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Pomodori innestati

In questo articolo parleremo dell'innesto e dei principali metodi usati per il pomodoro, i pomodori innestati producono molti più frutti delle semplici piante.

di Redazione

05 agosto 2016

Pomodori innestati

Il pomodoro appartiene al gruppo delle solanacee ed è una pianta che produce dei frutti commestibili, nella maggior parte dei casi, di colore rosso, molto usati in cucina per prepare insalate, sunghi, salse, pizza ed altri tipi di piatti molto gustosi. I pomodori sono molto importanti per la nostra alimentazione e salute, in quanto contengono antiossidanti, vitamine, proteine, minerali ecc. La maggior parte di vitamina C contenuta nei frutti è racchiusa nei semi. Ormai, in commercio, possiamo trovare i pomodori durante tutto il periodo dell’anno. Come molti altri tipi di piante e piante erbacee, al fine di migliorarne la resistenza alle malattie, la vigorosità, la robustezza e, soprattutto la produttività, anche i pomodori vengono innestati. Nei paragrafi successivi vi parleremo dell’innesto e delle tecniche maggiormente usate per la moltiplicazione della pianta del pomodoro.

L'innesto

L’innesto è un metodo usato per moltiplicare le piante attraverso l’unione del portinnesto, cioè la parte inferiore della pianta, e del nesto, cioè la parte superiore. L’operazione d’innesto si realizza mettendo sul portinnesto la marza, cioè una parte del nesto consistente in un pezzo di ramo o di una gemma, al fine di creare una sola pianta. Per ottenere un buon innesto occorre essere molto precisi nel momento in cui si praticano i tagli di quest’ultimo e del portinnesto, ma anche effettuarlo in un periodo adatto, in genere durante il periodo primaverile oppure sulla fine di quello estivo.

Perché innestare

Oltre ad essere utile per moltiplicare le piante, l’innesto ha sicuramente altri scopi molto importanti. L’innesto può servire per controllare la crescita della pianta, scegliere un portinnesto piuttosto che un altro può dar vita ad una nuova pianta più o meno robusta, più o meno longeva e con un periodo di fioritura anticipato oppure posticipato; può essere molto utile per creare varietà più resistenti a malattie o a climi e terreni particolari ecc.

Alcuni portinnesti

Come abbiamo detto in precedenza, i vantaggi dell’innesto sono molti, attualmente però, per il pomodoro, questo metodo viene applicato soprattutto per aumentarne la produttività ma anche la resistenza verso le malattie più gravi. Oggi giorno il portinnesto più usato per il pomodoro è il Beaufort, questo soggetto si è rivelato resistente all’attacco di fusariosi e verticillosi, nematodi e radice suberosa, questo però vale solo in caso di temperature al di sotto dei trenta gradi. Abbiamo poi il portinnesto Unifort, la sua particolarità è la completa resistenza alle malattie sopra citate anche a temperature superiori ai trenta gradi. Altri nomi possono essere: Hires, Energie, Maxifort e Vigomax.

Alcuni tipi di innesto

Ora vi spiegheremo alcuni metodi per innestare. Innesto per accoppiamento: per questa tecnica bisogna fare un taglio obliquo di due terzi della lunghezza al portinnesto ed al nesto, le due parti ricavate vanno unite con un filo di plastica o altro materiale molto resistente. La riuscita dell’innesto si vedrà quando la nuova pianta avrà emesso due o tre foglie. Dopo l’avvenuto innesto, la pianta andrà posizionata in un luogo ricco di umidità e, prima dell’operazione di trapianto, si cimerà il portinnesto e andrà tolta la base del nesto. Innesto a testa: questa tecnica si può applicare già nella fase di germinazione; in questo caso il taglio al nesto ed al portinnesto va effettuato orizzontalmente, dopodiché andranno messi l’uno sull’altro ed uniti da un legaccio resistente. Dopo l’operazione d’innesto, le piantine verranno poste in un luogo con della luce non naturale. L’innesto a testa è più complicato del precedente e necessita di molta attenzione.

