creare bonsai

Piante bonsai

Creare bonsai

In questa guida, suggerimenti e consigli sulla creazione dei bonsai: cosa sapere, come procedere e quali tecniche praticare per ottenere dei bonsai perfetti

di Redazione

05 luglio 2016

Creare bonsai

Il bonsaismo è un’arte millenaria importata dalla Cina e dal Giappone. Attraverso questa pratica si possono creare centinaia di versioni miniaturizzate di piante arboree. Alberi da frutto, conifere, ma anche piante a fiore e alberi enormi e secolari possono essere riprodotti in versione mignon. Per ottenere dei risultati esteticamente perfetti, il bonsaismo richiede però tempo, impegno, talento e passione. L’albero mignon che si ottiene seguendo le regole del bonsaismo si chiama “bonsai”.

Cosa sapere

Il bonsai rappresenta lo stadio finale di una serie di tecniche di coltivazione che conducono alla creazione di un alberello in miniatura. Di solito, la creazione del bonsai prevede diverse vasi: la propagazione o creazione del prebonsai, il rinvaso, il taglio delle radici, la potatura, il filo e la pinzatura. Tutte queste tecniche portano alla creazione del vero e proprio bonsai. Durante la coltivazione, il bonsaista deve anche decidere lo stile, cioè la forma da dare alla pianta. Gli stili dei bonsai vanno dall’eretto informale, a quello a cascata, battuto dal vento, su roccia o a boschetto.

Come procedere

Il prebonsai è la pianta giovane che deve essere trasformata in bonsai. In genere, questa pianta si ottiene da seme, per talea o per margotta. Interrare i semi della pianta madre permette di controllare meglio la formazione del bonsai, ma spesso il passaggio dal prebonsai alla pianta definitiva richiede anni. Per velocizzare la creazione del bonsai conviene acquistare prebonsai coltivati in vivaio.

Coltivazione

Il prebonsai deve essere coltivato tenendo conto delle specifiche esigenze della pianta originale. Deve quindi essere esposto alla luce nella bella stagione e protetto dal freddo in inverno. Questa regola cambia però in base alla pianta coltivata. Per formare il bonsai desiderato si deve anche applicare del filo metallico tra i rami. La pianta va poi rinvasata almeno ogni due tre anni tagliando i capillari delle radici. Altro intervento è la pinzatura, che consiste nello stringere a mano i palchi vegetativi e nel rimuovere i germogli apicali. Quest’ultima operazione si chiana anche cimatura. La forma del bonsai si ottiene anche con la potatura. Questa si pratica con tronchese concave e con lame pulite e disinfettate. Per ottenere un bonsai perfetto, vanno tolti i rami secchi e danneggiati e quelli che sporgono verticalmente o che si incrociano tra loro.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra prebonsai e bonsai definitivo?
    Il prebonsai è la pianta giovane ottenuta da seme, talea o margotta, che deve ancora subire le trasformazioni strutturali. Il bonsai definitivo è il risultato finale dopo anni di tecniche come rinvaso, taglio radici, filatura e potatura. Acquistare prebonsai già formati accelera il processo rispetto alla crescita da seme.
  • Con quale frequenza bisogna rinvasare un bonsai?
    Un bonsai richiede il rinvaso almeno ogni due o tre anni. Durante questa operazione è fondamentale tagliare i capillari delle radici per stimolare la crescita di nuove radichette fini e mantenere la pianta sana e compatta nel vaso limitato. Il rinvaso favorisce anche il rinnovo del substrato nutritivo.
  • Cosa sono la pinzatura e la cimatura nei bonsai?
    Pinzatura e cimatura sono sinonimi: consistono nello stringere a mano i nuovi germogli apicali per fermarne l'allungamento verticale. Questa tecnica induce la pianta a ramificare lateralmente, creando una chioma più fitta e mantenendo le proporzioni miniature. Si esegue durante la stagione vegetativa attiva.
  • Come si effettua correttamente la potatura dei rami?
    La potatura si esegue rimuovendo rami secchi, danneggiati, verticali o incrociati. È essenziale usare strumenti specifici come troncese e lame concave, sempre puliti e disinfettati per prevenire infezioni. I tagli devono essere netti per favorire la cicatrizzazione e modellare l'estetica dell'albero secondo lo stile scelto.
  • Quali sono gli stili principali di un bonsai?
    Gli stili classici includono eretto informale, cascata (simile a una fontana), battuto dal vento (rami piegati in una direzione), su roccia (radici che avvolgono pietre) e boschetto (più alberi piantati insieme). Lo stile dipende dalla specie vegetale e dall'interpretazione artistica del giardiniere.

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