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Sorbo

In questo articolo si parla del sorbo. Si descrivono le caratteristiche fisiche dell'albero, i suoi fiori, frutti e le sue foglie. Si danno consigli sulla coltivazione in giardino, l'esposizione al sole, il terreno in cui coltivarlo. Si informa poi sui parassiti che lo possono colpire, alcune curiosità sul suo conto e le specie più diffuse.

di Redazione

18 agosto 2010

Il Sorbo

Il sorbo, nome comune per sorbus, appartenente alla famiglia delle Rosacee è un albero di medie dimensioni originario dell'Europa settentrionale e diffuso nel nostro paese spontaneamente. Il genere sorbus presenta fiori bianchi in gruppi oltre a bacche a mazzi con tonalità vivaci, dal rosso, all'arancione, al giallo e al marrone, ognuna delle quali contiene più semi. La vivacità dei suoi colori è uno dei tratti di bellezza che maggiormente lo distingue, insieme ai suggestivi disegni creati dalle foglie, specialmente nella stagione autunnale. Il sorbo, si è detto, ha media grandezza: può arrivare a 8 o 9 metri di altezza e presenta una chioma che con il suo abbraccio può allargarsi fino a 5 metri di diametro. Questa ha forma colonnare, è leggera e in breve va a prendere la sua definitiva forma ad ombrello. La sua corteccia ha colore grigio tendente all'argento e con il passare degli anni presenta sempre maggiori fessure. Dal punto di vista ornamentale, il sorbo è un albero assai elegante, quasi sobrio nell'aspetto. Il suo aspetto lo rende apprezzabile sia durante l'autunno, momento in cui presenta un numero elevato di piccoli pomi di colore rosso acceso, sia nella stagione primaverile, quando è nel pieno della sua fioritura.

Foglie, fiori e frutti

Il sorbo presenta una foglia composta da 4 fino a 9 paia di piccole foglioline, con una terminale a forma ovale. Ciascuna di queste ha margine dentellato che conferisce all'insieme del fogliame una suggestiva apparenza “piumata”. L'albero fiorisce nel mese di maggio. Solitamente a luglio, invece, il sorbo vanta una notevole presenza di bacche che resistono fino al termine dell'autunno e sono particolarmente apprezzate dagli uccelli.Le bacche, i suoi frutti, sono piccole e hanno forma di un pomo globoso giallo che tende in seguito ad un rosso acceso. I fiori, infine, sono bianchi e raccolti in piccoli gruppi.

Coltivazione

La coltivazione avviene per semina, nel corso dell'autunno. I semi devono essere piantati all'interno di vasi colmi dell'apposita composta. Questi devono poi essere mantenuti all'aria aperta e successivamente, con l'arrivo dell'autunno, i giovanissimi esemplari devono essere trapiantati nel vivaio, laddove devono restare per il tempo di almeno due anni.

Esposizione

Il sorbo preferisce posizioni di pieno sole. E' tuttavia assai tollerante anche a diverse temperature, dal momento che si può trovare anche a 1500 metri d'altitudine, su rilievi alpini. Ugualmente cresce con facilità all'interno dei giardini urbani tollerando di buon grado anche l'afa estiva. Ha resistenza inoltre per l'inquinamento cittadino e per i venti salsi.

Terreno

La tolleranza del sorbo si estende anche al terreno della sua crescita. L'albero non ha infatti eccessive esigenze, grazie alla sua rusticità. La sua preferenza è comunque accordata a terreni sciolti e di medio impasto, non molto umidi. Consigliabile è piantare i sorbi in terreni freschi e con buona pendenza.

Utilizzo

Se in natura il sorbo si presenta in piccoli gruppi o isolato, in giardini e parchi urbani ha un diffuso utilizzo per scopi ornamentali, anche in aree verdi cittadine. La sua forte resistenza nei confronti dell'inquinamento atmosferico gli consente di essere sovente impiegato per alberature ma anche per spazi verdi limitrofi alle zone industriali. Nelle località montane, invece, è assai utilizzato allo scopo di donare vivacità e allegria per le vie o le piazze ed è spesso associato, a tal fine, al maggiociondolo o ad altre specie montane come il pinus sylvestris e i larici.

Parassiti

Il sorbo teme, come altri alberi della famiglia rosacee, soprattutto i funghi parassiti del genere Nectria. Questi recano danni anche letali all’albero, con cancro ai rami e ai fusti e seccume in tutta la pianta.

Curiosità

Un particolare curioso che riguarda il sorbo è la sua relazione stretta, in tempi antichi, con la magia, specialmente nei paesi nordici. Ad esempio il nome dell'albero in lingua norvegese “ron” è anche la radice del termine “rune”, dal momento che l'antichissimo alfabeto runico veniva scolpito sul legno di quest'albero. In Scozia, invece, i sorbi erano abitualmente piantati intorno ai vari campi perché la credenza era che quest'albero tenesse lontano il male. Così ancora oggi per trovare in suolo scozzese antiche tenute agricole andate in rovina o scomparse si cercano i sorbi sopravvissuti e non lontano da quelli è assai probabile reperire resti di vecchi insediamenti.

