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Potatura alberi frutto

La potatura degli alberi da frutto: cosa sapere, come procedere, quali attrezzi usare e quando eseguirla.

di Redazione

17 maggio 2012

Potatura alberi frutto

Gli alberi da frutto hanno, in genere, delle dimensioni più grandi rispetto alle specie erbacee e cespugliose, anche se crescono in vaso. Gli alberi coltivati a fini produttivi possono assumere dimensioni ragguardevoli, con tronchi alti e chiome molto ampie, mentre quelli ornamentali e da giardino possono avere un portamento che permette di dare allo spazio esterno un tocco estetico di notevole rilievo. In ogni caso, gli alberi da frutto, sia per motivi estetici che produttivi, vengono regolarmente potati, cioè tagliati e modificati in alcune parti per condizionarne o migliorarne la crescita e lo sviluppo vegetativo. Trattandosi di specie molto robuste e con la caratteristica di dover sopportare il peso di frutti più o meno grandi, gli alberi da frutto necessitano di potature regolari che non sempre possono essere effettuate da giardinieri inesperti. Prima di procedere alla potatura di un albero da frutto, specie se lo si fa per la prima volta, bisogna conoscere attentamente le procedure di taglio e le caratteristiche della pianta da potare. Solo così si potranno eseguire delle potature corrette e in grado di salvaguardare la crescita dell’albero.

Obiettivi

Negli alberi da frutto, la potatura risponde a precisi obiettivi: miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione, riequilibrio vegetativo, determinazione della forma della chioma e del portamento della pianta, contenimento della crescita eccessiva ed eliminazione delle parti inutili e improduttive. In base agli obiettivi, si distinguono, la potatura di allevamento, da effettuare dopo i primi anni dalla messa a dimora dell’albero, e la potatura di produzione, che si concentra sul mantenimento dei rami che dovranno produrre i nuovi frutti, eliminando quelli a legno o con gemme improduttive. In base al periodo di esecuzione della potatura, si distingue anche quella invernale o secca e quella verde o estiva.

Alberi da frutto da potare

Gli alberi da frutto necessitano quasi tutti di potatura, anche se ce ne sono alcuni che ne hanno bisogno più di altri. Si tratta di alberi che senza potature non potrebbero sopportare l’eccessivo carico di frutti e che senza tagli assumerebbero forme difficili da contenere. Esistono anche alberi da frutto caratterizzati da una scarsa capacità di cicatrizzazione e che per questo non necessitano di potature eccessive. La potatura si effettua con regolarità su alberi da frutto quali pero, melo, pesco e susino, per garantire una migliore produzione dei frutti. La stessa operazione, meno frequente e meno intensa, si effettua anche su cotogno, albicocco, fico e ciliegio, ma in questo caso non si avrà l’obiettivo di controllare la produzione, ma solo di dare una forma regolare alla chioma dell’albero.

Quando e come potare

La potatura secca o invernale degli alberi da frutto, si esegue durante la stagione fredda, per eliminare rami, foglie secche e altri parti improduttive o malate. Durante l’inverno si procede anche a sfoltire la chioma dell’albero, per farla arieggiare ed evitare l’incrocio dei rami che possono bloccare l’emissione delle nuove gemme. La potatura estiva degli alberi da frutto si effettua in realtà a primavera, durante la stagione vegetativa, in cui è più facile individuare le gemme da cui si svilupperanno i fiori e poi i frutti. In questo periodo, oltre ai tagli, si può effettuare anche la piegatura e la curvatura dei rami, in modo da favorire la comparsa dei frutti. In estate si possono anche eliminare i frutti piccoli, per lasciare quelli di dimensioni regolari e qualitativamente più appetibili. Sempre in estate, si eliminano i polloni, cioè i rami che crescono alla base dell’albero sottraendo energia e vigore alla pianta, e le gemme nate verticalmente sul tronco e sui rami.

Tagli potatura

I tagli della potatura, negli alberi da frutto, vanno eseguiti con attenzione e con gli attrezzi giusti. Solitamente si usa una cesoia di grandi dimensioni, cioè una grossa forbice da potatura adatta a tagliare i grossi rami di questi alberi. Per i rami più vigorosi si può usare una sega o motosega. La procedura viene velocizzata con attrezzi automatici. Gli accessori per il taglio vanno disinfettati con alcol, per evitare di trasmettere infezioni batteriche alla pianta. I tagli degli alberi da frutto possono avere qualsiasi lunghezza, basta che siano inclinati. Per le ferite ampie è necessario coprirle con il mastice.

