Bonsai ficus

Piante bonsai

Curare il bonsai ficus

Bonsai ficus: semplici piante o alberi in miniatura? Tutto quello che c'è da sapere per coltivare la propria passione secondo le regole.

di Redazione

14 dicembre 2016

Quando e in che modo innaffiare il bonsai ficus

Il ficus bonsai richiede molta acqua per vivere ma solo quando il terreno inizia ad essere piuttosto secco. Aggiungendone troppa quando non serve, porterà solo al ristagno dell'acqua che soffocherà le radici, impedendo all'aria di circolare. In questo modo, le radici non riusciranno ad assorbire i sali minerali presenti nel terreno, contribuendo alla comparsa di funghi sulle foglie. Essendo una pianta sempre verde, si deve irrigare sia in estate che in inverno; nei mesi più freddi occorrerà solo diminuire la quantità. Nelle stagioni più calde e negli ambienti con temperature più alte invece l'apporto d'acqua dovrà aumentare, ma sempre in base allo stato del terreno. Il bonsai ficus è una pianta di origine tropicale, è quindi consigliabile bagnare le foglie con un nebulizzatore, meglio se con acqua demineralizzata per evitare la formazione di macchie e aloni sulla superficie delle foglie.

Come ci si prende cura di un bonsai ficus?

Oltre all'innaffiatura, il bonsai ficus non ha bisogno di grandi cure per vivere in forma. Se si intende mantenere il ficus in casa, però, occorrerà potare i rami e diminuire le radici, altrimenti da bonsai si potrebbe trasformare in un vero e proprio albero. La potatura dei rami si può fare in ogni periodo dell'anno, anche se la primavera è indicata come stagione migliore, con la nascita dei germogli. Se si vuole mantenere il suo tradizionale aspetto, basterà tagliare solo quei rami "ribelli", ovvero quelli che stonano con la folta chioma che presentano tutti i ficus. Per quanto riguarda le radici, dovrebbero essere tagliate di circa la metà della loro lunghezza, e accertarsi che siano tutte sotto terra al momento del rinvaso. Un bonsai ficus può anche essere piantato a terra in giardino o in vasi sempre più grandi, ma bisogna essere consci che optando per questa scelta il tronco crescerà sempre di più, rendendo complicata la potatura e i seguenti rinvasi nel corso degli anni.

La concimazione e il terreno adatti al bonsai ficus

La concimazione del bonsai ficus è molto importante perché le radici non potrebbero trovare il giusto nutrimento nel terreno a disposizione. Anche quest'ultimo deve rispettare due caratteristiche: essere composto da metà di terriccio normale e l'altra metà da akadama ed essere drenante. In questo modo il terreno potrà far scorrere verso il fondo l'acqua, che non ristagnerà a contatto con le radici ma fornirà alla pianta la giusta nutrizione di cui ha bisogno. Il concime deve essere somministrato ogni due settimane nei mesi estivi, mentre una volta al mese durante l'inverno. Il fertilizzante può essere sia liquido che solido. Il primo basta versarlo sul terreno diluito con dell'acqua, mentre il secondo deve essere cosparso sulla superficie del terreno. Molti giardinieri consigliano il concime liquido, perché viene assorbito meglio dalle radici e si evita che venga mangiato dagli uccelli, nel caso la pianta sia all'aperto.

Le malattie e l'esposizone al sole

Il bonsai di ficus, nei periodi estivi, può essere posizionato anche sotto il sole, avendo le caratteristiche per resistere anche ai raggi solari che invece farebbe soffrire le altre piante. É possibile metterlo al sole anche in inverno, se la giornata lo permette, ma bisogna ricordarsi di riportarlo all'interno prima che la temperatura si abbassi troppo. Il ficus ama il caldo, ma il gelo è il suo nemico numero uno. L'aria secca e zone poco illuminate conducono alla presenza di acari o brattea, che si possono sconfiggere con delle stecche di insetticida da posizionare sotto il terriccio oppure con dei comuni spray. In seguito alla cura, il bonsai dovrà essere messo in una zona più illuminata e nebulizzato spesso. Oltre a funghi e piccoli parassiti, i bonsai ficus sono piuttosto resistenti alle malattie e attraverso le foglie (gialle o cadenti) si può capire se la pianta è in salute o meno.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il mio bonsai Ficus?
    Il Ficus richiede annaffiature abbondanti, ma solo quando il terreno risulta già piuttosto secco. È fondamentale evitare il ristagno idrico, poiché soffoca le radici e impedisce l'assorbimento dei nutrienti, favorendo i funghi. Durante l'estate o in ambienti caldi, aumenta la frequenza; in inverno riduci le quantità. Inoltre, essendo una specie tropicale, gradisce nebulizzazioni frequenti sulle foglie con acqua demineralizzata per prevenire macchie e mantenere l'umidità ambientale.
  • Quando e come posso potare il Ficus per mantenerne la forma?
    La potatura dei rami è consentita tutto l'anno, ma la primavera è ideale grazie alla ripresa vegetativa. Taglia solo i rami 'ribelli' che alterano l'equilibrio estetico della chioma. Per quanto riguarda le radici, al momento del rinvaso devi accorciarle di circa la metà, assicurandoti che rimangano interrate. Senza questi interventi regolari, la pianta perderebbe la sua natura di bonsai, trasformandosi in un albero a tutta grandezza.
  • Qual è il terreno e il concime migliori per il Ficus?
    Il substrato deve essere altamente drenante: la ricetta ideale prevede il 50% di terriccio comune e il 50% di akadama. Questo mix permette all'acqua di scorrere via rapidamente, proteggendo le radici dal marciume. Per la concimazione, usa fertilizzante liquido o solido ogni due settimane in estate e mensilmente in inverno. Il concime liquido è spesso preferito dai giardinieri perché viene assorbito meglio e non attira gli uccelli.
  • Il Ficus tollera il sole diretto e quali temperature sopporta?
    Sì, il Ficus è resistente e può stare sotto il sole diretto, anche in estate. In inverno, puoi esporlo al sole se le giornate sono miti, ma devi rientrarlo prima che la temperatura scenda drasticamente. Il nemico principale di questa pianta è il gelo: ama il caldo. Assicurati che riceva buona luce, poiché zone buie e aria secca favoriscono l'insorgenza di parassiti come acari e brattea.
  • Come riconosco se il mio Ficus soffre di qualche malattia?
    Le foglie sono il miglior indicatore dello stato di salute: foglie gialle o che cadono anomalamene segnalano stress. I problemi principali sono legati a errori colturali: il ristagno d'acqua causa funghi, mentre aria secca e poca luce attirano acari e brattea. Questi parassiti si combattono con insetticidi specifici (stecche nel terreno o spray). Una corretta esposizione luminosa e nebulizzazioni costanti aiutano a prevenire e risolvere queste problematiche.

Scheda Tecnica

FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde di origine tropicale
OrigineZone tropicali
EsposizioneSole diretto (estate/inverno mite); teme il gelo
TerrenoDrenante, misto a metà terriccio e akadama
IrrigazioneAbbondante quando il substrato è asciutto; nebulizzare le foglie
AltezzaContenuta artificialmente tramite potatura (bonsai)
ConcimazioneOgni 2 settimane in estate, mensile in inverno (liquido o solido)
PotaturaPrimavera preferibile; taglio rami "ribelli" e riduzione radici al rinvaso
Malattie e parassitiAcari, brattea, funghi da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia