olivo bonsai

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olivo bonsai

L'olivo bonsai si caratterizza per far parte della categoria delle sempreverdi e per provenire da tutte quelle zone che rientrano nel bacino del Mediterraneo.

di Redazione

02 maggio 2012

Caratteristiche

L'olivo bonsai si caratterizza per far parte della categoria delle sempreverdi e per provenire da tutte quelle zone che rientrano nel bacino del Mediterraneo. Tra le principali caratteristiche di questa pianta troviamo sopratutto il fatto che le foglie, dalla dimensione ovviamente molto limitata, presentano una forma tipicamente ovale e allungata, con una colorazione che tende spesso al grigio e al verde. In natura questa pianta può arrivare a crescere fino ad un'altezza paria a 10-15 metri e si caratterizza per vivere molto a lungo. Nel corso della stagione primaverile, la pianta di olivo bonsai può contare un gran numero di specie che hanno la particolare caratteristica di diffondere dei fiorelli minuscoli dalla tipica colorazione biancastra e, in un momento successivo, rilasciano anche dei frutti verdi che, dopo essere giunti a maturazione, acquisiscono una tipica colorazione nera. La pianta dell'olivo bonsai non è certamente una delle più consigliate da coltivare, appunto, come bonsai, anche se in alcuni casi bisogna riconoscere come sia possibile sviluppare degli esemplari molto belli.

Trattamento

Dando uno sguardo alle potature, non dobbiamo dimenticare come si tratti di un'operazione che si può tranquillamente portare a termine nel momento in cui ha inizio la stagione primaverile o quella autunnale: l'obiettivo è quello di fare in modo che non si vadano a potare dei rami su cui si sono già sviluppati dei fiori o dei frutti. Ad ogni modo, la cimatura dei germoglia della pianta di olivo bonsai deve avvenire per tutto il corso della primavera, ma deve continuare anche durante l'estate, conservando almeno due o tre paia di foglie. Per quanto concerne, invece, le legature con il filo metallico, si tratta di un'operazione che si può portare a termine senza alcun problema lungo tutto il corso dell'anno. Spostando la nostra attenzione sull'esposizione della pianta di olivo bonsai, dobbiamo certamente evidenziare come il suo sviluppo venga favorito da una collocazione in un luogo battuto frequentemente dai raggi solari e, preferibilmente, con una buona ventilazione. Quando parliamo dell'olivo bonsai, ricordatelo, lo si deve considerare come una pianta rustica e, per tale ragione, è in grado anche di resistere a temperature che scendono vicino alla soglia dello zero termico. Tra gli altri consigli che riguardano l'esposizione di una pianta come l'olivo bonsai, dobbiamo senz'altro rimarcare che, nel corso della stagione invernale, tutto ciò che si dovrà fare è conservarla in una zona il più possibile riparata rispetto alle rigide temperature invernali e, in modo particolare, nei confronti delle gelate (che possono rappresentare un vero e proprio pericolo per la salute della pianta). Ecco spiegato il motivo per cui, nella maggior parte dei casi, si suggerisce di porre questa pianta bonsai, durante la stagione invernale, all'interno di una serra fredda e ricoprirla servendosi di un telo realizzato in tessuto-non tessuto.

Annaffiature e terreno

Per quanto riguarda le annaffiature, dobbiamo ricordare come questa specie di olivo si caratterizza per crescere molto bene all'interno di tutte quelle zone che sono caratterizzate da un clima tipicamente secco: in realtà, però, si tratta di una pianta che deve essere irrigata con delle annaffiature abbondanti e, per tale ragione, è necessario prestare sempre la massima attenzione. Il consiglio è quello di provvedere ad annaffiare la pianta di olivo bonsai con delle annaffiature copiose e frequenti, aspettando però sempre che il terreno si sia asciugato completamente tra una annaffiature e quella successiva. Una volta che si tiene a mente questa operazione, si può anche ricordare che, insieme all'acqua delle annaffiature, è opportuno aggiungere anche del concime per piante bonsai, ad intervalli di circa 15-20 giorni, nel periodo compreso tra il mese di maggio e quello di settembre. Per quanto riguarda il terreno, dobbiamo ricordare come la pianta dell'olivo bonsai si caratterizza per non richiedere dei terreni particolari, ma l'unico requisito è che abbia sempre un ottimo drenaggio, in modo tale che si possa evitare la formazione di pericolosi ristagni idrici.

