Coltivazione cachi

piante da frutto

Cachi

Il cachi è una pianta che produce frutti che possono essere consumati dopo una fase di ammezzimento, ovvero maturazione in cassetta.

di Redazione

24 gennaio 2017

L'irrigazione

L'albero del cachi può raggiungere altezze superiori a 6m. La pianta adulta generalmente non necessita di interventi supplementari. La piovosità stagionale dovuta alle naturali precipitazioni atmosferiche dovrebbe essere più che sufficiente. Gli unici accorgimenti vanno seguiti nella fase iniziale della crescita, quando la giovane piantina gradisce un apporto idrico il più costante possibile. Per coltivare una sola pianta di cachi non è indispensabile installare un impianto di irrigazione fisso ma per coltivazioni di più grandi dimensioni sarebbe opportuno farlo. L'annaffiatura deve essere alla base della pianta e non sul fogliame che potrebbe ingiallire per l'azione diretta dei raggi del sole sulle goccioline d'acqua. Per cui il momento migliore per azionare l'impianto è la sera dopo il tramonto o nelle ore del mattino.

Come curare

L'albero di cachi non ha particolari esigenze e può essere coltivato con successo anche dalle persone poco esperte in tema di giardinaggio. Non si coltiva mai a partire dal seme, a meno che non si voglia poi innestare. Generalmente, visto anche il prezzo ridotto, si acquista un esemplare giovane ma già sviluppato che dopo una paio d'anni sarà pienamente produttivo nel nostro orto o nel nostro giardino. Il vivaista di fiducia saprà darci tutti i consigli necessari per il trapianto che potrà avvenire a radice nuda o, preferibilmente, col panetto di terra contenuto nel vaso originale. Sarebbe meglio procedere col trapianto in autunno o in inverno, in modo che a primavera il cachi riprenda l'attività vegetativa e l'anno successivo la fruttificazione. Inizialmente si possono operare delle potature ma quando la pianta sarà adulta non si renderanno più necessarie, se non per mantenere la chioma in ordine con la forma che preferiamo.

Il terreno di coltivazione

Il cachi dopo un po' di tempo dal trapianto si adatta bene a tipologie di terreno molto differenti tra loro. Predilige tuttavia una lavorazione preventiva in profondità, con una zappatura e una vangatura energiche. Sebbene il substrato possa essere anche poco sciolto, è utile assicurare un buon drenaggio. Per quanto riguarda la concimazione non è necessario intervenire se il terreno è già fertile. In alternativa possiamo aggiungere del fertilizzante organico, del letame maturo e del compost casalingo. Dopo che il terreno avrà assorbito i nutrienti sarà possibile trapiantare il cachi. Non serve concimare quando la pianta è adulta e, nel caso si ritenga opportuno, possiamo interrare alla base della pianta un po' di compost o dell'altro concime organico. Il cachi tollera anche periodi di siccità prolungati e precipitazioni abbondanti purché non provochino ristagni idrici.

Clima e avversità

L'albero del cachi andrebbe collocato preferibilmente a tutto sole, dove l'irraggiamento diretto arriva per buona parte delle ore della giornata. Essendo una pianta che può raggiungere i 10m di altezza è opportuno lasciare lo spazio necessario per una corretta crescita, evitando di posizionarlo vicino a ostacoli o piantandone più esemplari ravvicinati. Nei primi anni l'alberello è maggiormente sensibile agli inverni freddi. Se le temperature vanno sotto gli zero gradi è meglio aspettare a trapiantarlo e tenerlo in vaso in modo da poterlo mettere al riparo. Altrimenti si può proteggere la pianta con un tessuto apposito da giardinaggio. Quando l'albero sarà adulto resisterà anche a inverni gelidi purché non estremi ed esageratamente lunghi. Per quanto concerne il caldo non si registrano problemi legati alla siccità ed è sufficiente intervenire con annaffiature supplementari. Per combattere l'attacco di insetti e parassiti si possono utilizzare prodotti antiparassitari e antifungini specifici. L'unico accorgimento è fare attenzione al vento, situazione che andrebbe evitata quando progettiamo l'orto e decidiamo la collocazione del cachi.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per trapiantare il cachi?
    Il momento ideale per il trapianto del cachi è l'autunno o l'inverno. Questa tempistica permette all'albero di stabilizzare le radici durante il riposo vegetativo e di riprendere vigorosamente l'attività vegetativa in primavera. Trapiantando in queste stagioni, la pianta sarà pronta per iniziare la fruttificazione già dall'anno successivo. È preferibile eseguire il trapianto con il panetto di terra intatto piuttosto che a radice nuda, per ridurre lo shock da traspianto e garantire una migliore attecchimento.
  • Quanto cresce in altezza un albero di cachi adulto?
    Un albero di cachi adulto può raggiungere un'altezza compresa tra i 6 e i 10 metri. Data questa notevole dimensione, è fondamentale scegliere una posizione nel giardino che offra abbastanza spazio per la sua espansione orizzontale e verticale. Evita di posizionarlo vicino a edifici, recinti o altre piante troppo vicine, poiché la chioma ampia richiede luce solare diretta per gran parte della giornata per svilupparsi correttamente e produrre frutti di qualità.
  • Come si gestisce l'irrigazione del cachi?
    Le giovani piantine richiedono un apporto idrico costante per stabilirsi, mentre le piante adulte sono generalmente autosufficienti grazie alle piogge stagionali, mostrando buona resistenza alla siccità. Tuttavia, per garantire una buona produzione, specialmente in estate, possono servire annaffiature supplementari. L'irrigazione deve sempre avvenire alla base della pianta, mai sul fogliame, per prevenire ingiallimenti dovuti all'effetto lente dei raggi solari sulle gocce d'acqua. I momenti migliori per irrigare sono la sera dopo il tramonto o la mattina presto.
  • È necessaria la potatura annuale del cachi?
    Una volta raggiunta la maturità, il cachi non richiede potature frequenti o complesse. Le uniche operazioni necessarie sono quelle di mantenimento, finalizzate a tenere ordinata la chioma secondo la forma desiderata o per rimuovere rami secchi o danneggiati. Nelle fasi iniziali, dopo il trapianto, possono essere eseguite alcune potature formative. In generale, la pianta ha bisogno di poche cure colturali intensive, rendendola adatta anche a giardinieri principianti.
  • Quali sono le cure principali per il terreno del cachi?
    Il cachi si adatta a diversi tipi di suolo, ma predilige terreni lavorati in profondità con vangatura o zappatura per favorire l'attecchimento. È cruciale garantire un buon drenaggio per evitare ristagni idrici, che la pianta non tollera. Se il terreno è già fertile, non servono concimazioni aggiuntive; altrimenti, è utile incorporare prima del trapianto letame maturo o compost. Per le piante adulte, una leggera aggiunta di compost alla base ogni tanto è sufficiente per mantenerne la vitalità.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente a inverni non estremi; giovani piante sensibili al gelo sotto 0°C
TerrenoAdattabile, predilige lavorazioni profonde, ben drenato e fertile
IrrigazioneCostante per le giovani piante; adulta resistente alla siccità, evitare ristagni
AltezzaFino a 6-10 metri
ConcimazioneOrganico (letame/compost) solo in fase di messa a dimora o se terreno povero
PotaturaLeggera per formare la chioma; minima per piante adulte
MoltiplicazioneInnesto (da seme non consigliato per produzione diretta)
Malattie e parassitiInsetti e funghi (gestibili con prodotti specifici)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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