bonsai ginepro

Piante bonsai

Bonsai ginepro

Come creare un perfetto bonsai di ginepro? Tutte le risposte in questa scheda on line dedicata alla coltivazione del bonsai di ginepro

di Redazione

05 luglio 2016

Bonsai ginepro

Il bonsai di ginepro è il più usato dai maestri bonsaisti del Giappone. Questa pianta, infatti, oltre all’innegabile valore ornamentale, consente di sbizzarrirsi con gli stili e di ottenere piante dal portamento e dalle forme più varie ed originali. Il bonsai di ginepro viene frequentemente scelto per la sua facilità di coltivazione e per la resistenza agli sbalzi climatici e alle avversità.

Caratteristiche

Il ginepro è una specie arborea che appartiene al genere delle conifere, lo stesso del pino, dell’abete e del cedro. La pianta si presenta con foglie ad ago, strette e verdi e con un tronco di colore grigio-marrone che si presta ad essere facilmente trasformato in versione bonsai.

Esposizione

Il bonsai di ginepro ama le esposizioni soleggiate e ventilate. La pianta cresce benissimo in pieno sole, ma in estate è consigliabile porla a mezz’ombra, perché le radici, molto sensibili al caldo, rischiano di sviluppare dei marciumi. In inverno, il bonsai di ginepro si può lasciare tranquillamente all’aperto, purché il vaso venga adeguatamente coperto con un telo in tessuto o plastica, in modo da evitare gli sbalzi termici che danneggiano le radici. Queste ultime temono, infatti, sia il caldo che il freddo. Il bonsai di ginepro va preferibilmente posto a cielo aperto, in modo che la rugiada notturna possa nebulizzare la chioma.

Coltivazione

Il bonsai di ginepro si coltiva su un terriccio argilloso adatto per i bonsai. Questo tipo di terriccio è di solito rosso e molto ricco di minerali. I terricci per bonsai si comprano facilmente negli ecommerce. Il bonsai va innaffiato regolarmente sia in estate che in inverno. Nella stagione calda, però, le irrigazioni devono essere più frequenti. Di solito si innaffia quando il terriccio appare asciutto. L’acqua deve essere somministrata sulla superficie del substrato. Se il bonsai viene coltivato all’interno, bisogna anche effettuare delle nebulizzazioni sulla chioma. Per evitare questo intervento, conviene dotare il vaso di un sottovaso che mantenga sempre umido il terriccio.

Potatura

La potatura del bonsai di ginepro non va effettuata in maniera drastica. Di solito si eliminano quei rami e quelle foglie che guastano la forma che si vuole dare al bonsai. Durante la potatura vanno rimossi i rami verticali, secchi, danneggiati o che si incrociano tra loro. Da aprile a settembre si eliminano anche i palchi vegetativi che rovinano la forma che si vuole dare al bonsai. La pinzatura si effettua a mano. Il filo metallico, per mantenere la forma del bonsai di ginepro, si può invece applicare tutto l’anno.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale per un bonsai di ginepro?
    Il ginepro richiede esposizioni soleggiate e ben ventilate, crescendo ottimamente in pieno sole. Tuttavia, durante i mesi estivi più caldi, è fondamentale spostarlo in mezz'ombra. Le radici di questa specie sono estremamente sensibili al calore intenso, che può causare pericolosi marciumi. In inverno, la pianta può rimanere all'aperto, ma è necessario proteggere il vaso con un telo isolante per prevenire sbalzi termici dannosi per le radici. L'ideale è mantenerlo a cielo aperto per permettere alla rugiada notturna di nebulizzare naturalmente la chioma.
  • Come si annaffia correttamente il bonsai di ginepro?
    L'irrigazione deve essere regolare sia d'estate che d'inverno, aumentando la frequenza nella stagione calda. Si deve intervenire solo quando il terriccio appare asciutto alla superficie, somministrando l'acqua direttamente sul substrato. Se la pianta è tenuta in ambienti interni, è consigliabile nebulizzare spesso la chioma per mantenere l'umidità necessaria. Un'alternativa efficace è utilizzare un sottovaso che mantenga costantemente umido il terreno circostante, evitando così il lavoro manuale di nebulizzazione e garantendo un microclima stabile.
  • Quando e come effettuare la potatura del bonsai di ginepro?
    La potatura non deve mai essere drastica. Si rimuovono principalmente i rami verticali, secchi, danneggiati o quelli che si incrociano, per preservare la forma desiderata. Dal mese di aprile a settembre, è possibile eliminare i palchi vegetativi che alterano l'estetica. La pinzatura va eseguita manualmente. Per modellare la struttura, il filo metallico può essere applicato e mantenuto tutto l'anno, offrendo flessibilità nel tempo rispetto ad altre specie di bonsai.
  • Che tipo di terriccio serve per il bonsai di ginepro?
    Questa pianta necessita di un terriccio specifico per bonsai, generalmente di tipo argilloso e ricco di minerali. Spesso si presenta di colore rosso, caratteristico dei substrati drenanti ideali per le conifere. È importante acquistare terricci specifici per garantire la corretta aerazione e ritenzione idrica. Evitare terreni troppo compatti o ricchi di materia organica pura, poiché il ginepro teme i ristagni idrici e il surriscaldamento radicale, richiedendo un mezzo che permetta un rapido deflusso dell'acqua in eccesso.

Scheda Tecnica

FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaConifera sempreverde
OrigineAsia, Europa, Nord America
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (estate)
TerrenoArgilloso, minerale, drenante
IrrigazioneRegolare, substrato asciutto tra un'annaffiatura e l'altra
FiorituraAssente (conifera)
AltezzaVariabile (controllata dal bonsai)
PotaturaPinzatura manuale, taglio rami secchi/incrociati (apr-sett)
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da eccesso calore/umidità)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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