alberi da frutto

Il Noce

Il noce è un albero molto maestoso che può superare i 20m di altezza e che va collocato in una zona assolata dove possa crescere liberamente.

di Redazione

27 dicembre 2016

L'apporto idrico

Il noce è un albero che può raggiungere notevoli dimensioni, superando i 20-25m di altezza. Nei primi anni di vita della pianta dovremo intervenire con frequenza per garantire un apporto idrico costante. Con la crescita del noce che diventerà adulto dovremo intervenire solo quando le normali piogge stagionali si faranno attendere. Il noce è una pianta molto resistente che può sopportare l'assenza di acqua per brevi periodi durante l'estate. L'importante è che le precipitazioni non siano completamente assenti per più di 10-15 giorni. Durante la primavera e l'autunno è più che sufficiente lasciare che la natura faccia il proprio corso. Questa regola vale a tutte le latitudini d'Italia. Soltanto in estate e nei primi anni del ciclo vegetativo del noce potrebbe essere necessario un periodico intervento di irrigazione, specialmente nelle zone caratterizzate da un clima più torrido.

Tecniche e cure per la coltivazione

Il noce è una pianta che va messa a dimora durante l'inverno, in attesa della ripresa vegetativa nella nuova collocazione. Possiamo acquistare una pianta già sviluppata, coltivata per noi dal vivaista che ci consiglierà anche sui tempi e le modalità di trapianto. Non occorrerà fare una buca troppo profonda e sarà sufficiente interrare semplicemente le radici con tutto il pane di terra. Nei primi anni potrebbe essere necessario assicurare l'alberello ad un supporto, anche per favorire una direzione corretta dello sviluppo. Procederemo poi ad una prima potatura, che favorirà uno sviluppo vegetativo migliore e che ci consentirà di dare una forma adeguata alla chioma che diventerà molto grande. In fase di sviluppo dovremo evitare di potare spesso la pianta, con la tentazione di mantenerla a dimensioni piccole che sarebbero innaturali.

Terreno ideale

Il terreno ideale dove porre il nostro albero di noce è leggermente acido. Potremo prepararlo preventivamente con una vangatura. Andremo poi a mischiare del compost con il fertilizzante apposito o aggiungendo dei fondi di caffè che abbassano leggermente e naturalmente il ph del terreno. Eviteremo prodotti che arricchiscono esageratemene la terra e ripeteremo periodicamente la stessa fertilizzazione durante i primi anni di sviluppo del noce. Questa operazione potrà essere fatta semplicemente interrando un po' di materiale vicino alla pianta. Il terreno, poi, assorbirà da solo i nutrienti necessari. Durante il primo e secondo anno di vita del noce potrebbe essere utile pacciamare la terra, cioè aggiungere sfalci d'erba o cortecce alla base della pianta per proteggere l'apparato radicale. Dovremo anche sarchiare la terra liberandola dalle malerbe. Successivamente potremo lasciare sviluppare un bel prato intorno alla pianta adulta.

Clima e avversità

Il noce può essere attaccato durante tutta la vita da parassiti, insetti e malattie. Afidi ed altri parassiti possono essere combattuti con l'utilizzo di antiparassitari specifici che possiamo acquistare nei vivai o nei negozi di giardinaggio. Altre malattie più gravi come il cancro del legno possono portare anche alla morte dell'albero dovendolo necessariamente rimuovere. I marciumi radicali e del colletto possono essere combattuti facendo molta attenzione ai pericolosi ristagni idrici che rappresentano un vero nemico per la salute dell'albero. il noce può crescere bene e garantire un'ottima resa produttiva in climi anche molto diversi tra loro, sia in pianura che ad altezze collinari, addirittura fino a 1000m. Viste le considerevoli dimensioni che raggiungerà è opportuno valutare bene la collocazione, per evitare di farlo crescere troppo ravvicinato a costruzioni in muratura o altri ostacoli.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare un noce?
    Il momento ideale per mettere a dimora il noce è durante l'inverno, prima della ripresa vegetativa primaverile. Questo permette all'albero di stabilire le radici nel nuovo ambiente durante il riposo invernale. È consigliabile acquistare piante già sviluppate da vivaisti esperti, che potranno indicare le modalità corrette di trapianto. La buca non deve essere troppo profonda; basta interrare le radici insieme al pane di terra per minimizzare lo shock da trapianto.
  • Quanto spazio serve per coltivare un albero di noce?
    Il noce è un albero maestoso che può superare i 20-25 metri di altezza e sviluppare una chioma molto ampia. È fondamentale valutarne la collocazione con anticipo per evitare che cresca troppo vicino a muri, recinti o altre strutture. Non va tenuto a dimensioni ridotte artificialmente: la potatura deve essere leggera e finalizzata solo a dare una forma adeguata, rispettando la sua naturale grandezza.
  • Come si gestisce l'irrigazione del noce adulto?
    Nei primi anni di vita, il noce richiede un apporto idrico costante e frequente per stabilirsi. Una volta adulto, la pianta diventa molto resistente e tollera brevi periodi di siccità estiva. Basterà irrigare solo se le piogge mancano per oltre 10-15 giorni consecutivi. In primavera e autunno, le precipitazioni naturali sono solitamente sufficienti, mentre l'estate torrida potrebbe richiedere interventi occasionali.
  • Che tipo di terreno preferisce il noce?
    Il noce predilige terreni leggermente acidi, profondi e ben drenati. Prima della messa a dimora, è utile effettuare una vangatura e mescolare al suolo compost o fertilizzanti specifici. Si possono usare anche fondi di caffè per abbassare naturalmente il pH. Attenzione a non arricchire eccessivamente il terreno: una concimazione moderata e periodica nei primi anni è sufficiente, evitando prodotti troppo concentrati che potrebbero danneggiare l'apparato radicale.
  • Quali sono i principali rischi fitosanitari per il noce?
    Il noce può subire attacchi di afidi e altri parassiti, contrastabili con antiparassitari specifici. La malattia più grave è il cancro del legno, che può portare alla morte della pianta rendendone necessaria la rimozione. Un nemico silenzioso ma letale è il ristagno idrico, che causa marciumi radicali e del colletto. Per prevenirli, assicurarsi sempre un ottimo drenaggio del terreno e evitare accumuli di acqua stagnante alla base del tronco.

Scheda Tecnica

FamigliaJuglandaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia centrale / Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoLeggermente acido, profondo, ben drenato
IrrigazioneRegolare nei primi anni; sporadica da adulta (evitare ristagni)
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza20-25 metri
ConcimazioneCompost o fertilizzanti specifici; evitare eccessi
PotaturaLeggera nei primi anni per formare la chioma; minima successivamente
MoltiplicazioneSemina (difficile) o innesto da vivaio
Malattie e parassitiAfidi, cancro del legno, marciumi radicali da ristagno
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede spazio e pazienza nei primi anni)

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