Mirabolano

alberi da frutto

Il mirabolano

Il Mirabolano o Pruno Ciliegio, Prunus Cerasifera, a volte chiamato Pruno Mirabolano, è un albero da frutto della famiglia delle rosacee.

di Redazione

29 dicembre 2016

L'irrigazione

La crescita ottimale e la produttività del mirabolano si basano su un'adeguata umidità del terreno. L'irrigazione può migliorare la pezzatura dei frutti e anche prolungare la vita dell'albero. Un irrigamento adeguato e tempestivo aiuta a ridurre i costi di produzione, massimizzando i profitti. Per valutare quando irrigare possiamo utilizzare diversi metodi. Si può controllare al tocco l'umidità del terreno: se la terra è secca, occorrerà irrigare. Tuttavia non si avranno rilevazioni precise. Si potrà, allora, utilizzare un tensiometro che misura la tensione superficiale creata dall'umidità del fondo. E' uno strumento particolarmente utile in caso di suolo sabbioso. In ogni caso il fabbisogno di acqua del mirabolano è abbastanza limitato. Trae bene l'acqua necessaria dalla terra, grazie alle radici. Le piantine richiedono maggiore attenzione nei primi due anni, sino a raggiungere un buono sviluppo dell'apparato radicale. Sarà sufficiente un secchio d'acqua a settimana. Se le foglie o i frutti cadono prematuramente, si starà manifestando una disidratazione, dovuta al terreno troppo secco. Preferibilmente andrà utilizzata l'acqua piovana raccolta.

Coltivazione

Apprezzato per la sua robustezza e la tolleranza ai diversi climi, il mirabolano ha un frutto succoso e dolce. Esso può crescere sia in terra che in vaso, arricchendo un balcone con i frutti e i fiori. Non vi è molta differenza se l'impianto avviene in terra o in vaso, se non per la dimensione del mirabolano da piantare. Il momento ideale per interrare il mirabolano è tra novembre e marzo. Il terreno che riceve l'impianto deve essere una miscela di due terzi di terra fresca e un terzo di humus. Non bisognerà dimenticare di drenare il fondo, depositando uno strato di ghiaia. Ciò consentirà di evitare ristagni d'acqua. L'efflorescenza ha luogo dalla fine dell'inverno sino all'inizio della primavera. E' composta da una moltitudine di piccoli fiori rosa con cinque petali. I frutti appaiono dopo la fioritura e divengono maturi verso il mese di luglio. La potatura potrà essere effettuata dopo lo sboccio, ma solo in caso di necessità.

Concimazione

Si cercherà di mantenere un ambiente biologicamente attivo, con un equilibrio che garantisca una fruttificazione ottimale. Non sono richiesti grandi apporti di elementi minerali, salvo che per il potassio. L'assorbimento di potassio raggiunge un picco alla fine della primavera e all'inizio dell'estate. Ogni eccesso o carenza della fertilizzazione organica azotata può provocare conseguenze dirette sul mirabolano, quali il parassitismo o il calo della resa. Al momento dell'impianto si utilizzerà letame decomposto o compost. In seguito, ogni primavera, andrà posto concime organico alla base del mirabolano, con 15 cm. di buon compost, mescolato con stallatico. Questa pacciamatura organica ha il vantaggio di mantenere una buona freschezza alle radici durante l'estate. E' possibile terminare la concimazione fornendo un fertilizzante completo per alberi da frutto.

Esposizione e malattie

Il mirabolano richiede un'esposizione aperta e soleggiata. Tra le malattie fungine da temere, il marciume bruno e il corineo sono le più comuni. Il marciume bruno, causato dalla Monilia Taxa, provoca secchezza dei bouquet floreali. Si sviluppano dei cancri sui rami, che uccidono tutte le parti che si trovano al di sopra. Il corineo, causato dal Coryneum bejerinckii, si manifesta con la formazione di macchie circolari marroni sulle foglie, che si perforano facilmente. Inoltre, sui rami nascono piccole lesioni circolari che lasciano trasudare della gomma. Per combattere entrambe le patologie, si taglieranno i rami malati. Saranno spruzzati fungicidi a base di rame (poltiglia bordolese), o a base di captafol e di tiram. Si procederà dalla caduta delle foglie, sino, al più tardi, a gennaio. Se vi sono attacchi di afidi o cocciniglie durante l'estate, si utilizzeranno insetticidi specifici.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare il mirabolano?
    L’impianto del mirabolano va effettuato preferibilmente tra novembre e marzo, scegliendo un periodo in cui la pianta è in dormienza vegetativa. È fondamentale preparare il terreno con una miscela composta da due terzi di terra fresca e un terzo di humus, assicurandosi sempre di creare un ottimo drenaggio sul fondo con uno strato di ghiaia per prevenire pericolosi ristagni idrici. Questa procedura garantisce una radicazione sana fin dall’inizio.
  • Come si gestisce l’irrigazione del pruno ciliegio?
    Il fabbisogno idrico del mirabolano è generalmente limitato, poiché attinge efficacemente dall’umidità del suolo grazie al suo apparato radicale. Nelle prime due annate, tuttavia, le giovani piantine richiedono maggiore attenzione: basterà somministrare circa un secchio d’acqua a settimana per favorire lo sviluppo radicale. In estate, monitorare l’umidità del terreno è cruciale; la caduta prematura di foglie o frutti indica spesso disidratazione. L’acqua piovana raccolta è l’opzione preferibile.
  • Quali sono le principali malattie fungine da prevenire?
    Le patologie fungine più comuni e temibili per il mirabolano sono il marciume bruno (causato da *Monilinia*) e il corineo (da *Coryneum bejerinckii*). Il primo causa secchezza dei fiori e cancri sui rami, mentre il secondo provoca macchie circolari marroni sulle foglie che si perforano e secrezioni gommosi sui rami. La prevenzione consiste nel tagliare i rami infetti e applicare trattamenti preventivi con fungicidi rameici (come la poltiglia bordolese) o a base di captafol/tiram, iniziando dalla caduta delle foglie fino a gennaio.
  • Come e quando effettuare la concimazione?
    Il mirabolano non richiede grandi quantità di minerali, eccetto il potassio, il cui assorbimento aumenta tra tarda primavera e inizio estate. Alla messa a dimora, utilizzare letame decomposto o compost. Successivamente, ogni primavera, apportare 15 cm di compost misto a stallatico alla base della pianta, creando una pacciamatura che mantiene le radici fresche in estate. È possibile integrare con un fertilizzante completo specifico per alberi da frutta per ottimizzare la fruttificazione.

Scheda Tecnica

Prunus cerasifera

Nome scientificoPrunus cerasifera
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, misto a humus
IrrigazioneLimitata, regolare nei primi due anni
FiorituraFine inverno - inizio primavera
ConcimazioneOrganica (compost/stallatico) in primavera
PotaturaDopo la fioritura, solo se necessario
Malattie e parassitiMarciume bruno, Corineo, Afidi, Cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche