Fichi

alberi da frutto

Fico

Il fico è una pianta molto rustica che produce un frutto saporito, apprezzato in cucina soprattutto per la preparazione di marmellate e dolci.

di Redazione

22 dicembre 2016

Moltiplicazione e irrigazione

L'albero del fico non si ottiene quasi mai a partire dalla semina. Questa operazione, infatti, nella metà dei casi genera piante improduttive per scopi alimentari. È più indicata la moltiplicazione per pollone o per talea. Generalmente troviamo il fico presso il vivaista che ce lo propone all'interno di un vaso capiente, pronto per essere trapiantato nel nostro orto. Durante la prima fase dello sviluppo dovremo prenderci cura della pianta spesso, irrigando all'occorrenza. Se abbiamo deciso di rimandare il trapianto all'anno successivo, possiamo decidere comunque di tenere il vaso in una posizione esterna, magari proprio dove andrà messo a dimora, per farlo abituare al clima specifico. Se l'estate non sarà torrida limiteremo le irrigazioni al massimo ad un paio di interventi a settimana, verificando che la terra sia completamente secca. Durante le stagioni piovose potrebbe non essere necessaria alcuna annaffiatura supplementare.

Cure e coltivazione

Il momento migliore per la messa a dimora del fico è l'autunno. Possiamo ritardare il trapianto fino alla primavera, fatta eccezione per i periodi invernali di freddo rigido. Alla pianta, se abbiamo deciso di posizionare altri esemplari vicini, dovremo lasciare uno spazio di almeno 4m in tutte le direzioni per crescere liberamente. Dopo averlo trapiantato aspetteremo che radichi nel terreno e, volendo accelerare il processo, bagneremo con acqua mista a terra l'apparato radicale prima della messa a dimora. Dopodiché procederemo con la prima potatura che verrà fatta soprattutto per far formare la pianta. Faremo un taglio intorno al metro e mezzo di altezza e lasceremo sviluppare le ramificazioni. Successivamente procederemo ad ulteriori potature, sia per cercare di direzionare lo sviluppo, sia per dare la forma che vogliamo alla chioma del nostro albero di fico.

Terreno per la messa a dimora

Il terreno per la messa a dimora del fico andrà preparato in anticipo. La buca che ospiterà il pane di terra contenuto all'interno del vaso sarà di almeno 60cm di profondità. Dovremo avere cura di eliminare le radici preesistenti nel terreno, lasciando una zona con un substrato leggero, all'occorrenza sostituendo la terra dura con del terriccio universale. Potremo poi aggiungere il letame maturo e del compost naturale, ricoprendo e lasciando che la terra assorba lentamente tutti i nutrienti. Verificheremo periodicamente che intorno alla pianta non si formino pozzanghere o pericolosi ristagni. Potremo ripetere l'operazione di fertilizzazione una volta in primavera e una volta in autunno, utilizzando un prodotto adatto agli alberi da frutto facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio e di fai da te.

Esposizione e clima

L'esposizione ideale dell'albero di fico è a sud, in una parte dell'orto soleggiata, preferibilmente al riparo da forti correnti di vento che non gioverebbero allo sviluppo. La piccola pianta mantenuta in vaso può essere fatta svernare proteggendola con un telo apposito da giardinaggio. Il fico messo a dimora, invece, specialmente nei primi anni di vita può essere pacciamato per evitare di rovinare con il gelo l'apparato radicale. Il fico può essere attaccato dalla cocciniglia, dalla mosca della frutta e da altri insetti e parassiti per cui si può rimediare con un antiparassitario specifico. I problemi principali per la salute del fico e per i frutti sono legati alle intemperie atmosferiche. Forti grandinate e gelo intenso possono rovinare irrimediabilmente interi raccolti. I fichi si prelevano dall'albero a scalare, quando sono completamente maturi. Si possono gustare freschi o trasformare in prelibate marmellate.

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