Il bonsai olivo

Piante bonsai

Bonsai Olivo

Il bonsai olivo è molto apprezzato per la sua bellezza; ecco tutte le regole che occorre seguire per prendersi cura di questa antica pianta, non solo da esterno, e mantenerla in perfetta salute.

di Redazione

02 novembre 2016

L'irrigazione del bonsai olivo

Il bonsai olivo è un albero originario della Caucasia, zona ubicata tra l'Asia e l'Europa, e fa parte della grande famiglia delle Oleaceae.Questa pianta può essere posta sia all'interno che anche esternamente alla casa ed ha normali necessità di essere bagnata, in relazione alla stagione climatica ed alla posizione scelta. Se posta in luoghi eccessivamente caldi e secchi, ha bisogno di costante e generosa irrigazione, laddove invece è sufficiente un inumidimento leggero, quando l'albero sia posizionato in ambiente fresco ed il terreno non risulti completamente asciutto.Di norma, l'annaffiatura sarà a cadenza quotidiana durante la primavera inoltrata e l'estate, mentre in autunno - inverno l'irrigazione dovrà essere diradata, sino ad una frequenza di una volta ogni 15 giorni circa.

La cura ed il mantenimento del bonsai

Come già detto, il bonsai olivo è una splendida pianta da interno o esterno casa, ma in tutti i casi necessita di un terriccio composito, con percentuali di ghiaia ed argilla, che permetta discreto ed efficiente drenaggio.Ciò al fine di evitare zone di ristagno dell'acqua che possano infettare le radici e provocare l'appassimento della pianta.Ogni tre anni circa, poi, con l'arrivo delle giornate primaverili occorrerà provvedere al rinvaso del bonsai, per impedire che il substrato rimanga privo dei necessari nutrienti o che le radici occupino tutto il vaso, di non grande ampiezza, ed impediscano così il normale sostentamento dell'albero.In questa operazione, si dovrà prestare la massima cura per non eliminare del tutto la terra tra le radici, lasciandone una buona quantità alla base del fusto.

La concimazione della pianta bonsai

Per quanto concerne la concimazione, vanno seguite poche semplici regole.Normalmente la pianta vive all'interno di un piccolo vaso e, pertanto, va concimata con una certa regolarità durante il periodo cosiddetto vegetativo, al fine di mantenerla in buona salute. La fertilizzazione va compiuta, di conseguenza, nel periodo che orientativamente va da marzo al settembre - ottobre, con frequenza mensile e sospensione nel periodo più caldo della stagione estiva, che coincide con il cuore dell'estate. Possono essere impiegati, beninteso nelle dosi consigliate, sia fertilizzanti di natura solida, denominati a lenta cessione, o anche liquidi, diluiti nell'acqua destinata alle operazioni di fertilizzazione. Molto in uso risultano essere i concimi organici, apprezzati per la loro capacità di mantenere vitale e nutriente il substrato.

Sistemazione ed esposizione del bonsai olivo

Il bonsai olivo può essere posizionato anche all'interno della abitazione, avendo cura di collocarlo in ambiente umido e dotato di sufficienti aria e luce, ma privo di correnti d'aria e distante da fonti di calore, come termosifoni e stufe.Il posto ideale per l'olivo, invece, risulta quello all'esterno della casa, ad esempio in balcone, con posizione pienamente assolata tranne che in estate, ove si avrà cura di spostarlo in zona ombreggiata per evitare secchezza del terriccio.In inverno, invece, andranno protette le radici in caso di gelate, utilizzando adeguate protezioni in nylon o altro tessuto.L'errata sistemazione della pianta può provocare attacchi di parassiti, come la cocciniglia: in questo caso, si rende necessario un trattamento specifico con insetticidi.

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Domande frequenti

  • L'olivo bonsai può stare in casa?
    Sì, l'olivo bonsai può essere coltivato in interni, purché si rispettino alcune condizioni fondamentali per garantirne la sopravvivenza. È essenziale collocarlo in un ambiente luminoso, preferibilmente vicino a una finestra, ma lontano da fonti dirette di calore come termosifoni o stufe. Inoltre, l'ambiente deve essere sufficientemente umido e ben ventilato, evitando però correnti d'aria fredde o calde dirette. Se possibile, durante i mesi più miti, è fortemente consigliato spostare la pianta all'aperto per favorire la fotosintesi e la crescita sana.
  • Con quale frequenza devo innaffiare il bonsai olivo?
    La frequenza di irrigazione varia drasticamente in base alla stagione e alla posizione della pianta. In primavera inoltrata ed estate, specialmente se esposto a calore e siccità, l'irrigazione deve essere quotidiana e generosa per evitare l'essiccamento del substrato. In autunno e inverno, le esigenze idriche diminuiscono notevolmente: basterà annaffiare circa una volta ogni quindici giorni, assicurandosi sempre che il terreno non sia completamente secco prima di intervenire. Mai lasciare ristagni d'acqua nel sottovaso.
  • Quando e come effettuare il rinvaso?
    Il rinvaso del bonsai olivo va effettuato indicativamente ogni tre anni, preferibilmente in primavera quando riprende l'attività vegetativa. Questa operazione è cruciale per rinnovare i nutrienti del substrato e prevenire il compattamento delle radici. Durante il rinvaso, è fondamentale non eliminare completamente il pane di terra dalle radici: bisogna preservare una buona quantità di terriccio originale alla base del fusto per shock minimizzare lo stress della pianta e favorirne il recupero rapido.
  • Quale concime usare e quando somministrarlo?
    La concimazione va effettuata regolarmente durante il periodo vegetativo, che va approssimativamente da marzo a settembre-ottobre. Si consiglia una frequenza mensile, sospendendo le somministrazioni durante il picco estivo (luglio-agosto) per evitare stress termici. Sono adatti sia fertilizzanti solidi a lenta cessione, sia quelli liquidi da diluire nell'acqua. I concimi organici sono particolarmente apprezzati perché migliorano la struttura del substrato, mantenendolo vitale e nutriente nel lungo periodo.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire l'olivo bonsai?
    Il principale nemico dell'olivo bonsai, soprattutto se mal gestito, è la cocciniglia. Un'errata sistemazione, come carenza di luce, scarsa ventilazione o sbalzi termici, indebolisce la pianta rendendola suscettibile agli attacchi parassitari. Per contrastare la cocciniglia è necessario intervenire tempestivamente con specifici insetticidi. Inoltre, un drenaggio insufficiente del terreno può causare ristagni idrici, portando al marciume radicale e all'appassimento generale della chioma, sintomi da non confondere con la semplice siccità.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero
OrigineCaucaso
EsposizionePieno sole (ombra in estate)
TerrenoComposito, drenante (ghiaia/argilla)
IrrigazioneGenerale in estate, ridotta in inverno
ConcimazioneMensile mar-sett, organico o chimico
Malattie e parassitiCocciniglia, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia

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