Tigli

fitoterapia

Tilia tomentosa

La Tilia Tomentosa viene usata in fitoterapia per alleviare disturbi come insonnia, ansia, ipertensione arteriosa e stati di stress.

di Redazione

19 dicembre 2016

Descrizione ed irrigazione

La Tilia Tomentosa, o Tiglio, è una pianta ornamentale utilizzata frequentemente per adornare viali e parchi. Appartenente alla famiglia delle Tiliaceae, la Tomentosa è una varietà di Tiglio che ritroviamo più facilmente nell'America settentrionale ed in Asia. Sono oltre un centinaio le specie di Tiglio esistenti, in Europa è più frequente incontrare la Tilia Platyphyllos e la Tilia Cordata. I primi tre anni di sviluppo della pianta sono quelli più importanti, nell'arco di questo periodo si consigliano regolari ed abbondanti annaffiature ( una volta a settimana durante i periodi estivi o di siccità ). Gli esemplari che superano i tre anni di età vanno irrigati esclusivamente in caso di prolungata aridità ( al superamento delle due settimane senz'acqua ) o di terreno eccessivamente drenante.

Coltivazione e cura del Tiglio

Teniamo presente che la Tilia Tomentosa, come tutte le Tiliaceae, è un albero che può raggiungere i trentacinque metri d'altezza e che possiede una chioma maestosa, di forma arrotondata e con foglie voluminose e appuntite. Sono piante che non vanno coltivate eccessivamente vicine alle abitazioni, i rami potrebbero raggiungerle costringendo ad antiestetiche potature. La Tilia Tomentosa va piantata in autunno in un terreno ricco, fresco, ben drenato e non acido ( un misto, in parti uguali, di torba e sabbia risulterebbe perfetto ), senza ristagni idrici che ne rovinerebbero le radici. Raggiunge tranquillamente i duecentocinquant'anni, ha crescita lenta e non necessita di cure particolari, resiste alle temperature più disparate, eccetto i giovani esemplari che patiscono vento e climi rigidi.

Come e quando concimare e potare

La Tiglia Tomentosa è ua pianta autonoma, solo negli esemplari giovani che crescono in luoghi caldi ed a contatto diretto con i raggi solari sarebbe utile proteggere la corteccia con materiali traspiranti ma naturali come, la juta, in modo da evitare bruciature della corteccia. Le piante più giovani andrebbero concimate abbondantemente in autunno con dello stallatico sfarinato, per ciò che concerne la chioma e, per quel che riguarda il terreno, con del concime granulare ( a lento rilascio di sostanze nutritive ) che ben bilanci macroelementi ( azoto, fosforo, potassio ) e microelementi ( ferro, cloro, silicio, zinco, rame ect. ). E' consigliabile effettuare la potatura nel periodo autunnale. Questa potrà essere di "formazione", per gli alberi giovani, o di "mantenimento" in presenza di rami malati o morti.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

