Procedura innesto spacco

innesto

L'innesto a spacco

L'innesto a spacco è una procedura che garantisce il corretto sviluppo dell'albero e una produzione di diverse varietà di frutti.

di Redazione

05 gennaio 2017

Caratteristiche principali

L’innesto a spacco è una particolare procedura messa in atto nel campo della frutticoltura e anche per le piante ornamentali. Quest’operazione ha il fine di unire due parti di piante diverse ma che condividono la stessa specie o la stessa tipologia di frutti. Quest’intervento viene messo in atto sia per modificare il ciclo produttivo della pianta sia per migliorare la resa della sua fruttificazione, ma anche per far sì che produca varietà differenti dei propri frutti. Il periodo consigliato per eseguire l’innesto a spacco si aggira tra la fine della stagione invernale (principalmente ad inizio marzo) e la prima metà del periodo primaverile (ovvero nei mesi di aprile e inizio maggio). Per eseguire questa procedura è consigliabile usare una forbice da innesto e trattare le eventuali ferite con mastice cicatrizzante.

Come si esegue

Per eseguire un corretto innesto a spacco, bisogna innanzitutto realizzare un'incavatura di circa cinque centimetri all'interno del ramo che verrà usato come portainnesto. Quest'ultimo dovrà essere un ramo sano e vigoroso, libero da eventuali germogli o frutti per favorire l'attecchimento dell'innesto. Una volta scelto il ramo sul quale operare, bisogna praticare delle recisioni sulle marze fino ad ottenere un’estremità liscia e appuntita. La marza lavorata deve essere inserita nello spacco all'interno del ramo in modo che coincida perfettamente alla forma data al portainnesto. Una volta inserite tutte le marze necessarie, bisogna legarle e tenerle ferme tramite del nastro isolante partendo dal basso verso l’alto, in modo da impedire all'acqua di penetrare nei tagli laterali. Infine bisogna ricoprire la superficie con del mastice per prevenire la diffusione di malattie.

Innesto all'inglese

La procedura di innesto a spacco comune è quella più utilizzata. Esistono però diverse varianti di quest’operazione, ad esempio l’innesto a spacco all'inglese. Questo metodo consiste nel creare uno spacco all'interno del ramo meno profondo e più stretto. Facendo ciò, la pianta riesce a gestire più facilmente la cicatrizzazione dovuta ai tagli oltre a contrastare meglio l’attacco di malattie e parassiti. Nel metodo all'inglese, la recisione viene eseguita in modo longitudinale su un ramo privato di tutte le gemme e dei frutti. Questo ramo va quindi inserito all'interno del portainnesto (che deve avere lo stesso diametro) sul quale viene effettuato un secondo taglio utile per sollevare la corteccia. L'operazione di innesto all'inglese si effettua generalmente su piante giovani, per favorire la loro crescita e lo sviluppo di diverse varietà di frutti.

Innesto laterale

Un'altra tipologia di innesto a spacco è quello pieno (detto anche laterale). Come suggerisce il nome, nell'innesto laterale bisogna praticare una recisione ai lati del ramo portante, al cui interno verrà inserita una marza lavorata in modo da renderla appuntita. Il taglio all'interno del portainnesto deve essere in grado di raggiungere la corteccia più interna dell'albero (ma si consiglia di non superare i tre centimetri). La marza viene poi tenuta ferma con delle legature al corrispondente portainnesto, che deve avere lo stesso diametro. Successivamente, il portainnesto e la marza vengono recisi in modo da favorire l'incastro tra le due componenti dell’innesto. L'operazione di innesto a spacco pieno, così come le altre procedure, va effettuata con attenzione e senza eseguire procedimenti di cui non si abbia conoscenze o familiarità, per evitare di danneggiare la struttura della pianta.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per effettuare l'innesto a spacco?
    Il momento ideale per eseguire l'innesto a spacco varia dalla fine dell'inverno alla prima metà della primavera. Nello specifico, si consiglia di intervenire principalmente ad inizio marzo, continuando durante i mesi di aprile e i primi giorni di maggio. In questo arco temporale, la pianta è ancora in fase vegetativa iniziale o dormienza, il che favorisce una migliore adesione tra il portainnesto e la marza, garantendo un attecchimento più rapido e riducendo il rischio di infezioni batteriche o fungine tipiche delle stagioni più calde.
  • Come si prepara correttamente la marza per l'innesto a spacco?
    Per preparare la marza, è necessario effettuare delle recisioni precise sull'estremità del rametto prelevato dall'albero produttore. L'obiettivo è ottenere una punta liscia e affilata, a forma di cuneo, che possa inserirsi perfettamente nello spacco praticato sul portainnesto. È fondamentale che la superficie tagliata sia sana e priva di ammaccature. La marza deve essere selezionata da rami sani e vigorosi, preferibilmente privi di fiori o frutti, per concentrare tutta l'energia della pianta nella fusione con il nuovo tessuto.
  • In cosa differisce l'innesto a spacco "all'inglese" da quello classico?
    L'innesto a spacco all'inglese presenta differenze tecniche significative rispetto alla versione classica. Lo spacco praticato sul portainnesto è meno profondo e più stretto. Inoltre, la marza viene recisa longitudinalmente e inserita dopo aver sollevato leggermente la corteccia del portainnesto. Questa variante è particolarmente indicata per piante giovani poiché facilita la gestione della cicatrizzazione da parte della pianta e offre una maggiore resistenza contro attacchi di malattie e parassiti, grazie alla minore esposizione delle ferute interne.
  • Cosa sono le legature e il mastice cicatrizzante nell'innesto?
    Le legature servono a tenere salda e immobile la marza unita al portainnesto. Si utilizza spesso nastro isolante o materiale simile, applicato dal basso verso l'alto per impedire all'acqua piovana di infiltrarsi nei tagli e causare marciumi. Il mastice cicatrizzante è una pasta protettiva che va applicata sulla superficie esterna dell'innesto. La sua funzione principale è sigillare le ferite, prevenendo la disidratazione dei tessuti e bloccando l'ingresso di agenti patogeni come funghi e batteri fino a completa guarigione.
  • Cos'è l'innesto a spacco pieno o laterale?
    L'innesto a spacco pieno, noto anche come laterale, si pratica sui lati del ramo portante anziché sulla cima. Si effettua un taglio laterale che raggiunga la corteccia interna, senza superare i tre centimetri di profondità. Al suo interno viene inserita una marza appuntita. Dopo la fissazione con legature, sia il portainnesto che la marza vengono recisi per favorire un incastro meccanico perfetto. Questa tecnica richiede grande precisione ed è adatta quando si desidera modificare la chioma mantenendo il ramo principale intatto.