Cosa tagliare

I tagli degli alberi da frutto condizionano non solo la produzione, ma anche la forma della chioma. Negli alberi da frutto coltivati a fini produttivi, i tagli mirano a creare precisi schemi di allevamento, ottenendo forme di impianto molto slanciate in altezza e con chiome strette dove rimangono solo i rami più produttivi. Negli alberi da frutto ornamentali, specie quelli in vaso, si preferiscono tronchi bassi e chiome ampie, quindi diffuse in larghezza in modo da formare una struttura circolare dalla resta estetica molto gradevole. Quando si taglia bisogna fare attenzione a individuare i rami con gemme produttive e quelli sterili. Le gemme da cui nasceranno fiori e frutti, si sviluppano su rami sia corti che lunghi e sono facilmente riconoscibili dalla forma arrotondata e tozza. Le stesse gemme possono nascere sulla punta dei rami corti. Individuando i rami improduttivi e quelli con le gemme da frutto e decidendo quali tagliare, si potrà determinare il livello della produzione e la forma della chioma.

Domande frequenti

  • Quali sono gli obiettivi principali della potatura degli alberi da frutto?
    La potatura degli alberi da frutta persegue diversi scopi fondamentali: migliorare sia la quantità che la qualità della produzione, riequilibrare la crescita vegetativa della pianta e determinare la forma desiderata della chioma. Inoltre, serve a contenere la crescita eccessiva dell'albero, rendendone più agevoli la raccolta e la manutenzione, e a eliminare i rami inutili, secchi, malati o improduttivi. Questi interventi garantiscono che la pianta investa energie solo nelle parti sane e produttive.
  • Quando è il momento giusto per effettuare la potatura invernale ed estiva?
    La potatura secca o invernale si esegue durante la stagione fredda, quando la pianta è in dormienza, per rimuovere rami secchi, malati o per sfoltire la chioma e favorirne l'areazione. Al contrario, la potatura verde o estiva avviene durante la stagione vegetativa, tipicamente in primavera. Questo periodo permette di identificare con precisione le gemme che diventeranno fiori e frutti, facilitando interventi mirati come la piegatura dei rami per stimolare la fruttificazione.
  • Come si distinguono le gemme da frutto da quelle a legno?
    Le gemme da frutto, da cui nasceranno fiori e successivamente i frutti, sono generalmente più arrotondate, tozze e carnose rispetto alle gemme a legno, che sono più affusolate e sottili. Queste gemme produttive possono svilupparsi sia su rami corti che lunghi, spesso concentrandosi sulle punte dei rametti corti. Riconoscere correttamente questa differenza è essenziale per decidere quali rami mantenere per la produzione futura e quali potare per evitare un sovraccarico di frutti.
  • Quali attrezzi sono necessari per potare correttamente un albero da frutto?
    Per la potatura degli alberi da frutto servono attrezzi specifici in base allo spessore dei rami. Si utilizza una cesoia grande o forbici da potatura per i rami di media dimensione, mentre per i rami più vigorosi e spessi è consigliabile l'uso di una sega manuale o elettrica. È fondamentale disinfettare sempre gli accessori con alcol prima e durante l'intervento per prevenire la trasmissione di infezioni batteriche o fungine tra le piante. Per le ferite di taglio più ampie, va applicato un apposito mastice protettivo.
  • C'è differenza nella potatura tra alberi da frutto produttivi e ornamentali?
    Sì, gli obiettivi cambiano significativamente. Per gli alberi coltivati a fini produttivi, la potatura mira a creare schemi di allevamento che ottimizzano la resa, spesso favorendo forme slanciate e chiome strette con pochi rami altamente produttivi. Al contrario, per gli alberi ornamentali, specialmente quelli in vaso, si privilegia l'estetica: si preferiscono tronchi bassi e chiome ampie, diffuse in larghezza per formare strutture circolari armoniose, limitando gli interventi intensi alla sola definizione della forma.