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potatura

Potare

Approfondimento dedicato alla potatura: come e quando effettuarla? Esiste un diverso metodo e periodo di potatura differente per le diverse specie di piante.

di Redazione

20 marzo 2012

Descrizione

Potare una pianta o un albero vuol dire effettuare degli interventi colturali che mirano a potenziare la struttura della stessa pianta, a modularne la crescita, a migliorare la sua forma e il portamento oppure la qualità e quantità della produzione. Quando si pota si interviene sia sulla struttura scheletrica della pianta che sulle sue parti principali, come foglie, rami, frutti, gemme e branche. Tutte le tecniche che consentono di intervenire sulle piante per ottenere determinati risultati estetici o di produzione, vengono chiamate potatura. La potatura classica consiste nel tagliare alcune parti della pianta per intervenire sulla sua fase di crescita e sulla sua fruttificazione. Con il potenziamento delle varie strategie colturali si sono iniziati a effettuare interventi che non prevedono tagli, ma altri trattamenti studiati sempre per intervenire sul ciclo vegetativo della specie vegetale coltivata e sulla sua produzione.

Quali piante potare

La potatura può riguardare sia gli alberi da frutto per fini di commercializzazione agricola, che le piante ornamentali. Alcune tecniche di potatura sono simili per una specie e l’altra, altre ancora vanno attuate solo su determinate specie di piante e solo allo scopo di ottenere precisi risultati. Se in agricoltura potare agli alberi da frutto è essenziale per garantire una corretta produzione dei frutti sia in termini di qualità e di quantità, per le piante ornamentali non è sempre obbligatorio ricorrere alla potatura o almeno non è necessario farlo con puntigliosa regolarità. Potare le piante o gli alberi ornamentali è necessario quando la loro crescita troppo lenta o veloce rischia di creare dei danni alla pianta e alla sua resa estetica o quando le parti vegetative cresciute in eccesso impediscono alle foglie di ricevere la giusta quantità di luce per compiere la fotosintesi clorofilliana o ancora quando rami e apparati fogliari degli alberi ornamentali si diramano al tetto della casa rischiando di rompersi e di creare dei danni. Rientrano negli interventi di potatura, tutti gli alberi da frutto, gli alberi ornamentali, le siepi, le rose e la vite.

Tecniche di potatura

Le tecniche di potatura sono molto diverse tra loro e variano in base alle specie trattate. La principale classificazione della potatura si ha nel metodo. In tale ambito si distingue il taglio, con le varianti soppressione , raccorciamento dei rami e delle branche, spuntatura e incisione e metodi che non prevedono tagli, come la piegatura, la torsione, la curvatura, la scacchiatura, la cimatura, la sfogliatura e il diradamento dei frutti. Il taglio della potatura si usa negli alberi da frutto e ornamentali e consiste nel tagliare i rami per allentare il loro vigore vegetativo ( raccorciamento) o nell’eliminarli completamente ( soppressione). Se il taglio avviene nella parte alta dei rami ( apicale) si parla di spuntatura, mentre se avviene al di sopra di due o tre gemme si parla di potatura con sperone. La potatura tramite taglio dei rami può lasciare un limitato numero di gemme , oppure tutte le gemme. Nella potatura che asporta poche gemme si parla di potatura ricca, mentre in quella che asporta molte gemme si parla di potatura povera. L’incisione viene assimilata al taglio, ma si tratta non di un taglio classico che consiste nell’asportare una parte della pianta ( in tal caso avremo la capitozzatura), ma di incidere con lama una parte della corteccia e delle branche per allentare la tensione vegetativa, ridurre il ritmo di crescita di queste parti dell’albero e favorirne lo sviluppo. La piegatura e la curvatura, detti anche infrangimento, si usano negli alberi da frutto e in quelli ornamentali per migliorare la crescita delle piante e rafforzare la loro struttura. Consistono in un piegamento e incurvamento dei rami per lasciare spazio a quelli nuovi. Tali tecniche vengono chiamate anche torsione. Quest’ultima si effettua anche sui germogli che vengono fatti ruotare sul loro asse per placarne la crescita troppo rapida. La scacchiatura elimina completamente i getti delle nuove gemme che non servono alla buona produzione della pianta. Questa tecnica di potatura si usa essenzialmente per le piante da allevamento. La cimatura consiste nell’asportare la parte alta dei germogli, ovvero la zona apicale. Questa operazione incide sulla velocità di crescita della pianta consentendo lo sviluppo di nuovi rami di qualità migliore rispetto ai precedenti. La sfogliatura o spampinatura, nel caso della vite, consiste nell’asportare le foglie in eccesso che tolgono aria e luce ai frutti maturi. Il diradamento dei frutti serve, invece, ad eliminare la fruttificazione eccessiva della pianta lasciando sull’albero solo i frutti di qualità migliore. Tale tecnica va applicata con cautela valutando a priori la perdita naturale dei frutti dovuta alla cascola. Bisogna, infatti, conoscere molto bene le specie da potare per evitare il rischio di lasciare pochi frutti sull’albero.

