesso meno produttivi. Elimina definitivamente i rami vecchi, secchi o malati che non producono più fiori o frutti. Questo intervento ringiovanisce la pianta e ne prolunga la vita utile mantenendo una forma ordinata.

Scheda Tecnica

Morus spp.

Nome scientificoMorus spp.
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto deciduo
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoFertile, drenato, tollerante vari tipi
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraPrimavera (piccoli fiori ascellari)
Altezza8-13 metri (fino a 15-16 m di larghezza)
ConcimazioneNon richiesta intensiva, terreno fertile sufficiente
PotaturaFine inverno, dopo gelate tardive. Max 1/3 della lunghezza. Formativa, di produzione e rinnovo.
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiSusceptibile a funghi se ferito, afidi occasionali
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta robusta e duttile