Papaveri

fitoterapia

Papavero

Diffuso in tutta Italia e dalla germinazione spontanea, il papavero costituisce un ottimo sedativo naturale ma è anche un fiore commestibile!

di Redazione

08 luglio 2011

Caretteristiche

Il papavero è una pianta caratteristica che si trova in abbondanza allo stato naturale con germinazione spontanea in molte zone d'Italia, e comprende 125 diverse specie. Il papavero è comunemente riconosciuto per via dei suoi petali rossi, su uno stelo che può raggiungere anche gli 80 cm di altezza. Molte specie presentano fiori con petali rossi e macchie nere alla base, che formano un circolo scuro interno, ma ben visibile data l'apertura dei singoli petali. Dallo stelo, lungo e robusto, che presenta caratteristici peli, si diramano foglie dai bordi dentellati. Solitamente i papaveri sbocciano nel periodo compreso tra maggio e giugno, ma non sono rare tardive fioriture anche alle porte dell'autunno. Le proprietà sedative dei fiori e degli stami fanno sì che il papavero venga ampiamente utilizzato in pediatria e medicina: da solo o insieme ad altre erbe può dare vita ad ottime tisane dalle proprietà calmanti in caso di tosse, bronchiti ed infiammazioni delle vie respiratorie. In medicina può essere usato anche come antidolorifico, grazie ai principi attivi che influiscono sui ricettori del dolore. Si tratta di una pianta anche commestibile: i germogli teneri possono essere utilizzati per minestre a base di ortaggi, oppure lessati e conditi, per essere consumati come spinaci o insalata. Molto usata come sedativo in erboristeria è anche la variante a fiori bianchi, che però non si trova come germinazione spontanea sul territorio italiano.

Benefici

Il papavero contiene grande quantità di alcaloidi, sostanze dalle proprietà sedative e calmanti. Per questo, la pianta trova grande impiego sia nella medicina tradizionale sia in erboristeria e fitoterapia, come sedativo delle tossi, bronchiti, infiammazioni delle vie respiratorie. Indicato anche per i bambini, occorre fare attenzione ad evitarne l'utilizzo in caso di insufficienze respiratorie. Occorre però distinguere gli effetti del papavero cosiddetto papaver rehas con quelli del papavero da oppio, dal quale si ottiene invece, appunto, l'oppio e sostanze medicinali in grado di agire sui ricettori del dolore e funzionare come potenti calmanti. Utilizzato anche insieme ad altre erbe per dare vita a gustose tisane, il papavero può rivelarsi anche un ottimo rimedio contro lo stress e un leggero calmante. Per questo una tisana di papavero prima di andare a dormire viene spesso consigliata a coloro che hanno problemi di insonnia o difficoltà a rilassarsi e prendere sonno. Le parti utilizzate in medicina ed erboristeria sono i fiori e gli steli, che contengono la maggior quantità di principi attivi. Coliche, punture d'insetto, infiammazioni della pelle e scottature sono altri disturbi che dall'utilizzo di creme o bevande a base di fiori, semi e foglie di papavero possono trarre grande giovamento.

Coltivazione ed assunzione

Il papavero, nella sua forma più diffusa, si trova anche come frutto di germinazione spontanea, soprattutto a ridosso di campi di cereali e coltivazioni di varia natura. E' dunque facilmente possibile coltivare la pianta sia a scopo ornamentale sia per l'utilizzo fitoterapico, per dare vita a tisane e infusi, o, come visto precedentemente, addirittura per dare vita a originali e gustosi piatti e prelibatezze culinarie. Per la coltivazione del papavero è bene affidarsi a spazi aperti, piantando i diversi cespi ad almeno una trentina di cm di distanza tra loro e in un terreno non troppo ricco di humus; non a caso la pianta germoglia naturalmente su terreni aridi e relativamente poveri. Richiedono molto sole e, dal momento che si tratta di piante estremamente delicate, è meglio piantare i germogli in dischi di tiorba se si prevede un travaso, in modo tale da limitare i traumi per la pianta in crescita. La semina può avvenire in autunno o primavera, mentre la fioritura avviene in primavera o autunno. Mentre dal lattice degli steli di alcune specie di papavero vengono realizzate sostanze medicinali potenti e potenzialmente tossiche, dall'oppio alla codeina, i fiori sono estremamente diffusi in erboristeria come sedativi e possono essere assunti, sotto forma di tisane o infusi, a qualsiasi età.

