Descrizione delle cicale
Le cicale fanno parte dell'ordine degli omotteri e sono fisicamente caratterizzate da corpi robusti, larghe teste, ali trasparenti e grandi occhi. Sono di colore marrone scuro o verde, la loro lunghezza è di circa 3-4 centimetri, ed inoltre sono munite di una piccola proboscide, per permettere loro di nutrirsi dalla linfa degli alberi (soprattutto pini ed ulivi). Nella catena alimentare sono prede sia di cavallette che di uccelli, ma anche di talpe nel caso in ci si trovino nel sottosuolo. Vengono avvistate (o comunque sentite) d'estate, quando il clima è caldo, e sono particolarmente presenti nelle zone del Mediterraneo. Durante l'estate le vediamo sotto forma di insetto, ma la maggior parte del ciclo vitale avviene sotto terra nello stadio larvale. La durata della loro vita può arrivare fino a 16-17 anni.
Ciclo vitale
Il ciclo vitale inizia sotto forma di uovo, depositato dalla cicala femmina nella scanalatura del ramo di un albero, che offre riparo. Una volta che l'uovo si schiude la cicala comincia a nutrirsi dei fluidi dell'albero. A questo punto ha la parvenza di una termite o una piccola formica bianca. Una volta che la giovane cicala è pronta lascia il ramo e cerca altre fonti di nutrimento, come le radici. Dopodiché la cicala rimarrà sotto terra da 2 a 17 anni a seconda della specie. Dopo questo lungo periodo le cicale emergono dal terreno come ninfe, che salgono sull'albero disponibile più vicino, e cominciano ad espellere il loro esoscheletro. Libere della vecchia pelle, le loro ali si gonfiano con il liquido e la pelle, ormai adulta, si indurisce. Una volta che le loro nuove ali e il corpo sono pronti, possono cominciare la loro breve vita adulta.
Danni causati dalle cicale
Le cicale sono inserite in un gruppo di insetti definiti "trapanatori di piante", a causa dei danni che arrecano alle coltivazioni o alle piante in generale, sottraendo liquidi per nutrirsi. L'adulto trae nutrimento dalle piante superficiali, invece la larva , vivendo sotto terra, attacca le radici, causando un danno forse maggiore perché non è subito visibile e spesso non si riesce ad intervenire per tempo. In caso di danni superficiali, dei segni che potrebbero farci allarmare sono presenti soprattutto nelle foglie. Quest'ultime appariranno secche o completamente scheletrizzate, poiché la maggior parte dei nutrienti non vi è arrivata. È più complesso invece identificare i danni arrecati dalle larve, perché, a meno che non si sradichi completamente la pianta, non si può avere la certezza che la causa sia dovuta alle cicale. Alcuni sciami molto numerosi possono raggiungere e rovinare interi giovani alberi, per sfamarsi e deporre le uova, ma gli alberi più anziani di solito non subiscono gravi danni.
Come combatterle
Onestamente, è difficile sradicare completamente i parassiti di questi insetti. I repellenti a base di estratto di aglio non li uccidono, ma li respingono, perché detestano il tipo di sapore, così vanno in altri luoghi in cerca di cibo. I loro predatori naturali sono anatre e polli, quindi si possono lasciare liberi in giardino affinché ci pensino loro. Anche gli insetticidi naturali a base di olio di neem possono andare bene. Se queste soluzioni non funzionano bisogna usare pesticidi chimici specifici per questo tipo di insetti, per non colpirne altri che potrebbero essere utili, come le coccinelle, le farfalle e le libellule. Il problema è che spesso gli individui adulti tendono a generare resistenza a questi composti chimici, rendendo immuni anche le prossime larve. In ogni caso, quindi, durante l'acquisto si suggerisce di chiedere consiglio su quale prodotto convenga prendere.