fitoterapia

Ruta

Diffusa su tutto il territorio e facile da coltivare, la ruta è una preziosa pianta officinale di vasto impiego

di Redazione

16 settembre 2011

Caratteristiche

La ruta è una pianta di facile coltivazione, poiché presente sul territorio anche come germogliazione naturale, particolarmente adatta a svilupparsi nelle aree caratterizzate da clima mediterraneo. Presenta caratteristici fiori gialli che potrebbero portare alla coltivazione a scopo decorativo, anche se occorre tenere presente che l'impiego, prevalentemente fitoterapico, è una questione delicata: la ruta è infatti una pianta che, se consumata in quantità eccessive, presente alti livelli di tossicità e può portare, specie nelle persone più sensibili, diversi disturbi ed in alcuni casi perfino alla morte. Il suo utilizzo deve dunque essere strettamente legato ad un supporto medico. Nonostante queste caratteristiche, la ruta trova comunque impiego in fitoterapia perché, se consumata nelle giuste dosi, rivela importanti proprietà antispastiche che si dimostrano utili in caso di problemi legati al ciclo mestruale. Si tratta di una pianta mediterranea perenne dalle foglie ovali, semplice da coltivare o anche da trovare allo stato naturale, in prevalenza lungo le aree della costa mediterranea, anche se con climi salmastri. Gli impieghi della ruta sono molto vari e non si limitano alle azioni antispastiche: si tratta infatti di una pianta estremamente efficace per la cura di diversi disturbi, e proprio per questo ritenuta una preziosa risorsa fitoterapica sin da tempi molto antichi, quanto le piante officinali costituivano pressoché l'unica forma di medicina a disposizione.

Principi attivi e benefici

Gli impieghi della ruta nel campo della fitoterapia sono estremamente vari: la pianta può alleviare tensioni muscolari o traumi tendinei e ossei, costituendo un prezioso rimedio a disposizione di tutti gli sportivi. Il consumo degli estratti della ruta, proprio per le sue proprietà antispastiche, si riflette beneficamente anche sugli occhi, qualora provati da stress legato ad eccessivi e prolungati sforzi, fino a tornare utile anche per veri e propri stati di depressione. In quanto efficace su legamenti, muscoli, tessuti tendinei e ossei la ruta trova vasta applicazione in fitoterapia, per alleviare traumi, stress fisici, dolori ed affaticamento. In caso di operazione chirurgica, la ruta può facilitare il periodo di ripresa riducendo i dolori post traumatici oppure ridurre i disturbi legati a eccessiva sollecitazione di muscoli e ossa che altrimenti richiederebbero più tempo per tornare in salute, con un periodo di ricovero caratterizzato da maggior dolore.

Coltivazione

La ruta è utilizzata per svariati disturbi sin dall'antichità non solo per la sua indubbia efficacia, ma anche per via della sua vasta diffusione sul territorio italiano, nel quale è possibile trovarla anche allo stato di germogliazione naturale. Essendo una pianta locale, la ruta si adatta naturalmente senza troppe difficoltà al clima presente nel territorio, di conseguenza la sua coltivazione non comporta eccessive difficoltà per chi si voglia dedicare alla produzione per uso domestico, oppure a scopo decorativo. Nonostante non tema i climi molto freddi e le gelate invernali, la ruta necessita di molta luce pertanto è bene posizionare il vaso o la piantina nel terreno in modo tale da ricevere per molte ore al giorno i raggi diretti del sole. Il terreno può anche essere povero: la ruta si sviluppa su suoli calcarei e pietrosi, evitando invece quelli troppo compatti perchè provocano ristagno idrico, dannoso per la pianta. Durante la preparazione del letto di semina è bene controllare che il terreno sia privo di piante infestanti; a parte ciò, in fase di sviluppo e crescita la ruta non necessita di altri particolari accorgimenti, se non qualche regolare innaffiature, sempre ricordando che non necessità di grandi quantità idriche. Le parti utili della pianta sono le foglie, raccolte a partire dall'inizio della primavera con procedimento scalare, secondo le fasi di maturazione. In caso di coltivazione in vaso, occorre provvedere invece alla disposizione nel terreno qualora la pianta assuma dimensioni notevoli e le radici non abbiano più spazio a sufficienza.

