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Spinacio

In questo articolo, tutte le informazioni utili per trarre il massimo beneficio dall'uso e dal consumo dello spinacio

di Redazione

28 giugno 2011

Cos’è

Lo spinacio, nome completo Spinacia Oleracea, è un ortaggio conosciuto fin dall’antichità ed introdotto in Europa a partire dall’anno mille per opera degli Arabi. Appartiene al genere delle piccole piante erbacee, della famiglia delle Chenopodiaceae o Asteracee, secondo una differente classificazione. Veniva coltivato nell’Asia sud occidentale e con il passare dei secoli si è imposto come un ortaggio molto apprezzato sia per insalate crude che per pietanze cotte. Non raggiunge altezze eccessive, circa 30 e massimo 80 centimetri. Si caratterizza per le foglie di colore verde scuro tondeggianti e carnose, con una base picciolata di colore rossastro. I fiori hanno forme diverse in base al sesso ed i frutti piccoli e spinosi vengono usati come semi. Esistono diverse varietà dello spinacio tra cui lo spinacio della Nuova Zelanda, nome completo Tetragona Espansa, molto simile all’ortaggio comune, ma con foglie triangolari e smussate dal sapore più dolce del classico spinacio. Un’altra varietà è lo spinacio fragola, così chiamato per via dei suoi frutti, molto simili alle fragole, che si possono mangiare crudi , ma non hanno il stesso sapore. Tutte le varietà di spinacio si dividono in invernali, estive e perenni. Possono, infatti, essere coltivate in diverse stagioni, tramite la semina. Non amano però gli sbalzi di temperatura e vanno adeguatamente innaffiate. Lo spinacio è anche coltivato in serre e destinato al consumo industriale per la preparazione di prodotti surgelati. Questo ortaggio, oltre ad essere usato in cucina, è apprezzato anche per le sue benefiche proprietà fitoterapiche.

Proprietà

La parte dello spinacio che viene usata sia per scopi culinari che per quelli erboristici è la foglia. Da secoli, alle foglie dello spinacio si attribuiscono proprietà antianemiche ed energizzanti per via del ricco contenuto di ferro, circa 3 grammi ogni 100 di prodotto, che, però, a causa dell’acido ossalico si disperde non raggiungendo quello di altri alimenti, come la carne. O meglio, per assumere la quantità di ferro di una bistecca, bisognerebbe mangiare almeno un chilo di spinaci. Ma gli effetti benefici degli spinaci, per quanto riguarda il ferro, sono legati ad altre sostanze contenute nella pianta che ne facilitano l’assimilazione da parte dell’intestino. Il ferro contenuto nello spinacio e nei prodotti e rimedi fitoterapici a base di questo ortaggio, viene assimilato meglio del ferro medicinale che invece può provocare effetti collaterali a livello di stomaco ed intestino. Lo spinacio contiene anche carotenoidi che sono i precursori della vitamina A. Questa vitamina permette la sintesi della rodopsina che migliora la visione notturna. Lo spinacio si rivela molto utile per la salute degli occhi e per la vista, perché contiene la luteina, sostanza che rinforza la retina, grazie al suo potere antiossidante e anti radicali liberi. Essendo un ortaggio a foglia verde contiene anche molto acido folico utile per prevenire gravi malattie dell’embrione, come la spina bifida. Lo spinacio favorisce anche lo sviluppo osseo, perché la vitamina A in esso contenuta, permette una maggiore assimilazione del ferro che a sua volta potenzia il metabolismo del calcio fondamentale per rinforzare e proteggere le ossa. Ma su questo punto bisogna evidenziare uno svantaggio provocato sempre dall’acido ossalico, che contrasta l’assorbimento di calcio. Per questo motivo gli spinaci sono controindicati per chi soffre di calcoli renali e per chi deve guarire da una frattura ossea. Gli ossalati sono nocivi anche per coloro che soffrono di reumatismi. Lo spinacio contiene anche potassio e fibre che aiutano a regolare le funzioni intestinali. Altri principi attivi della pianta sono: clorofilla, sali minerali, vitamine C, B1, B2 e Pp, fosforo, magnesio, glucidi. Questo ortaggio è indicato per gli anemici e per chi soffre di rachitismo.

