generalitã  delle piante da frutto

il frutteto

generalità delle piante da frutto

Ecco quali sono le principali generalitã delle piante da frutto.

di Redazione

27 settembre 2012

Generalità

Il ciclo vitale che riguarda le colture arboree da frutto si caratterizza per essere formato da ben tre stadi che hanno cadenza periodica: il primo viene definito stadio giovanile, mentre il secondo è quello che viene chiamato stadio di maturità e, infine, il terzo è rappresentato dalla stadio senile. Ciascuno stadio può contare su una durata che si differenzia in base ad un gran numero di condizioni endogeno-ambientali e ha il pregio di cambiare valore economico in relazione alle differenti attenzioni e cure dal punto di vista colturale che vengono fornite alla pianta, ma anche in base alla differente capacità di produzione. La grande velocità con cui si passa da uno stadio all'altro è condizionata dalla presenza di fattori genetici, ma anche fattori tecnico-colturali e pedo-climatici e, per questo motivo, la rapidità varia in relazione alla specie della pianta e all'ambiente in cui essa viene coltivata.

Stadio giovanile

Il primo stadio si chiama giovanile comincia con la vita dell'albero da frutto e finisce con il momento con la produzione: l'albero può contare su un ottimo sviluppo dal punto di vista vegetativo, ma non riesce a garantire la produzione di frutti. Si tratta di uno stadio che viene chiamato anche improduttivo, ma che può contare su una durata che dipende direttamente dalla specie e dal fatto che quest'ultima sia semenzale che di astone. L'utilizzo di semenzali si caratterizza esclusivamente per la ricerca per migliorare il profilo squisitamente genetico, in modo tale da poter sviluppare delle nuove cultivar e dei nuovi portainnesti. Per tutti coloro che sono amanti delle coltivazioni di piante da frutto, è importante sottolineare come vengano impiegati, nella maggior parte dei casi, astoni da un anno di età. La durata dello stadio giovanile dei semenzali delle pomacee, nello specifico ci stiamo riferendo al pero ed al melo, va oltre i dieci anni. Per quanto riguarda lo stadio giovanile dei semenzali delle drupacee, al contrario, la durata non va mai oltre i cinque anni e non si possono riscontrare sostanziali variazioni. Nella maggior parte dei casi, il portainnesto franco ha l'effetto di prolungare lo stadio improduttivo in confronto a tanti altri portainnesti che vengono ricavati mediante la via vegetativa.

stadio di maturità

Questo particolare stadio ha inizio nel momento in cui la parte epigea riesce ad arrivare ad uno sviluppo adatto. All'interno di questo stadio l'attività vegetativa subisce dei rallentamenti (come avviene anche all'interno dello stadio giovanile precedente), mentre le foglie si sviluppano nel senso di avere sempre una maggiore capacità di provvedere alla sintesi di particolari fitoregolatori endogeni, che permettono di diversificare a fiore le gemme neutre. Ecco spiegato il modo in cui ha inizio la prima fase del ciclo di riproduzione che, man mano che passa il tempo, si trasforma in una sempre più costante fruttificazione. I semenzali, nel corso del trasferimento dallo stadio giovanile a quello di maturità, devono affrontare un processo che prende il nome di Ingentilimento, durante il quale la porzione epigea si caratterizza per il passaggio da delle impronte selvatiche a quelle tradizionali. L'intera attività si verifica pian piano, iniziando dalla parte apicale della pianta e terminando verso la base della stessa. Proprio la parte basale della pianta da frutto potrà contare sulle medesime caratteristiche di giovanezza, almeno fino al momento in cui tutta la parte epigea sarà arrivata al suo stadio di maturità.

Stadio di insilimento

L'ultimo stadio che riguarda lo sviluppo delle piante da frutto viene chiamato insilimento e si caratterizza per cominciare con il graduale invecchiamento che va a colpire l'apparato radicale della pianta. Allo stesso tempo si verifica anche una diminuzione dell'attività assorbente: complessivamente, lo stadio di insilimento si caratterizza per avere come conseguenza principale quella di provocare un marcato indebolimento dell'attività di vegetazione della pianta e va a rendere più lento lo svolgimento della maggio parte delle funzioni vitali della stessa. L'albero della pianta da frutto si caratterizza, nel corso di quest'ultimo stadio, per presentare una formazione piuttosto limitata di nuovi germogli, così come, con il passare del tempo, anche il rinnovo dei rami a frutto ha la tendenza a diminuire e, al tempo stesso, la produzione continua a ridursi fino a diventare saltuaria e notevolmente antieconomica. La quantità di frutti prodotti, quindi, è piuttosto scarsa e ormai non conviene più per un produttore puntare su quella determinata pianta. Inoltre, il rapporto che intercorre tra la massa di foglie e i nuovi organi, all'interno dello stadio di insilimento, viene a modificarsi e va a provocare un accumulo esagerato di sostanze idrocarbonate. Ecco spiegato il motivo per cui, in tutti questi casi, si può notare una massa fogliare decisamente più elevata in confronto ad uno sviluppo ridotto di nuovi organi. Va a modificarsi anche il ciclo annuale: la durata del periodo vegetativo è pari a poche settimane, mentre va ad allungarsi la fase di elaborazione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le tre fasi principali del ciclo vitale di una pianta da frutto?
    Il ciclo vitale delle piante da frutto si articola in tre stadi distinti: lo stadio giovanile, quello di maturità e lo stadio senile (o di insilimento). Lo stadio giovanile è improduttivo e dedicato allo sviluppo vegetativo; quello di maturità vede la massima produzione di frutti; infine, lo stadio senile comporta un graduale indebolimento fisiologico e una riduzione drastica della resa. La transizione tra queste fasi è influenzata da fattori genetici, pedoclimatici e dalle tecniche colturali adottate.
  • Quanto dura lo stadio giovanile nei diversi tipi di piante da frutto?
    La durata dello stadio giovanile varia significativamente in base alla specie e al metodo di propagazione. Nei semenzali di pomacee, come melo e pero, questa fase può superare i dieci anni. Nelle drupacee, invece, non supera generalmente i cinque anni. È importante notare che l'uso di portinnesti franchi tende a prolungare ulteriormente questa fase improduttiva rispetto ai portinnesti clonali o vegetativi, accelerando invece l'ingresso nella fase produttiva.
  • Cosa succede durante lo stadio di maturità della pianta?
    Durante lo stadio di maturità, l'attività vegetativa rallenta e le foglie aumentano la sintesi di fitoregolatori endogeni necessari per la differenziazione delle gemme a fiore. Questo segnala l'inizio di una fruttificazione costante. Nei semenzali, avviene inoltre il processo di 'ingentilimento', dove la chioma perde le caratteristiche selvatiche per assumere quelle tipiche della cultivar, procedendo dall'apice verso la base della pianta.
  • Come si manifesta lo stadio senile nelle piante da frutto?
    Lo stadio senile, o di insilimento, è caratterizzato dall'invecchiamento dell'apparato radicale e da una ridotta capacità assorbente. La pianta mostra un marcato indebolimento vegetativo, produce pochi nuovi germogli e il rinnovo dei rami da frutto diminuisce. Di conseguenza, la produzione diventa scarsa e antieconomica. Si osserva spesso un accumulo eccessivo di carboidrati e una massa fogliare sproporzionatamente alta rispetto agli organi giovani.

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