Altre specie

Le specie più diffuse del sorbo sono: il sorbus aria, che raggiunge 15 metri di altezza e ha foglie dai margini dentati, lunghe 12 centimetri circa, e fiori color crema. Apprezzatissimo per il suo valore ornamentale, forma spesso anche barriere frangivento. Il sorbus aucuparia, o sorbo degli uccellatori, alto 18 metri circa e provvisto di foglie pinnate con sfumature oro e arancio. Le bacche del genere “edulis” di questa secie sono commestibili e spesso usate per la preparazione di conserve. Il sorbus cuspidata, alto fino a 20 metri, con foglie ellittiche di colore grigio verde e fiori bianchi del diametro di 10 centimetri che compaiono sul finire della primavera e grandi bacche. Il sorbus domestica, alto fino a 25 metri, con foglie pinnate fiori bianchi raccolti in pannocchie e bacche commestibili verdi non particolarmente apprezzate per il sapore. Infine il sorbus torminalis, alto fino a 25 centimetri, con foglie lobate di colore verde scuro e fiori bianchi a mazzetti in primavera e bacche vicine al marrone nella stagione autunnale. E' apprezzato esteticamente nei prati o ai margini dei boschi.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di esposizione e terreno per coltivare il sorbo?
    Il sorbo predilige posizioni a pieno sole, garantendo una corretta fotosintesi e una migliore colorazione autunnale. Tuttavia, dimostra un'elevata adattabilità, tollerando bene anche l'ombra parziale. Per quanto riguarda il substrato, non richiede terreni fertili o ricchi, preferendo invece suoli sciolti, di medio impasto e ben drenati. È fondamentale evitare terreni troppo umidi o pesanti, che potrebbero causare marciumi radicali. La sua rusticità permette di crescerlo anche in ambienti urbani soggetti a inquinamento o vento salino, rendendolo ideale per giardini pubblici e privati.
  • Come si effettua la moltiplicazione del sorbo attraverso la semina?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme, operando nel corso dell'autunno. I semi devono essere interrati in vasi contenenti un composto specifico per la germinazione. È essenziale mantenere questi vasi all'aperto durante l'inverno, poiché il freddo naturale favorisce la rottura della dormienza. Con l'arrivo della primavera successiva, dovrebbero comparire le prime piantine. Dopo almeno due anni di crescita nel vivaio, quando le piante sono sufficientemente robuste, possono essere trapiantate definitivamente nel giardino o in vaso.
  • Quali sono i principali nemici fitopatologici del sorbo e come riconoscerli?
    Il principale pericolo per il sorbo proviene da funghi parassiti, in particolare del genere Nectria. Queste infezioni fungine possono causare gravi danni, manifestandosi sotto forma di cancri sui rami e sul fusto principale. Oltre alle lesioni corticali, si osserva spesso un seccume progressivo che coinvolge l'intera chioma, portando eventualmente alla morte della pianta. Non essendoci trattamenti chimici specifici menzionati per la cura, la prevenzione tramite una buona aerizzazione della chioma e l'eliminazione tempestiva dei rami infetti risulta cruciale per preservare la salute dell'albero.
  • Quali sono le differenze principali tra le varie specie di sorbo disponibili?
    Esistono diverse specie con caratteristiche distintive. Il Sorbus aucuparia (sorbo degli uccellatori) arriva a 18 metri, ha foglie pinnate colorate e bacche commestibili. Il Sorbus domestica è imponente (fino a 25 metri) con bacche verdi poco gustose. Il Sorbus aria è più compatto (15 metri), ottimo come frangivento. Il Sorbus cuspidata supera i 20 metri con grandi bacche. Infine, il Sorbus torminalis, anch'esso alto fino a 25 metri, si distingue per le foglie lobate e le bacche marroni, apprezzato per il suo valore estetico in praterie e margini boschivi.
  • Il sorbo produce frutti commestibili e quali sono le sue proprietà ornamentali?
    Sì, molte specie producono frutti commestibili. In particolare, le bacche del Sorbus aucuparia var. edulis sono utilizzate per preparare conserve. Ornamentalmente, il sorbo è molto apprezzato per la sua eleganza sobria: in primavera offre fiori bianchi riuniti in gruppi, mentre in estate e autunno mostra bacche vivaci (rosse, arancioni, gialle) che persistono a lungo, attirando gli uccelli. Le foglie composte creano un effetto 'piumato' e assumono tinte autunnali suggestive. La chioma, inizialmente colonnare, diventa ad ombrello, offrendo struttura e bellezza per tutto l'anno.

Scheda Tecnica

Sorbus spp.

Nome scientificoSorbus spp.
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa settentrionale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, medio impasto, ben drenati
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio
AltezzaFino a 25 metri
ConcimazioneNon richiesta, rustico
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi
MoltiplicazioneSemina (autunno)
Malattie e parassitiNectria (cancri, seccumi)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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