La Tilia Tomentosa si adatta a qualsiasi condizione climatica potendo essere coltivata fino a millecinquecento metri.Preferisce luoghi freschi e luminosi, sopporta benissimo la siccità ma non climi eccessivamente secchi e cocenti.Pericolosi per il Tiglio sono gli Afidi (pidocchi) che non causano gravi danni ma possono notevolmente indebolirlo, la loro presenza induce la fuoriuscita della Melata, sostanza consistente e appiccicosa che, scivolando lungo il tronco, ricade sul terreno.Gli Afidi si combattono con insetticidi che andranno periodicamente nebulizzati sulla pianta.Anche la Cocciniglia, raramente, può essere una problematica ma basterà rimuovere i fastidiosi esserini.Qualora il disagio fossero gli Acari, il danno sarà esclusivamente estetico e basterà tagliare il ramo colpito.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici fitoterapici della Tilia tomentosa?
    La Tilia tomentosa è ampiamente utilizzata in erboristeria per le sue proprietà calmanti e sedative. I suoi preparati aiutano ad alleviare l'insonnia, riducendo i tempi di addormentamento e migliorando la qualità del riposo. È efficace contro l'ansia e gli stati di stress emotivo, agendo sul sistema nervoso centrale. Inoltre, trova applicazione nel supporto naturale per l'ipertensione arteriosa, contribuendo a rilassare i vasi sanguigni e a stabilizzare la pressione. L'uso principale rimane quindi legato al benessere psicofisico e alla gestione dei disturbi legati allo stress.
  • Come si deve irrigare correttamente il Tiglio argentato?
    Le esigenze idriche variano in base all'età della pianta. Durante i primi tre anni di vita, fondamentali per lo sviluppo radicale, sono necessarie annaffiature regolari e abbondanti, almeno una volta a settimana, specialmente in estate o in periodi di siccità. Una volta stabilita, la pianta adulta richiede irrigazioni solo in caso di prolungata aridità, ovvero se non piove per più di due settimane. Il terreno deve essere sempre ben drenato per evitare il marciume radicale, ma mantenere una certa umidità profonda è benefico.
  • Quando e come effettuare la potatura del Tilia tomentosa?
    Il momento ideale per potare il Tiglio è l'autunno. Si distinguono due tipi di intervento: la potatura di 'formazione', necessaria per gli alberi giovani per definire la struttura della chioma, e la potatura di 'mantenimento', che consiste nella rimozione dei rami secchi, malati o danneggiati. È importante evitare di potare in periodi di gelo intenso. Non sono necessarie potature drastiche annuali poiché la pianta cresce lentamente e mantiene una forma armoniosa di per sé, richiedendo solo interventi mirati alla salute della chioma.
  • Quali parassiti attaccano comunemente questa pianta e come si curano?
    I nemici principali della Tilia tomentosa sono gli afidi (pidocchi), che possono causare la produzione di melata appiccicosa sulle foglie sottostanti. Per combatterli si utilizzano insetticidi specifici nebulizzati periodicamente. Meno frequenti sono gli attacchi di cocciniglia, gestibili con la rimozione manuale degli insetti. Gli acari provocano principalmente danni estetici alle foglie; in questi casi, basta tagliare e eliminare i rami colpiti. Mantenere la pianta vigorosa con corrette concimazioni aiuta anche a prevenire infestazioni significative.
  • È possibile coltivare il Tiglio argentato vicino alle case?
    Non è generalmente consigliato piantare la Tilia tomentosa troppo vicino agli edifici. Trattandosi di un albero che può superare i 35 metri di altezza con una chioma ampia e maestosa, le radici possono interferire con le fondazioni e i rami potrebbero raggiungere tetti o muri, rendendo necessarie potature frequenti e antiestetiche. Si consiglia di lasciarlo crescere in spazi aperti come parchi o viali larghi, dove possa esprimere la sua maestosità senza creare problemi strutturali o di ombreggiamento eccessivo sulle abitazioni.

Scheda Tecnica

Tilia tomentosa

Nome scientificoTilia tomentosa
FamigliaTiliaceae (Malvaceae)
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia e America Settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra; preferisce luoghi freschi e luminosi
Temperatura minimaResistente al freddo, ma i giovani esemplari soffrono climi rigidi e venti forti
TerrenoRicco, fresco, ben drenato, non acido (evitare ristagni idrici)
IrrigazioneRegolare nei primi 3 anni; poi solo in caso di prolungata siccità (>2 settimane)
FiorituraPrimavera-Estate (non specificata nel testo, ma tipicamente bianca/crema profumata)
AltezzaFino a 35 metri
ConcimazioneAutunnale: stallatico sfarinato e concime granulare a lento rilascio (NPK + microelementi)
PotaturaAutunnale: formazione per i giovani, mantenimento per rami secchi/malati
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, acari (danno prevalentemente estetico)
Difficoltà di coltivazioneFacile (poca manutenzione dopo il terzo anno)