Come si usa

Per ottenere il massimo dallo spinacio bisogna consumarlo facendo attenzione a non disperdere le sue preziose sostanze. La cottura, infatti, riduce notevolmente la quantità di vitamine e minerali della pianta. Per questo si consiglia di consumare gli spinaci crudi o cotti in poca acqua bollente. Per assimilare meglio il ferro contenuto nella foglia, si consiglia di aggiungere qualche goccia di limone. Gli spinaci si usano anche per fare dei cataplasmi da applicare sull’addome in caso di stitichezza e di disturbi digestivi. I cataplasmi si ottengono miscelando le foglie crude con l’olio di oliva.

Dove trovarlo

Lo spinacio si trova nei negozi di prodotti biologici e nelle drogherie, dove si vende a confezioni da un chilo. I migliori effetti si hanno se viene consumato fresco. Gli spinaci si possono facilmente trovare anche nei mercatini di frutta e verdura. In erboristeria, ma anche in drogheria, lo spinacio viene venduto in polvere, sempre in confezione da un chilo e costa poco meno di due euro. Le confezioni da un chilo di foglia surgelata hanno prezzi variabili in base al produttore.

Domande frequenti

  • Gli spinaci sono realmente efficaci contro l'anemia?
    Gli spinaci contengono ferro, ma la sua biodisponibilità è limitata dalla presenza di acido ossalico, che ne riduce l'assorbimento intestinale. Per assimilare efficacemente il ferro presente negli spinaci, è consigliabile consumarli insieme a fonti di vitamina C, come succo di limone o arancia, che ne facilitano l'assorbimento. Tuttavia, non rappresentano una fonte primaria di ferro paragonabile alla carne rossa; il loro ruolo è complementare all'interno di una dieta varia ed equilibrata.
  • Quali sono le controindicazioni principali al consumo di spinaci?
    Il principale elemento da monitorare è l'acido ossalico, presente in elevate quantità. Per questo motivo, il consumo è sconsigliato o limitato a chi soffre di calcoli renali ossalici, poiché gli ossalati possono favorire la formazione di calcoli. Inoltre, gli ossalati possono interferire con l'assorbimento del calcio e peggiorare sintomi correlati ai reumatismi. Chi ha problemi renali cronici dovrebbe consultare un medico prima di includere grandi quantità di spinaci nella dieta quotidiana.
  • Come cuocere gli spinaci per preservarne le proprietà nutritive?
    La cottura prolungata distrugge molte vitamine idrosolubili, come la vitamina C e quelle del gruppo B. Per massimizzare il valore nutrizionale, si consiglia di consumarli crudi in insalata o di cuocerli brevemente in poca acqua bollente, oppure al vapore. L'aggiunta di limone durante la cottura o a crudo aiuta non solo a migliorare il sapore, ma anche a stabilizzare alcune vitamine e favorire l'assorbimento del ferro presente nella pianta.
  • Quali sono le differenze tra le varietà di spinacio comuni e alternative?
    Lo Spinacia oleracea è la varietà comune, dalle foglie verdi scure e carnose. Una variante nota è lo Spinacio della Nuova Zelanda (Tetragonia expansa), che appartiene a una famiglia diversa, ha foglie triangolari e un sapore più dolce, resistendo meglio al caldo. Esiste poi lo 'spinacio fragola', le cui foglie e frutti ricordano le fragole per forma e profumo, ma il sapore non è identico; è spesso coltivato come pianta ornamentale o per curiosità culinaria piuttosto che come ortaggio principale.
  • Quali benefici specifici offrono gli spinaci per la vista?
    Gli spinaci sono ricchi di luteina e zeaxantina, potenti antiossidanti appartenenti alla classe dei carotenoidi. Queste sostanze si accumulano nella macula dell'occhio, proteggendola dai danni causati dalla luce blu e dai radicali liberi. Contribuiscono a mantenere sana la retina e possono aiutare a prevenire o rallentare l'insorgenza di degenerazione maculare legata all'età, migliorando indirettamente la salute visiva complessiva, specialmente nella visione notturna grazie alla vitamina A.

Scheda Tecnica

Spinacia oleracea

Nome scientificoSpinacia oleracea
FamigliaChenopodiacee (o Asteracee)
Tipo di piantaErba annuale/semestrale
OrigineAsia sud-occidentale
EsposizioneLuminosa, preferibilmente parzialmente ombreggiata
TerrenoFresco, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare e abbondante, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (dipende dalla varietà e fotoperiodo)
Altezza30-80 cm
ConcimazioneRicca di azoto e potassio, moderata di fosforo
PotaturaNon necessaria, raccolta delle foglie esterne o intera pianta
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera-autunno
Malattie e parassitiCavolaie, afidi, ragnetto rosso, oidio, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneMedia, sensibile agli sbalzi termici e alla siccità