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Innesto a spacco

Pagina dedicata all'innesto a spacco grazie alla quale potrete capire la tecnica di base e la teoria che regola l'innesto a spacco sulle diverse piante

di Redazione

10 aprile 2012

Innesto a spacco

L’innesto a spacco è uno dei metodi colturali più diffusi per la propagazione degli alberi da frutto. La natura vegetale, anche se ha previsto sistemi di riproduzione sessuata ed asessuata, non sempre riesce a garantire dei buoni risultati in termini di qualità dei frutti ed è per questo che in agricoltura e giardinaggio si preferisce ricorrere agli innesti, ovvero incroci manuali di due o più parti di pianta che possono determinare una nuova varietà con ottime proprietà estetiche ed organolettiche. Gli innesti a spacco sono ormai ampiamente praticati per aiutare lo sviluppo degli alberi da frutto. Vengono così definiti perché si attuano praticando sul portainnesto una fenditura, cioè uno spacco realizzato usando appositi attrezzi, generalmente il coltello. L’innesto a spacco rientra nella categoria degli innesti a marza in cui il portainnesto viene addizionato di alcuni rami contenenti due o tre gemme.

Come funziona

L’innesto a spacco è un tipico intervento praticato per favorire la propagazione di alberi da frutto, viti, agrumi e alcuni alberi ornamentali ( faggio, frassino). La principale caratteristica di questo innesto è quella di praticare una fenditura su alcune parti della pianta madre ( portainnesto). Il taglio si pratica con un coltello, su un ramo vigoroso opportunamente privato delle sue parti vegetali. I coltelli da innesto sono appositamente studiati per praticare i tagli nella corteccia e far combaciare la linea delle marze con quella dello spacco. La lama dei coltelli da innesto deve essere ben affilata per consentire la realizzazione di uno spacco senza bordi irregolari. Lo stesso coltello si usa per sagomare una marza con due, tre gemme, ottenendo una forma di cuneo nella parte inferiore. La marza così lavorata si inserisce alle estremità dello spacco facendo attenzione a fare coincidere la sua sagoma con quella del portainnesto. Nella pratica colturale esistono delle varianti dell’innesto a spacco che possono dare ottimi risultati in base all’albero da frutto che si intende coltivare. Tra gli innesti a spacco più conosciuti e diffusi ricordiamo quello a spacco comune, all’inglese o a linguetta, l’innesto a spacco laterale e quello a spacco pieno.

Innesto a spacco comune

Nell’innesto a spacco comune si realizza una fenditura verticale lungo tutto il diametro del portainnesto che è stato opportunamente capitozzato, cioè privato delle sue parti vegetali. Questo tipo di innesto viene detto anche a spacco diametrale. Nell’innesto a spacco diametrale, infatti, il portainnesto appare come un tronco d’albero tagliato. Per inserire solo una marza basterà un portainnesto del diametro compreso tra due e cinque centimetri, mentre per inserire più marze sarà necessario un diametro di almeno dieci centimetri. Il taglio, nell’innesto a spacco comune o diametrale, si deve effettuare in modo da aprire in due sia il ramo con gemme che il portainnesto. Nel caso sia complicato ottenere lo spacco solo con il coltello, è meglio procedere con l’ausilio di un martello che colpisca delicatamente il dorso della lama per farla penetrare meglio nella fenditura. Per trattenere le marze ed evitare infezioni, nell’innesto a spacco comune si deve applicare del mastice che deve ricoprire tutta la superficie del portainnesto. Da ricordare che le marze vanno prelevate tramite utilizzo di una cesoia. L’innesto a spacco diametrale si può praticare sia su piante adulte che su quelle giovani.

Innesto a spacco all’inglese

L’innesto a spacco inglese crea una fenditura più stretta e piccola rispetto a quello diametrale. Questo tipo di innesto permette una più facile cicatrizzazione delle ferite da taglio, riducendo al minimo anche il rischio di infezioni della pianta. Lo spacco all’inglese o a linguetta consiste in un taglio longitudinale, da praticate alla base del portainnesto formato da uno dei rami più vigorosi della pianta madre privata di tutti gli altri rami. Nel portainnesto va inserita una sola marza, con una gemma, dello stesso diametro del portainnesto, che deve essere compreso tra mezzo centimetro o al massimo un centimetro e mezzo. L’innesto così effettuato viene detto a spacco inglese semplice, mentre se nel portainnesto tagliato longitudinalmente e nella marza si pratica una seconda incisione (linguetta) per far sollevare la corteccia, si parla di innesto a doppio spacco. L’incisione aggiuntiva permette di incastrare meglio la marza e di evitare l’utilizzo della legatura che comunque è in ogni caso utilizzabile. L’innesto a spacco inglese si pratica su piante giovani per favorire il rinnovo della pianta madre o lo sviluppo di altre varietà.