Prodotti in commercio

Nonostante l'efficacia e la diffusione, la ruta è una pianta da consumare con molta attenzione, in quanto ricca di sostanze che potrebbero renderla tossica, se assunte in quantità eccessive. Non a caso, si conisglia di non toccare direttamente le parti della pianta a mani nude, perchè potrebbero causare arrossamenti e gonfiori. Nonostante queste controindicazioni, gli estratti della pianta sono alla base di molti prodotti omeopatici realizzati per curare una vastissima gamma di disturbi in maniera efficace e salutare. L'assunzione per periodi prolungati della ruta deve però avvenire sotto controllo medico, in particolare qualora sia unita all'assunzione di altri medicinali, per evitare di eccedere con le dosi, con la durata del trattamento o di ingerire prodotti non adatti ad essere assunti in concomitaza, e che potrebbero dare vita a pericolosi o spiacevoli effetti collaterali e di intolleranza.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali rischi tossicologici associati all'uso della ruta?
    La ruta contiene principi attivi fortemente tossici se assunti in dosi elevate, potendo causare gravi disturbi fino alla morte. È fondamentale non superare mai le dosi consigliate e consultare un medico prima dell'uso interno. Inoltre, il contatto diretto con la linfa o le foglie può provocare dermatiti, arrossamenti e gonfiori sulla pelle, specialmente in soggetti sensibili. Per questi motivi, il suo impiego richiede estrema cautela e supervisione professionale.
  • Come si coltiva correttamente la ruta in giardino o in vaso?
    La ruta predilige posizioni soleggiate e terreni poveri, calcarei e ben drenati, evitando quelli compatti che causano ristagni idrici letali. Resiste bene al freddo e alle gelate invernali. Richiede irrigazioni regolari ma moderate, poiché teme l'eccesso di acqua. In vaso, verificare periodicamente lo spazio per le radici e rinvasare se necessario. La raccolta delle foglie avviene dalla primavera, scalarmene durante la maturazione.
  • Per quali condizioni fisiche è indicata la ruta in fitoterapia?
    Grazie alle sue spiccate proprietà antispastiche, la ruta è utilizzata per alleviare tensioni muscolari, traumi tendinei e ossei, risultando utile per sportivi. Supporta anche il recupero post-operatorio riducendo il dolore post-traumatico. Viene impiegata per contrastare lo stress fisico e mentale, inclusi stati depressivi e affaticamento oculare dovuto a sforzi prolungati, agendo su muscoli, legamenti e tessuti connettivi.
  • È sicura l'assunzione di integratori a base di ruta durante la gravidanza?
    No, l'assunzione di ruta è generalmente sconsigliata in gravidanza a causa della sua elevata tossicità e potenziale effetto abortivo. Inoltre, l'interazione con altri farmaci può generare effetti collaterali pericolosi. Qualsiasi assunzione prolungata o combinazione con altre terapie deve avvenire esclusivamente sotto stretto controllo medico per evitare intossicazioni o reazioni avverse gravi.
  • Quando e come raccogliere le foglie di ruta per uso officinale?
    Le foglie vanno raccolte a partire dall'inizio della primavera, seguendo un procedimento scalare man mano che la pianta matura. È preferibile utilizzare guanti per evitare irritazioni cutanee dovute ai succhi vegetali. Una volta raccolte, le foglie possono essere essiccate o utilizzate fresche per preparare estratti, mantenendo sempre le precauzioni necessarie legate alla tossicità della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaRutaceae
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineMediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, pietroso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimaverile-Estate
Altezza60-100 cm
ConcimazioneScarsa, terreno povero va bene
PotaturaLeggera dopo la fioritura
MoltiplicazioneSeme o talea
Malattie e parassitiResistente, attenzione a ristagni idrici
Difficoltà di coltivazioneFacile