Tipi di potatura

Oltre alle tecniche, la potatura può essere di vario tipo, cioè viene definita e classificata in base agli obiettivi che si intendono ottenere sulla pianta da potare. In tal senso, le principali tipologie di potatura sono: formazione, mantenimento o contenimento, ringiovanimento, produzione e pulizia. Tutte queste tipologie di potatura si possono effettuare con le tecniche indicate al paragrafo precedente, basta solo applicare quelle che si adattano agli obiettivi che si intendono ottenere con la pianta coltivata. La potatura di formazione mira a dare una buona forma alla pianta, all’inizio della sua crescita; la potatura di mantenimento o contenimento serve a mantenere nel tempo la forma e la struttura definitiva della pianta già cresciuta; la potatura di produzione tende a migliorare la qualità e quantità dei frutti della pianta; la potatura di ringiovanimento serve a ridare vigore alla pianta eliminando parti vecchie, secche o avvizzite; la potatura di pulizia si effettua per eliminare dalla pianta rami e foglie che sono seccati durante l’inverno.

Quando potare

Non esistono in realtà periodi precisi per la potatura, specie quando si vogliono ottenere determinati obiettivi sulle piante coltivate. Per la manutenzione degli alberi ornamentali dei parchi pubblici i regolamenti comunali prevedono di effettuare la potatura in inverno. In effetti la stagione invernale è la più indicata per potare le piante, in quanto, la suddetta stagione è quella in cui le specie vegetali mettono a riposo il loro ciclo vegetativo consentendo di intervenire con maggiore precisione e senza danneggiare parti vitali della pianta. In agricoltura e giardinaggio esiste anche la potatura estiva che interviene specificamente sull’apparato verde della pianta, cioè sulle foglie. Per tale motivo la potatura estiva viene anche chiamata potatura verde, mentre quella invernale, che interviene sulle parti ormai spoglie, come i rami, viene chiamata potatura secca. In base al periodo in cui si effettua la potatura, si useranno metodi specifici già indicati ai paragrafi precedenti. Nel periodo estivo si potrà dunque effettuare la cimatura, la sfogliatura, la torsione, il diradamento dei frutti, mentre in inverno si potrà procedere ai tagli dei rami già privi delle foglie e in fase di riposo vegetativo. La potatura invernale è un’operazione fondamentale per controllare la produzione degli alberi e delle piante da frutto, come la vite. Con i tagli giusti di anticiperà o ritarderà la produzione condizionando la qualità e la quantità dei frutti della stagione successiva. Naturalmente il periodo esatto della potatura dipenderà sempre dalla specie coltivata. La potatura invernale è consigliata per le piante che in inverno perdono le foglie, mentre va evitata per quelle sempreverdi che vanno preferibilmente potate in estate, o, meglio, immediatamente dopo la fine delle gelate invernali. Per alcune piante ornamentali, come le drupacee, la potatura invernale potrebbe provocare delle emissioni di gomma, frequenti nelle zone con clima troppo umido e freddo. In tal caso meglio procedere alla sola potatura estiva, da effettuare dopo il periodo della fioritura.

Attrezzi per potare

La potatura richiede l’uso di attrezzi specifici che consentano di recidere e modificare le parti della pianta senza lasciare segni evidenti o indelebili. Con il passare degli anni le tecniche di potatura si sono talmente evolute che gli attrezzi manuali sono stati quasi totalmente sostituiti da quelli meccanici. Si tratta delle potatrici, macchine a motore che permettono di potare grandi superfici. Queste macchine sono ampiamente utilizzate in agricoltura. Nel giardinaggio resistono, invece, gli attrezzi di potatura manuale, tra cui ricordiamo le forbici, le cesoie, simili alle forbici, ma più corte e spesse, la sega e la scuretta che non si usa per i tagli ma per spaccare la legna. Si impiega solitamente per la potatura dell’Ulivo. Il suddetto utensile si presenta con un manico e una punta a forma di piccola scure ( da cui il nome scuretta), che, viste le piccole dimensioni, richiama lontanamente quelle di una spatola.

Rischi potatura errata

La potatura, se ben fatta, può portare immensi benefici alle piante, tra cui una crescita più regolare, minore rischio di malattie e migliore qualità dei frutti. La stessa operazione, se è realizzata frettolosamente, con gli attrezzi sbagliati e in maniera errata o imprecisa può compromettere non solo la salute delle piante, ma condurle addirittura alla morte. Anche alcune malattie e parassitosi della pianta sono spesso causate da una cattiva potatura. E’ il caso dei tagli longitudinali alla corteccia o di altri tipi di tagli che se, fatti male, possono esporre la pianta ad essere infestata da insetti e altri parassiti. Alcuni svantaggi della potatura errata sono la perdita della fruttificazione e della fioritura, un aumento delle malattie provocate da funghi, la formazione di ingrossamenti anomali sui rami, chiamati “scopazzi” e l’alterazione della forma e del fusto.