Prodotti in commercio

Se si escludono i prodotti di carattere strettamente medico, come la codeina e l'oppio, che possono essere acquistati ed utilizzati strettamente sotto sorveglianza medica, tisane e altri prodotti ottenuti da fiori e foglie del papavero rosso possono essere tranquillamente utilizzati senza particolari controindicazioni, eccezion fatta per le persone che soffrono di insufficienza respiratoria. La forma di utilizzo più diffusa è quella di tisane e infusi, che vengono venduti a scopo rilassante e lievemente sedativo, dunque anche come leggeri sonniferi. Sono tuttavia molto diffuse anche creme e pomate che vengono utilizzate per ridurre infiammazioni epidermiche, legate a scottature oppure alle punture di insetti. Per la bellezza della pelle è possibile acquistare anche oli ed essenze a base di papavero. Abbondanti sono, infine, gli sciroppi per la tosse contenenti principi attivi estratti direttamente dal papavero.

Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà medicinali principali del papavero?
    Il papavero è noto principalmente per le sue spiccate proprietà sedative e calmanti, grazie all'elevata presenza di alcaloidi. Viene comunemente impiegato in fitoterapia e pediatria per alleviare la tosse, le bronchiti e le infiammazioni delle vie respiratorie. Inoltre, agisce come leggero antidolorifico influenzando i recettori del dolore. È spesso consigliato sotto forma di tisana per combattere lo stress, l'insonnia e le difficoltà nel rilassarsi prima di dormire. Le parti della pianta utilizzate per questi scopi terapeutici sono prevalentemente i fiori e gli steli.
  • Come si coltiva il papavero in giardino?
    La coltivazione del papavero è semplice e ideale per chi cerca piante a bassa manutenzione. Predilige posizioni soleggiate e terreni aridi, poveri di humus e ben drenati, simili al suo habitat naturale. Durante la semina, è fondamentale mantenere una distanza di circa 30 centimetri tra i vari cespi per consentire una corretta crescita. Poiché le radici sono delicate, se si effettua un trapianto, si consiglia di usare vasetti biodegradabili o dischi di torba per minimizzare lo shock radicale. La semina può avvenire sia in autunno che in primavera.
  • È possibile mangiare il papavero? Come si usa in cucina?
    Sì, il papavero è una pianta commestibile e sicura per il consumo alimentare. I germogli teneri possono essere lessati e conditi come fossero spinaci o aggiunti alle insalate miste. In alternativa, possono essere incorporati in minestre a base di ortaggi per arricchirle di sapore e nutrienti. Questa versatilità culinaria rende il papavero non solo un'ottima risorsa ornamentale e medicinale, ma anche un ingrediente originale per piatti sani. Tuttavia, è importante distinguere le parti commestibili da quelle destinate esclusivamente all'uso erboristico, garantendo sempre la provenienza sicura della pianta.
  • Esiste una differenza tra il papavero comune e quello da oppio?
    Assolutamente sì. Il papavero comune, diffuso in Italia e riconoscibile dai petali rossi con macchie nere, ha effetti sedativi leggeri e viene usato in tisane per la calma e la tosse. Il papavero da oppio, invece, è una specie diversa da cui si estraggono sostanze potenti come oppio, morfina e codeina. Queste ultime agiscono intensamente sui recettori del dolore e richiedono rigorosa supervisione medica. Non confondere mai le due specie: il papavero rosso da giardino è sicuro per uso domestico e fitoterapico leggero, mentre le sostanze derivate dal papavero da oppio sono farmaci controllati.
  • Ci sono controindicazioni nell'uso del papavero?
    Sebbene il papavero comune sia generalmente sicuro, esistono specifiche controindicazioni da rispettare. L'uso è sconsigliato o deve essere valutato attentamente in caso di insufficienza respiratoria, poiché i suoi effetti depressivi sul sistema nervoso potrebbero aggravare la condizione. Inoltre, sebbene sia indicato per i bambini, il dosaggio deve essere sempre appropriato all'età e alla costituzione fisica. Per l'uso esterno, creme e pomate sono utili per scottature e punture d'insetto, ma è buona norma testare la tolleranza cutanea. Consultare sempre un esperto prima di iniziare terapie fitoterapiche prolungate.
  • Quando fiorisce il papavero e quali colori ha?
    La fioritura principale del papavero comune avviene nel periodo compreso tra maggio e giugno, ovvero in tarda primavera. Tuttavia, non sono rare fioriture tardive che si protraggono fino alle porte dell'autunno, specialmente se le condizioni climatiche lo permettono. I fiori tipici presentano petali di colore rosso acceso, spesso con una distintiva macchia nera alla base di ciascun petalo, che crea un cerchio scuro centrale. Esistono varianti, come quella a fiori bianchi, ma quest'ultima è meno comune in natura sul territorio italiano rispetto alla forma rossa classica.

Scheda Tecnica

FamigliaPapaveraceae
Tipo di piantaEracea annuale o biennale
OrigineDiffusa in Italia e Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoArido, povero di humus, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraMaggio-giugno (primavera/autunno)
AltezzaFino a 80 cm
ConcimazioneNon necessaria, terreno povero
PotaturaAsportare fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina diretta (autunno/primavera)
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, attenzione a funghi in ambienti umidi
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta a giardini naturali