mosca dell'olivo

ulivo

olivo malattie

Tra le altre olivo malattie che vanno a colpire con grande frequenza questa pianta, troviamo sicuramente anche la tignola dell'olivo.

di Redazione

16 febbraio 2013

Mosca dell'olivo

La mosca dell'olivo è, senza ombra di dubbio, l'insetto che è in grado di apportare il maggior numero di danni agli oliveti: si tratta di un dittero che è diffuso, in modo particolare, all'interno delle regioni centromeridionali, ma che si caratterizza per attaccare anche tutte quelle zone olivicole che sono presenti nelle regioni settentrionali. Tra le principali malattie olivo, quindi, troviamo sicuramente anche la mosca dell'olivo, che va a provocare un gran numero di danni alla pianta: le olive che vengono attaccate da questo insetto si possono riconoscere in modo estremamente semplice, visto che vicino al punto di ovideposizione, la polpa denota una depressione a contorno triangolare che, in un secondo momento, andrà ad assumere una colorazione bruno scuro. La conseguenza dello sviluppo di funghi e batteri, con relativa formazione di marciumi e caduta della drupe, provocherà un incremento dell'acidità totale degli oli che, per tale ragione, non si potranno commerciare. Per poter combattere in modo efficace la mosca dell'olivo, è fondamentale controllare, sfruttando delle trappole a feromoni, la presenza di questo insetto dannoso. Fino ad oggi, gli insetticidi che si sono dimostrati maggiormente in grado di incidere contro la mosca dell'olivo, sono sicuramente rappresentati dal formotione e dal dimetoato (con delle dosi che si aggirano intorno a 100-150 grammi per ettolitro di acqua).

Tignola dell'olivo

Tra le altre olivo malattie che vanno a colpire con grande frequenza questa pianta, troviamo sicuramente anche la tignola dell'olivo: stiamo parlando di un lepidottero dalle dimensioni ridotte, che si caratterizza per essere in grado di diffondersi nell'intero areale olivicolo, che nella maggior parte dei casi non va a provocare danni molto gravi, nonostante in qualche caso porta a cascole notevoli delle drupe. Il più importante danno che viene provocato dalla tignola dell'olivo è, senza ombra di dubbio, quello relativo alla seconda generazione, che a va causare una cascola precoce dei frutticini (nel corso del periodo compreso tra giugno e luglio), nel momento in cui penetrano le larve e un'altra durante il successivo mese di settembre, nel momento in cui si verifica la fuoriuscita delle larve mature. La tignola dell'olivo va a colpire la pianta tre volte durante l'anno: la prima generazione attacca durante il mese di giugno ( sopratutto sui fiori), ma non porta danni particolarmente gravi, la seconda generazione è quella più pericolosa perché va a colpire in pieno il frutto e la terza generazione va ad attaccare le foglie durante la stagione invernale.

Cocciniglie

Tra i vari pericoli per la pianta di olivo, troviamo senza ombra di dubbio anche quello rappresentato dalle cocciniglie. In realtà, sono due le specie di cocciniglie più pericolose che possono attaccare la pianta di olivo, mentre esistono anche altre cocciniglie minori che, però, non sono così temibili. La cocciniglia tubercoliforme si è diffusa in tutta la penisola italiana e viene chiamata in questo modo dal momento che, se la femmina adulta viene isolata, presenta una forma decisamente globosa e delle colorazioni che vanno dall'aranciato al rosso mattone. Tra i vari danni che è in grado di provocare sulla pianta di olivo questo tipo di cocciniglia, dobbiamo riscontrare indubbiamente uno stato di malessere generale della pianta, andando a ridurre la linfa ed emettendo della melata, su cui poi si diffondono le fumaggini che vanno a limitare la fotosintesi e gli scambi di gas. I rami che vengono colpiti da questa tipologia di cocciniglia non riescono a fruttificare e, pian piano, tendono a distaccarsi dalla pianta. Un altro tipo di cocciniglia molto pericolosa è quella mezzo grano pepe, che è la specie maggiormente diffusa e che è in grado di provocare i danni più ingenti sugli oliveti; inoltre, la sua caratteristica di essere polifaga, porta questo tipo di cocciniglia a diffondersi su svariate piante che ha un elevato interesse agrario ed ornamentale.

