Amareno fiorito

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Amarena

Amarena: come coltivare, annaffiare e quando concimare. Malattie più diffuse dell'Amareno, la pianta della ciliegia acida detta amarena.

di Redazione

11 gennaio 2017

Caratteristiche e annaffiatura

La ciliegia amarena è il frutto di una delle specie principali di Prunus cerasus, l'Amareno, chiamato anche ciliegio acido. Tra le differenti qualità più coltivate di Prunus Cerasus vi sono anche il Visciolo e il Marasco. Le ciliegie acide si distinguono sia nel colore che nelle dimensioni, ma soprattutto nel sapore dolce, più o meno aspro. La coltivazione dell'Amareno consente di ottenere frutti più dolci e meno aspri rispetto alle altre due ed è possibile avere una buona raccolta di ciliegie amarena, anche solo dopo due anni dalla messa a dimora della pianta. Per potenziarne la crescita è necessario annaffiare l'Amareno somministrando la giusta dose di acqua, evitando che il terreno si inzuppi, dato che tutti i Prunus possono essere facilmente attaccati da funghi. È buona regola irrigare l'Amareno in modo costante, al calar del sole o la mattina presto, evitando le ore più calde. In inverno è consigliabile sospendere le annaffiature soprattutto in caso di gelo.

Coltivazione

Per coltivare le ciliegie amarena è possibile acquistare la giovane pianta in zolla, da interrare nel periodo che va da gennaio fino alla fine della primavera. È necessario predisporre una buca profonda da riempire con una miscela drenante, costituita da terriccio, sabbia e concime organico. Inoltre se la pianta di Amareno è molto esile, applicare un tutore aiuterà a consolidare le radici e a correggere l'andamento del fusto durante la prima fase di crescita. La produzione di ciliegie amarena avverrà a partire da maggio, dal secondo anno di età, aumentando considerevolmente ogni stagione. Dal quarto anno è buona regola coltivare le ciliegie amarena procedendo con potature di diradamento dei rami della pianta, dopo la raccolta dei frutti maturi, per consentire di assimilare la quantità di luce e ossigeno sufficienti alle ciliegie della stagione successiva.

Concimazione

Come tutte le piante di Prunus cerasus, anche la pianta delle ciliegie amarena è in grado di fruttificare presto, se la si lascia crescere liberamente, ovvero limitando al minimo la potatura. I rami di un anno produrranno numerose gemme da fiore e già al secondo, regaleranno i mazzetti di maggio, la tipica composizione a ciuffo delle ciliegie. La pianta delle amarene cresce anche in forma selvatica, a conferma che si adatta facilmente a qualsiasi clima e non ha bisogno di cure particolari, ama il sole, resiste alle basse temperature e riesce a sopportare anche la siccità. Tuttavia come per tutte le specie da frutto, per farla crescere rigogliosa e avere abbondanti produzioni di ciliegie, è consigliabile concimare la pianta delle amarene almeno una volta all'anno dopo la fioritura oppure a fine estate. È buona regola porre del concime organico ai piedi della pianta, dopo avere effettuato una sarchiatura superficiale. L'Amareno predilige letame maturo o stallatico, in alternativa è consigliata la somministrazione di prodotti fertilizzanti a base di azoto a lenta cessione.

Malattie e rimedi

Le malattie della pianta della ciliegia amarena o ciliegia acida, sono le stesse avversità che colpiscono la varietà di ciliegia dolce. Tuttavia gli attacchi di afidi e insetti che sulle varietà di Prunus avium o ciliegia dolce, sono spesso devastanti, sull'Amareno e sulle specie appartenenti al Prunus Cerasus, le infestazioni si risolvono naturalmente, senza l'intervento di insetticidi. Le malattie dell'Amareno più pericolose sono causate da funghi parassiti. Per esempio la Monilinia può provocarne la morte, dato che colpisce tutti gli organi della pianta. Se l'Amareno si presenta con le parti rameali marce o con le foglie chiazzate di rosso e i frutti con macchiati di giallo, è sicuramente in atto un attacco fungino. Il rimedio è intervenire in autunno quando cadono le foglie, con specifici fitofarmaci o prodotti rameici, da somministrare anche nella primavera successiva, alla ripresa vegetativa della pianta.

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Domande frequenti

  • Quando e come si deve innaffiare l'amareno?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva, poiché i Prunus soffrono i ristagni idrici che favoriscono attacchi fungini. Annaffia preferibilmente al mattino presto o al tramonto, evitando le ore più calde. Durante l'inverno, specialmente se ci sono gelate, sospendi completamente le annaffiature. L'obiettivo è mantenere il terreno umido ma ben drenato, utilizzando una miscela di terriccio e sabbia per garantire la corretta aerazione radicale.
  • Quali sono le principali malattie dell'amareno e come si curano?
    Le minacce maggiori provengono da funghi parassiti come la Monilinia, che causa il marciume degli organi della pianta, e altre infezioni che manifestano foglie chiazzate di rosso e frutti macchiati di giallo. Gli afidi, invece, raramente causano danni gravi. Per prevenire e curare le patologie fungine, interveni in autunno dopo la caduta delle foglie con prodotti rameici o fitofarmaci specifici, ripetendo il trattamento in primavera alla ripresa vegetativa.
  • Come e quando concimare l'amareno per una buona produzione?
    Concima l'albero almeno una volta all'anno, idealmente subito dopo la fioritura o verso la fine dell'estate. Applica concime organico maturo, come letame o stallatico, ai piedi della pianta dopo aver effettuate una leggera sarchiatura superficiale. In alternativa, puoi utilizzare fertilizzanti a base di azoto a lenta cessione. Una corretta nutrizione supporta la formazione dei 'mazzetti di maggio', essenziali per la fruttificazione.
  • Quando inizia la produzione di frutti e come si pota?
    L'amareno può produrre frutti già dal secondo anno dalla messa a dimora, con aumenti significativi ogni stagione. Dalla quarta anno in poi, esegui potature di diradamento sui rami dopo la raccolta. Questo intervento è cruciale per permettere alla pianta di assorbire sufficiente luce e ossigeno, favorendo lo sviluppo delle gemme da fiore per la stagione successiva e mantenendo la struttura della chioma equilibrata.

Scheda Tecnica

Prunus cerasus

Nome scientificoPrunus cerasus
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineEuropa e Asia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoDrenante, fertile, misto a sabbia e terriccio
IrrigazioneCostante ma mai eccessiva; evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVariabile, spesso allevato ad alberello
ConcimazioneOrganica (letame/stallatico) o azotata a lenta cessione, post-fioritura o fine estate
PotaturaDiradamento post-raccolta dal 4° anno per favorire luce e ossigeno
MoltiplicazioneInnesto o acquisto di giovani piante in zolla
Malattie e parassitiMonilinia (marciume), afidi (raramente dannosi), funghi parassiti vari
Difficoltà di coltivazioneColtivazione facile, adattabile a climi diversi e siccità

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