Moltiplicazione

La pianta di olivo bonsai si può moltiplicare mediante la semina dei noccioli che sono contenuti nei frutti che si deve effettuare nel corso della stagione estiva, mentre il rinvaso delle piantine è un'operazione che deve essere eseguita nel corso dell'ano successiva alla semina, durante la stagione primaverile. C'è la possibilità anche di moltiplicare la pianta di olivo bonsai mediante le talee durante la stagione primaverile: in questi casi, tutto ciò che si dovrà fare è mischiare un po' di sabbia e torba (in parti uguali ovviamente) e poi conservarli in umido fino al momento in cui la radicazione si completa. Per quanto riguarda i parassiti e le malattie è necessario sottolineare come l'olivo bonsai si caratterizza per non sopportare il marciume radicale che si può venire a creare nel momento in cui il terreno del vaso viene conservato con un livello di umidità troppo alto, mentre è raro che questa specie venga colpita da parassiti o diverse malattie.

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Domande frequenti

  • Come devo potare correttamente un olivo bonsai?
    La potatura strutturale va effettuata in primavera o autunno, evitando di tagliare rami fioriferi. La cimatura dei germogli nuovi richiede interventi continui durante primavera ed estate, mantenendo sempre almeno due o tre paia di foglie per garantire la fotosintesi. Questa tecnica è fondamentale per mantenere le dimensioni ridotte tipiche del bonsai e stimolare la ramificazione laterale, creando così una chioma fitta e compatta.
  • Qual è l'esposizione ideale per un olivo bonsai?
    L'olivo bonsai necessita di piena esposizione solare diretta per svilupparsi vigorosamente. È essenziale collocarlo in una zona ben ventilata per prevenire muffe e funghi. Durante l'inverno, nonostante sia una pianta rustica capace di resistere a temperature vicine allo zero, va protetta dal freddo intenso e dalle gelate tardive. Si consiglia di spostarla in serra fredda o coprirla con tessuto non tessuto nelle notti più rigide.
  • Quanto spesso innaffiare l'olivo bonsai?
    Nonostante l'olivo ami i climi secchi, in vaso richiede annaffiature abbondanti ma solo quando il substrato si è completamente asciugato. Evitare assolutamente i ristagni idrici, poiché causano rapidamente il temuto marciume radicale. Durante il periodo vegetativo attivo (maggio-settembre), integrare le annaffiature con concime specifico per bonsai ogni 15-20 giorni per supportare la crescita e la fruttificazione.
  • Come si moltiplica l'olivo bonsai?
    Esistono due metodi principali. La semina si effettua utilizzando i noccioli dei frutti maturi durante l'estate, con trapianto in vasi singoli la primavera successiva. La propagazione per talea è più rapida e si pratica in primavera: prelevare talee legnose, interrarle in un mix uguale di torba e sabbia mantenendo il substrato umido fino alla completa radicazione. Entrambi i metodi richiedono pazienza.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaSempreverde
OrigineBacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole, buona ventilazione
Temperatura minimaVicino allo zero termico (sconsigliato gelo diretto)
TerrenoBen drenante, evita ristagni idrici
IrrigazioneAbbondante ma solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera, piccoli fiori biancastri
AltezzaFino a 10-15 metri in natura
ConcimazioneConcime per bonsai ogni 15-20 giorni da maggio a settembre
PotaturaPrimavera/Autunno (rami), Cimatura continua Primavera/Estate
MoltiplicazioneSeme (estate), Talea (primavera)
Malattie e parassitiSusceptibile a marciume radicale da eccesso d'umidità, raro attacco parassitario
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta (non facile come bonsai)