Cicloconio

Il cicloconio corrisponde ad un fungo che si trova nell'intero areale di coltivazione dell'olivo e, in special modo, nella Regione del Veneto, in cui le precipitazioni si concentrano sopratutto durante la stagione primaverile e in quella autunnale. Il cicloconio va ad attaccare la maggior parte degli organi verdi della pianta, ma concentra la sua attività dannosa sopratutto sulle foglie, nella pagina superiore, in cui compaiono diverse macchie dalla forma circolare, che possono svilupparsi in modo isolato oppure a gruppi. Tutte queste macchie si caratterizzano per avere una colorazione bruna-verde e sono formate da anelli concentrici, circondati da un alone dal colore giallo. Dopo l'attacco di questo fungo, si verifica spesso una caduta prematura di tutte le foglie, a spese di quella dalla maggiore età. In determinate occasioni, c'è la possibilità che vengono attaccate anche le drupe: in questi casi, il fungo provoca un danno di relativa gravità, che va ad intaccare più che altro la quantità dell'olio che viene estratto dalle olive, senza andare a incidere sulla qualità dello stesso. Esistono delle varietà di olivo, come il Leccino, che non soffrono particolarmente questo fungo. Per curare questa malattia, si suggeriscono i sali di rame (autunno e primavera), in seguito ad una pioggia infettante (da effettuarsi dopo la potatura).

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come riconoscere visivamente un attacco della mosca dell'olivo sulle olive?
    L'attacco della mosca dell'olivo è facilmente identificabile osservando la superficie della drupa. Vicino al punto dove l'insetto ha depositato le uova, la polpa presenta una piccola depressione a contorno triangolare. Con il progredire del danno, quest'area assume una colorazione bruno-scuro. Questo segno distintivo permette di distinguere l'infestazione da altri problemi fitopatologici e indica che lo sviluppo di funghi e batteri potrebbe portare a marciumi e caduta dei frutti.
  • Quali sono le fasi più critiche della tignola dell'olivo e quando avvengono?
    La tignola colpisce l'olivo in tre generazioni annuali. La prima avviene a giugno, interessando soprattutto i fiori con danni lievi. La fase più pericolosa è la seconda generazione, tra giugno e luglio, quando le larve penetrano nei frutticini causando una cascola precoce. La terza generazione attacca le foglie durante l'inverno. È proprio la seconda generazione quella che provoca i danni economici maggiori alla produzione di olive.
  • Che effetti provocano le cocciniglie sull'olivo e quali specie sono più pericolose?
    Le cocciniglie più nocive sono la tubercoliforme e la mezzo grano pepe. Provocano malessere generale riducendo la linfa ed emettendo melata, che favorisce la crescita della fumaggine, ostacolando la fotosintesi. I rami colpiti smettono di fruttificare e possono distaccarsi. La cocciniglia mezzo grano pepe è particolarmente grave perché è polifaga e si diffonde su molte piante ornamentali e agricole, oltre all'olivo.
  • Come si manifesta il Cicloconio sulle foglie e come si previene?
    Il Cicloconio si manifesta principalmente sulla pagina superiore delle foglie con macchie circolari bruno-verdi, caratterizzate da anelli concentrici e un alone giallo circostante. L'attacco causa spesso la caduta prematura delle foglie più vecchie. Per prevenirlo e curarlo, si consiglia l'uso di sali di rame in autunno e primavera, specialmente dopo piogge infettanti o interventi di potatura. Alcune cultivar come il Leccino mostrano maggiore resistenza.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo o sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaIn inverno, per formare la chioma e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneMargotta, innesto o semina
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, Tignola, Cocciniglie (tubercoliforme, mezzo grano pepe), Cicloconio
Difficoltà di coltivazioneMedia