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Bacche di Goji

bacche di Goji

In questo articolo, tutto quello che bisogna sapere sulle miracolose virtù delle bacche di Goji: cosa sono, come si assumono e quando evitarle

di Redazione

04 luglio 2013

Bacche di Goji

Sono i frutti più ricercati del momento ed anche i più acquistati on line. Stiamo parlando delle bacche di Goji, frutti di una pianta asiatica a cui vengono attribuire proprietà a dir poco miracolose. Le suddette proprietà sono proprio quelle che hanno accresciuto la fama di queste bacche: sconosciute fino a poco tempo fa e adesso al centro dell’interesse dei salutisti e degli erboristi. Ma cosa sono realmente le bacche di Goji? Fanno bene o male? Hanno controindicazioni? Sono queste le domande che molti si fanno, perché quando un frutto( ma anche un medicamento) è poco conosciuto, si ha la curiosità ma anche il diritto di conoscerlo più a fondo per comprenderne a pieno i pregi e i difetti. Nei paragrafi che seguono ci occuperemo proprio delle bacche di Goji, analizzando le loro proprietà e le eventuali controindicazioni.

Caratteristiche

Le bacche di Goji sono i frutti di una pianta che cresce in Asia e, precisamente, tra il Tibet e la Cina. La zona di coltivazione di questa pianta è quella delle valli himalayane, dove si assiste alla produzione e alla raccolta delle bacche. La pianta in realtà appartiene a due specie simili ma ben distinte: il Lycium barbarum e Lycium chinense. Entrambe producono delle bacche tondeggianti, di colore rosso intenso e con un sapore simile a quello del mirtillo. Le bacche di Goji, naturalmente, sono commestibili, tanto che vengono consumate abitualmente dalle popolazioni asiatiche. In epoche remote, le stesse venivano adoperate anche nell’ambito della medicina tradizionale cinese. Già in passato, i Cinesi conoscevano le proprietà delle bacche e le modalità per estrarre dei principi attivi utili per curare diverse malattie. Oggi, le bacche di Goji sono considerate tra i più ambiti integratori alimentari, per via delle loro caratteristiche e proprietà nutrizionali. Questi frutti, infatti, contengono vitamine del gruppo A e B, vitamina C, carotenoidi, sali minerali, acidi grassi vegetali, flavonoidi, polisaccaridi e antocianine. Queste ultime, che danno il colore rosso ai frutti, possiedono importanti proprietà antiossidanti e di riduzione del grasso corporeo. Molto utile anche la presenza di carotenoidi e di vitamine del gruppo A, che hanno non solo proprietà antiossidanti, ma anche la capacità di rafforzare la vista. La combinazione di principi nutritivi consente alle bacche di svolgere un ruolo importante nel metabolismo degli zuccheri. Il consumo regolare di questi frutti sembra, infatti, utile per ridurre la glicemia in eccesso. Le bacche di Goji sono anche considerate delle potenti armi contro l’invecchiamento cellulare e corporeo causato dai radicali liberi e dal trascorrere del tempo. I loro principi nutrizionali donano anche forza ed energia e migliorano le prestazioni sessuali. Queste almeno le proprietà che vengono riferite dagli utilizzatori e dai produttori delle bacche di Goji. Nei loro paesi d’origine le bacche vengono anche definite “ i frutti della longevità e della lunga vita”.

Usi

Le bacche di Goji si possono consumare fresche, come qualsiasi frutto, o sotto forma di estratti, come succo e polvere per infuso. Le bacche di Goji, inoltre, si possono consumare essiccate oppure inumidite ( reidratate) in acqua o latte. La dose ideale per fruire dei benefici effetti di questi frutti è di 15 grammi al giorno, da consumare a colazione ( assieme ai cereali), a metà mattina, come spuntino, il pomeriggio, come merenda, o la sera. Quindici grammi di frutti sono pari a 100 bacche. Queste non vanno assunte da sole, ma assieme ai pasti consumati durante il giorno o tra un pasto e l’altro. Le bacche di Goji possono anche essere inserite in una dieta dimagrante, perché sono in grado di fornire un elevato senso di sazietà che a sua volta induce a mangiare meno. Le bacche di Goji si possono usare anche per preparare infusi e tisane: basta immergerle in acqua bollente per circa dieci minuti e consumarle dolcificate con zucchero o miele. In estate, questi frutti si possono gustare anche sullo yogurt freddo. Le bacche di Goji sono indicate in condizioni di peso eccessivo, per ridurre la glicemia elevata, per ringiovanire la pelle, per ottenere benessere ed energia, per rafforzare la vista e le prestazioni sessuali. Sono anche degli ottimi coadiuvanti nelle diete finalizzate alla perdita di peso. Non esistono al momento controindicazioni all’uso delle bacche di Goji. In genere si sconsiglia di consumarle in caso di disturbi o malattie croniche o casi di ipoglicemia. Anche i bambini possono consumare le bacche di Goji, ma è meglio farlo solo dopo i tre anni di età.