Taglio alberi

Il taglio è la principale operazione di potatura. Si usa sovente per gli alberi ornamentali al fine di prolungarne l’esistenza e ritardarne l’invecchiamento. Il taglio degli alberi ornamentali si può considerare una vera e propria potatura di mantenimento, ma anche di ringiovanimento. Di solito si tagliano i rami morti o inutili che si sovrappongono al fusto impedendo lo sviluppo di quelli vivi. Il taglio deve essere eseguito correttamente evitando di danneggiare i tessuti legnosi circostanti. Questi tessuti vengono detti collari e sono delle protezioni che la pianta sviluppa durante il periodo vegetativo. I collari vanno a ricoprire il legno dei rami e del fusto per favorirne il collegamento. Quando si taglia un ramo bisogna evitare di farlo nella parte di collare che collega il ramo e il fusto e che viene chiamata internodo. Asportando la protezione legnosa dell’internodo si creerà, infatti, una ferita non richiudibile che favorirà l’ingresso di agenti patogeni dannosi per la sopravvivenza dell’albero.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per potare le piante?
    Non esiste un periodo unico valido per tutte le specie, ma la stagione invernale è generalmente considerata ideale per la maggior parte delle piante decidue. Durante l'inverno, infatti, le piante sono in riposo vegetativo, il che permette di intervenire con precisione senza danneggiare organi vitali e riducendo il rischio di infezioni. Tuttavia, per le piante sempreverdi o per specifiche esigenze produttive, è preferibile la potatura estiva (detta anche 'verde'), effettuata subito dopo la fine delle gelate o dopo la fioritura. Ad esempio, le drupacee potrebbero soffrire di emissione di gomma se potate in inverno in climi freddi e umidi, rendendo necessaria la potatura estiva post-fioritura.
  • Quali sono i diversi tipi di potatura e a cosa servono?
    La potatura si classifica principalmente in base all'obiettivo finale. La potatura di formazione serve a dare la struttura iniziale alla pianta giovane. Quella di mantenimento o contenimento mantiene nel tempo la forma e le dimensioni definite. La potatura di produzione mira a ottimizzare la qualità e la quantità dei frutti. La potatura di ringiovanimento rimuove parti vecchie, secche o malate per restituire vigore alla pianta. Infine, la potatura di pulizia elimina rami e foglie secche rimasti dall'inverno. Ognuna di queste tipologie può essere eseguita utilizzando diverse tecniche di taglio o manipolazione dei rami.
  • Quali attrezzi sono necessari per una potatura corretta?
    Per una potatura efficace e sicura è fondamentale utilizzare attrezzi specifici e affilati per evitare strappi alla corteccia che potrebbero favorire malattie. Gli strumenti manuali essenziali includono le forbici per i rami sottili, le cesoie (più robuste e corte) per rami di medio spessore, e la sega per i rami più grossi. In ambito agricolo professionale si utilizzano anche macchinari a motore (potatrici) per grandi superfici. È importante scegliere l'attrezzo giusto per ogni diametro di ramo per garantire un taglio netto che favorisca la guarigione della pianta.
  • Cosa sono i collari e perché è importante rispettarli durante il taglio?
    I collari sono strutture legnose protettive che la pianta sviluppa alla base del ramo, dove questo si unisce al fusto o a un ramo più grande. Hanno la funzione di isolare la ferita e proteggere i tessuti interni. Quando si effettua un taglio, è cruciale non asportare questa zona di connessione (chiamata internodo del collare). Rimuovere il collare crea una ferita ampia e non richiudibile, esponendo l'albero all'ingresso di agenti patogeni, funghi e insetti parassiti che possono compromettere gravemente la salute e la sopravvivenza della pianta.
  • Quali sono i rischi di una potatura errata?
    Una potatura eseguita male, con attrezzi sporchi o poco affilati, o in momenti sbagliati, può avere conseguenze gravi. Tra i rischi principali vi sono l'introduzione di malattie fungine e batteriche attraverso le ferite aperte, l'aumento della vulnerabilità agli attacchi parassitari e la formazione di escrescenze anomale dette 'scopazzi'. Inoltre, una potatura troppo aggressiva o mal calcolata può portare alla perdita totale della fioritura o della fruttificazione, alterare irreversibilmente la forma della pianta e, nei casi estremi, causarne la morte. La precisione nel taglio e la scelta del periodo corretto sono essenziali per evitare questi danni.

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