Albero di ciliegio fiorito

alberi da frutto

Coltivazione ciliegio

La coltivazione del ciliegio è molto diffusa in Italia, sia come ciliegio dolce, che produce le ciliegie propriamente dette, che ciliegio acido, i cui frutti sono chiamati amarene, visciole e marasche. Si adatta a vari climi, richiede poca concimazione e con le dovute cure dà un'ottima raccolta.

di Redazione

22 gennaio 2015

Specie di ciliegio e relativi frutti

L'albero di ciliegio, appartenente al genere botanico Prunus, è originario dell'Europa. Esistono due specie fondamentali di ciliegio: il ciliegio dolce (Prunus avium) ed il ciliegio acido (Prunus cerasus). I frutti del ciliegio, le ciliegie, della specie dolce possono essere duracine, con polpa molto compatta, rossa, bianca o scura, oppure tenerine, con polpa morbida, rossa o nera. La specie acida comprende 3 tipi di frutti: le amarene, utilizzate per sciroppi e succhi, le visciole, da consumare fresche o sotto forma di confettura, le marasche, per la produzione di liquore. In Italia la specie più comune è il ciliegio dolce, coltivato dappertutto, in particolare in Veneto, Campania, Puglia ed Emilia-Romagna. la pianta, oltre che nei Paesi mediterranei, è diffusa anche nelle regioni del Nord Europa.

Coltivazione ciliegio: clima, terreno, irrigazione, concime

Il ciliegio si adatta facilmente ad ogni clima benché preferisca quello temperato e senza eccessive precipitazioni. Resiste assai bene alle basse temperature ma soffre quelle troppo alte e la carenza d'acqua. Le gelate, comunque, possono danneggiare i fiori. Il terreno per la coltivazione del ciliegio deve essere ad impasto medio, con sabbia, torba e ghiaia, per un buon effetto drenante, per evitare pericolosi ristagni d'acqua. Va concimato con letame oppure compost. Nelle settimane precedenti all'impianto dell'albero occorre lavorare il terreno con la zappa per renderlo morbido ed arieggiarlo. Le innaffiature devono essere effettuate con regolarità ma non bisogna esagerare con le quantità, facendo attenzione a non lasciare il suolo troppo umido. I primi anni di coltivazione non necessitano di fertilizzazioni. Soltanto dopo che l'albero avrà iniziato a produrre frutti, si potrà somministrare un concime a base di azoto dopo ciascuna raccolta.

Messa a dimora e potatura dell'albero di ciliegio

La messa a dimora del ciliegio si effettua da ottobre ad aprile, acquistando alberi giovani in vivaio o altri negozi specializzati. Utilizzando la zappa si scavano delle buche di 60 cm di profondità e di 1 m di larghezza. Occorre eliminare eventuali sassi e radici di infestanti, eseguire una concimazione di fondo e quindi interrare il ciliegio. Una volta ricoperte di terra le radici, si procede con una buona irrigazione. Spesso è utili inserire un tutore per sostenere lo sviluppo dell'alberello. Il primo anno si lascerà crescere la pianta naturalmente, senza alcuna potatura. Questa operazione è mal sopportata dal ciliegio se non è eseguita in maniera adeguata da operatori esperti. Ci si limiterà ad un intervento nella stagione invernale atto a rimuovere unicamente i rami danneggiati e secchi, con un taglio netto ed inclinato, utilizzando cesoie ben affilate e sterilizzate. Dopo la leggera potatura è bene disinfettare i tagli.

Malattie del ciliegio e raccolta dei frutti

La coltivazione del ciliegio prevede che, una volta terminata la stagione invernale, dopo la fioritura della pianta, un trattamento con la poltiglia bordolese per prevenire l'attacco della Monilinia, un fungo che provoca il marciume dei piccoli rami. Normalmente la pianta non viene facilmente colpita da gravi malattie. Alcuni problemi possono derivare da parassiti come la cocciniglia, gli afidi e la mosca delle ciliegie. Vanno combattuti con insetticidi specifici. La raccolta delle ciliegie, generalmente, si effettua a giugno ma ci possono essere delle differenze in base alle varietà, infatti alcune maturano nel mese di luglio. Una volta raggiunta la completa maturazione i frutti appaiono lucidi, di un colore vivo, hanno un buona giusta consistenza della polpa e si possono semplicemente staccare dal ramo con le mani.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare il ciliegio?
    La messa a dimora del ciliegio va effettuata nel periodo compreso tra ottobre e aprile. È fondamentale acquistare alberi giovani da vivai specializzati. Prima dell'impianto, preparare buche profonde 60 cm e larghe 1 metro, eliminando sassi e radici infestanti. Inserire un tutore per sostenere l'alberello e effettuare una concimazione di fondo con letame o compost. Dopo aver interrate le radici, annaffiare abbondantemente per favorire l'attecchimento.
  • Come si pota correttamente il ciliegio?
    Il ciliegio sopporta male la potatura se non eseguita con competenza. Nel primo anno, lasciar crescere la pianta liberamente. Successivamente, intervenire solo in inverno con una potatura leggera, rimuovendo esclusivamente i rami secchi, danneggiati o malati. I tagli devono essere netti, inclinati per favorire il deflusso dell'acqua e disinfettati subito dopo per prevenire infezioni. Evitare interventi drastici che potrebbero stressare eccessivamente l'albero.
  • Quanto spesso irrigare il ciliegio?
    Le innaffiature devono essere regolari ma mai eccessive. Il ciliegio teme fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. Mantenere il suolo moderatamente umido, specialmente durante i periodi di siccità estiva o quando la pianta ha appena fruttificato. Nei primi anni di vita, la cura dell'irrigazione è cruciale per lo sviluppo radicale, mentre la concimazione azotata si somministra principalmente dopo la raccolta.
  • Quando e come si raccolgono le ciliegie?
    La raccolta avviene generalmente a giugno, ma può protrarsi fino a luglio a seconda della varietà. I frutti sono pronti quando presentano un colore vivo, lucente e una polpa soda. Le ciliegie mature si staccano facilmente dal ramo con delicatezza manuale. Per preservarne la qualità, raccogliere con tempo asciutto e maneggiare i frutti con cura per evitare ammaccature che ne accelererebbero il deterioramento.
  • Quali malattie colpiscono il ciliegio e come prevenirle?
    Tra le principali minacce vi è la Monilinia, un fungo che causa il marciume dei rametti. Prevenirla trattando la pianta con poltiglia bordolese dopo la fioritura. Altri nemici includono cocciniglie, afidi e la mosca delle ciliegie, contro cui agire con insetticidi specifici autorizzati. Mantenere il giardino pulito dai residui vegetali aiuta a ridurre i focolai patogeni. Un'adeguata potatura migliora l'aerazione, riducendo il rischio di attacchi fungini.

Scheda Tecnica

Prunus avium / Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus avium / Prunus cerasus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineEuropa
EsposizionePieno sole, clima temperato
Temperatura minimaResistente al freddo, teme eccessivo caldo
TerrenoMedio, drenante, sabbioso-torboso
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (pre-raccolta)
AltezzaVariabile (albero adulto)
ConcimazioneLetame/compost a fondo; azoto post-raccolta
PotaturaInvernale, leggera, rimozione rami secchi/danneggiati
MoltiplicazioneImpianto di giovani piante in vivaio
Malattie e parassitiMonilinia, cocciniglia, afidi, mosca delle ciliegie
Difficoltà di coltivazioneMedia

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