Differenza tra i vari tipi di innseto

La principale differenza tra questi due metodi d’innesto è la seguente: in quello per accoppiamento, nel caso in cui l’innesto non fosse riuscito, la pianta non giungerebbe alla morte ma resterebbe comunque non adatta allo scopo iniziale; in quello a testa invece, nel caso l’innesto non riuscisse, la pianta morirebbe immediatamente. La tecnica di innesto a testa garantisce la totale resistenza della pianta alle malattie. Innesto erbaceo: questa tecnica d’innesto è subentrata recentemente e permette di rendere migliori le caratteristiche organolettiche della pianta e di renderla meno sensibile all'attacco di malattie e parassiti. In questo metodo, le due piante unite sono diverse, dove il soggetto è un ibrido di pomodoro. Ad operazione compiuta, le piantine andranno messe in un luogo riparato per qualche giorno, dopodiché si esporranno all’aria aperta in modo graduale. Innesto per approssimazione: è probabilmente il metodo maggiormente utilizzato per la moltiplicazione della pianta del pomodoro. Questa tecnica consiste nel praticare un taglio su nesto e portinnesto e, successivamente, dopo circa una settimana o poco più, si taglieranno gli steli superiori e inferiori della zona di contatto dei due individui uniti. E’ stato provato che piante riprodotte con questo tipo d’innesto producono quasi il doppio di frutti essendo più sane, vigorose, robuste e maggiormente resistenti all’attacco di malattie e parassiti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi nell'utilizzare pomodori innestati rispetto alle piante normali?
    L'innesto del pomodoro offre numerosi benefici significativi, principalmente mirati ad aumentare la produttività e la resistenza della pianta. Utilizzando un portinnesto specifico, si ottengono piante più vigorose, robuste e longeve, capaci di produrre fino al doppio dei frutti rispetto alle piante non innestate. Inoltre, l'innesto migliora la tolleranza a stress ambientali specifici, come alte temperature, e conferisce una forte resistenza contro malattie gravi quali fusariosi, verticillosi, nematodi e radice suberosa. Questo metodo permette anche di controllare meglio la crescita e anticipare o posticipare la fioritura, garantendo raccolti più sani e abbondanti.
  • Quale portinnesto scegliere per il pomodoro in base alla temperatura?
    La scelta del portinnesto dipende crucialmente dalle condizioni termiche del tuo orto. Per temperature inferiori ai 30°C, il portinnesto 'Beaufort' è la scelta ideale, poiché garantisce ottima resistenza a fusariosi, verticillosi, nematodi e radice suberosa. Al contrario, se prevedi colture in periodi caldi con temperature superiori ai 30°C, dovresti optare per il portinnesto 'Unifort', unico tra quelli comuni a mantenere una resistenza completa a queste stesse patologie anche nelle condizioni di calore intenso. Altre opzioni valide includono Hires, Energie, Maxifort e Vigomax, a seconda delle specifiche esigenze di resistenza.
  • Qual è la differenza pratica tra innesto per accoppiamento e innesto a testa?
    La differenza fondamentale risiede nella sopravvivenza della pianta in caso di fallimento dell'operazione. Nell'innesto per accoppiamento, se l'unione non attecchisce, la pianta non muore ma rimane semplicemente inadatta agli scopi iniziali, offrendo quindi una certa margine di errore. Nell'innesto a testa, invece, il rischio è maggiore: se l'innesto non riesce, la pianta muore immediatamente. Tuttavia, l'innesto a testa, se eseguito con successo, garantisce una resistenza totale alle malattie ed è applicabile già in fase di germinazione, richiedendo però molta più attenzione e precisione rispetto alla tecnica per accoppiamento.
  • Cos'è l'innesto per approssimazione e perché è così diffuso?
    L'innesto per approssimazione è considerato uno dei metodi più utilizzati per la moltiplicazione del pomodoro grazie alla sua efficacia comprovata. Questa tecnica prevede di praticare tagli sui fusti di nesto e portinnesto tenendoli vicini finché non si saldano, per poi separarli dopo circa una settimana. Il grande vantaggio di questo metodo è che le piante ottenute risultano estremamente sane, vigorose e robuste, producendo quasi il doppio dei frutti rispetto alle piante non innestate. La sua diffusione deriva dalla capacità di migliorare drasticamente la resistenza a malattie e parassiti, assicurando raccolti abbondanti e di qualità superiore.
  • Quando è il periodo migliore per effettuare l'innesto del pomodoro?
    Il periodo ottimale per eseguire l'innesto del pomodoro varia leggermente in base alla tecnica, ma generalmente ricade durante la primavera o alla fine dell'estate. È fondamentale operare in queste finestre temporali per garantire che le condizioni ambientali siano favorevoli alla cicatrizzazione e all'unione dei tessuti. La precisione nei tagli è cruciale: sia per l'innesto per accoppiamento che per quello a testa, i tagli devono essere eseguiti accuratamente per massimizzare le probabilità di successo. Seguire attentamente le indicazioni specifiche per ogni tecnica, come la gestione dell'umidità post-innesto, aiuta a stabilire una connessione vascolare efficace tra portinnesto e nesto.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineAmerica meridionale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoRicco, ben drenato
IrrigazioneRegolare
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile in base alla varietà
ConcimazioneOrganica e bilanciata
PotaturaCimatura e sfoltimento
MoltiplicazioneInnesto (accoppiamento, a testa, erbaceo, approssimazione)
Malattie e parassitiFusariosi, verticillosi, nematodi, radice suberosa
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede precisione tecnica)