Innesto a spacco laterale e pieno

Altri tipi di innesto a spacco sono quello laterale o pieno. L’innesto laterale si pratica con una fenditura ai lati della pianta madre dove viene inserita una marza, a due, tre gemme, forgiata a forma di cuneo. Lo spacco del portainnesto può raggiungere anche una profondità di tre centimetri, in modo da raggiungere anche la corteccia interna della pianta. La marza viene poi fissata con mastice e legatura. L’innesto a spacco pieno si ottiene legando tra loro un portainnesto e una marza delle stesse dimensioni e tagliati in modo tale da farli combaciare perfettamente. Il portainnesto e la marza vengono tagliati sollevando anche la corteccia in modo da permettere un facile incastro tra le due parti dell’innesto.

Periodo dell’innesto a spacco

Il periodo dell’innesto a spacco varia in base alla pianta e alle condizioni climatiche della zona in cui viene coltivata. In genere, le marze ( rami con gemme) si prelevano nella stagione invernale, quando la pianta è a riposo e non ha ripreso ancora la sua attività vegetativa, e si innestano a primavera o in estate. Le marze, per non deteriorarsi, possono essere conservate in un sacchetto per alimenti e in frigorifero.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per eseguire l'innesto a spacco?
    L'innesto a spacco si esegue generalmente in primavera o estate, quando la pianta riprende la sua attività vegetativa. Le marze, ovvero i rametti con gemme, devono essere prelevate durante la stagione invernale, quando la pianta è a riposo. È fondamentale conservare le marze prelevate in frigorifero, avvolte in un sacchetto per alimenti, per mantenerle fresche e prevenire il deterioramento fino al momento dell'innesto.
  • Quali sono i principali tipi di innesto a spacco esistenti?
    Esistono quattro varianti principali: lo spacco comune (o diametrale), ideale per portainnesti di 2-5 cm per una marza o oltre 10 cm per più marze; lo spacco inglese (o a linguetta), con fenditure più strette per una migliore cicatrizzazione; lo spacco laterale, praticato sui lati del ramo; e lo spacco pieno, che unisce parti di uguali dimensioni. La scelta dipende dal diametro del portainnesto e dalle esigenze specifiche della coltivazione.
  • Come si prepara correttamente la marza per l'innesto a spacco?
    La marza deve essere un ramo vigoroso privo di foglie, selezionato dalla pianta madre. Utilizzando un coltello da innesto ben affilato, si sagoma la base della marza creando una forma a cuneo precisa. Questa forma deve combaciare perfettamente con la fenditura pratita sul portainnesto. È cruciale che i tagli siano puliti e regolari per massimizzare il contatto tra i tessuti cambiali di marza e portainnesto, favorendo la fusione.
  • È necessaria una legatura dopo aver inserito la marza nello spacco?
    Nella maggior parte dei casi, sì. Dopo l'inserimento della marza, è essenziale applicare del mastice da innesto per coprire tutta la superficie tagliata, proteggendo la pianta da infezioni e disidratazione. Spesso si aggiunge anche una legatura per tenere salda la marza. Tuttavia, nell'innesto a spacco inglese a doppia linguetta, l'incastratura meccanica può rendere superflua la legatura tradizionale, anche se rimane un'opzione valida.
  • Su quali piante si può applicare questa tecnica?
    L'innesto a spacco è versatile e si applica comunemente ad alberi da frutto, viti, agrumi e alcuni alberi ornamentali come faggi e frassini. È particolarmente indicato per piante giovani o per il rinnovo di piante adulte. La tecnica richiede che il portainnesto abbia un diametro adeguato: per uno spacco comune semplice bastano 2-5 cm, mentre per inserimenti multipli serve un diametro maggiore, almeno 10 cm.