Costi

Le bacche di Goji vengono commercializzate sotto forma di frutti essiccati o di bustine per infuso. In genere si vendono in confezioni di plastica da 250 grammi, ma esistono anche confezioni da un chilo. I canali di acquisto delle bacche sono le erboristerie e gli e-commerce. I siti on line spesso fanno capo a erboristerie in “carne ed ossa”, ma è sempre utile chiedere maggiori informazioni sulle generalità dei venditori per non incappare in siti truffaldini. Il prezzo delle bacche di Goji è lievemente superiore a quello degli altri rimedi erboristici, forse perché in questo periodo esiste una richiesta molto elevata. Una confezione di bacche di Goji da 250 grammi costa circa dieci euro. Per risparmiare, conviene scegliere le confezioni da un chilo, che, in genere, costano circa 30 euro.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali delle bacche di Goji?
    Le bacche di Goji sono ricche di nutrienti essenziali, tra cui vitamine del gruppo A e B, vitamina C, carotenoidi, sali minerali, acidi grassi vegetali, flavonoidi, polisaccaridi e antocianine. Le antocianine conferiscono il colore rosso e offrono potenti proprietà antiossidanti, aiutando a ridurre il grasso corporeo. Inoltre, i carotenoidi e le vitamine A supportano la salute visiva e combattono lo stress ossidativo. Questa combinazione di principi attivi svolge un ruolo chiave nel metabolismo degli zuccheri, contribuendo a stabilizzare la glicemia.
  • Come si consumano correttamente le bacche di Goji e quale è il dosaggio consigliato?
    Il dosaggio giornaliero ideale è di 15 grammi, equivalenti a circa 100 bacche. Possono essere consumate fresche, essiccate, reidratate in acqua o latte, o sotto forma di succhi e polveri per infusi. È consigliabile assumerle insieme ai pasti o come spuntino (colazione, metà mattina, merenda o cena) per ottimizzare l'assorbimento dei nutrienti. Non dovrebbero mai essere mangiate da sole, ma integrate nella dieta quotidiana per sfruttarne appieno i benefici energetici e saziativi.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'assunzione delle bacche di Goji?
    In generale, le bacche di Goji sono ben tollerate e non presentano gravi controindicazioni per la popolazione sana. Tuttavia, si sconsiglia il consumo a persone affette da disturbi cronici specifici o a chi soffre di ipoglicemia, poiché potrebbero interagire con la regolazione della glicemia. Inoltre, sebbene i bambini possano consumarle, è preferibile attendere che abbiano superato i tre anni di età per garantire una corretta digestione e tollerabilità. Consultare sempre un medico in caso di terapie farmacologiche in corso.
  • Per quali condizioni fisiche o estetiche sono indicate le bacche di Goji?
    Le bacche di Goji sono indicate per migliorare il benessere generale e contrastare l'invecchiamento cellulare grazie alle loro proprietà antiossidanti. Supportano la salute della vista, aumentano l'energia fisica e possono migliorare le prestazioni sessuali. Sono inoltre utili come coadiuvanti in diete dimagranti, poiché forniscono un elevato senso di sazietà, riducendo l'apporto calorico complessivo. L'uso regolare contribuisce a ringiovaniire la pelle e a stabilizzare i livelli di glucosio nel sangue.

Scheda Tecnica

Lycium barbarum, Lycium chinense

Nome scientificoLycium barbarum, Lycium chinense
FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineAsia (Cina, Tibet, Himalaya)
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, leggermente alcalino
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza1-2 metri
ConcimazionePrima della fioritura con concime bilanciato
PotaturaLeggera dopo la raccolta dei frutti
MoltiplicazioneSemina, talea o margotta
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a afidi e cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile

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