Un'orchidea del genere Phalaenopsis

orchidee

Potatura orchidea

La potatura dell'orchidea consente di avere una fioritura rigogliosa, una grande resa estetica e una maggiore resistenza della pianta. Si pota dopo che i fiori sono sbocciati e quindi appassiti, con attenzione per non rovinare l'orchidea. Certi generi e specie, comunque, non necessitano di potatura.

di Redazione

27 gennaio 2015

Considerazioni sulla potatura dell'orchidea

La pianta di orchidea può trarre notevoli benefici da una regolare e corretta potatura, regalando spettacolari fioriture. Ci sono due differenti scuole di pensiero riguardo alla potatura dell'orchidea. Una sostiene che la pianta non ha bisogno di essere potata in quanto, dopo che i fiori sono appassiti, essa torna a rinnovarsi da sé. L'altra ritiene invece che occorre intervenire per rinnovare la pianta, tagliando i vecchi steli, oltre ad eliminare i fiori secchi. In pratica, come potare e se farlo dipende dalla specie. Alcune orchidee fioriscono sempre su uno stesso stelo, quando altre ne sviluppano di nuovi, mentre quello precedente secca. Con queste premesse è possibile effettuare operazioni di potatura soltanto su piante che ne possono trarre giovamento. Certe specie di orchidea sono in grado di cambiare la fioritura degli steli e tanti appassionati di giardinaggio pensano che sia importante lasciare che la pianta segua i propri ritmi naturali.

Potatura dei generi di orchidee

Normalmente vengono potate le orchidee da appartamento, in particolare i generi botanici Phalaenopsis e Dendrobium. Esse lasciano appassire lo stelo non più produttivo fiorendo su un altro nuovo. In questi casi sarà sufficiente asportare i fiori secchi senza intervenire sullo stelo. Altri generi di orchidea conservano lo stelo che ha dato la fioritura, pur fiorendo nuovamente su steli nuovi, come Cambria e Cymbidium. Il vecchio stelo può quindi essere tagliato alla base. Esistono poi varie altre orchidee che hanno un tipo di crescita e rigogliosa fioritura piuttosto variabile e perciò è consigliabile che non siano potate. Coloro che decidono di potare anche gli steli produttivi, tagliano a 20 cm dalla base, portando la pianta ad una fioritura più abbondante. Alcuni altri però preferiscono potare la zona terminale, tecnica comunque adatta alle specie che non fioriscono su vecchi steli.

Tecnica di potatura dell'orchidea

Gli attrezzi necessari alla potatura dell'orchidea sono forbici specifiche, ben pulite e disinfettate, sia prima che dopo gli interventi, e guanti protettivi. Il taglio sarà deciso e netto, senza sbavature e sfilacciamenti che possono favorire l'ingresso di agenti patogeni. I fiori appassiti devono essere potati dal peduncolo. I tagli vanno poi coperti con il mastice cicatrizzante per evitare l'attacco di batteri e virus. Potare le orchidee che fioriscono perfettamente da sole è superfluo e dannoso. Potare in modo sbagliato una tale pianta può inibire parzialmente o totalmente la produzione di fiori oppure farla saltare per più di un anno. I tagli poco precisi ed indecisi sono per l'orchidea un pericolo ancora più grande. La giusta potatura darà una pianta più bella, forte e resistente e fiori più numerosi.

Periodo di potatura delle orchidee

Generalmente il miglior periodo per effettuare la potatura dell'orchidea è dopo che hanno fiorito ed i fiori sono appassiti. Nelle varie specie la fioritura non si verifica sempre nella stessa epoca, in quanto sono moltissime ed hanno ritmi biologici molto differenti. L'intervento dell'uomo influenza la fioritura ed anche gli sbalzi di temperatura e le variazioni di luce, anticipandola o posticipandola. Considerando tutti i generi, le specie e le varietà, le orchidee sono capaci di fiorire quasi in ogni momento dell'anno, in primavera, estate ed autunno. È quindi molto importante sapere quale specifica orchidea si sta coltivando prima di procedere con l'operazione di potatura. Occorre non commettere l'errore di potare un'orchidea soltanto perché la sua fioritura è bloccata. Questo fatto può succedere per diversi motivi come innaffiature, esposizione e fertilizzazione sbagliate.

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Domande frequenti

  • È necessario potare tutte le orchidee?
    No, non tutte le orchidee richiedono potatura. Alcune specie, come molte Phalaenopsis, tendono a rinnovarsi naturalmente dopo la caduta dei fiori senza bisogno di intervento umano. Altre, come i Cymbidium, beneficiano del taglio dello stelo vecchio alla base. È fondamentale identificare la specie specifica prima di agire, poiché potare erroneamente piante che fioriscono sugli stessi steli può bloccare la prossima fioritura o danneggiare irreparabilmente la pianta.
  • Quando è il momento giusto per potare un'orchidea?
    Il periodo ideale è generalmente dopo che i fiori sono completamente appassiti e caduti. Poiché le orchidee fioriscono in stagioni diverse (primavera, estate, autunno), il momento esatto varia in base alla specie e alle condizioni ambientali. Non potare mai un'orchidea solo perché sembra ferma nella fioritura; potrebbe esserci un problema di cure (luce, acqua, concime) da risolvere prima di qualsiasi intervento drastico.
  • Come devo eseguire il taglio per evitare infezioni?
    Usa sempre forbici specifiche, ben pulite e disinfettate prima e dopo l'uso per prevenire la trasmissione di patogeni. Esegui un taglio netto e deciso, evitando sfilacciamenti che potrebbero favorire l'ingresso di batteri o funghi. Dopo aver tagliato il peduncolo o lo stelo, è consigliabile applicare un mastice cicatrizzante sulle ferite aperte per proteggere la pianta dall'infezione e favorire una guarigione rapida e sicura.
  • Quali sono i rischi di una potatura sbagliata?
    Una potatura errata può inibire completamente la produzione di fiori per anni o causare danni permanenti alla pianta. Tagli indecisi o poco precisi aumentano il rischio di infezioni. Inoltre, potare steli ancora verdi e produttivi su specie che rifioriscono sullo stesso ramo (come alcune Phalaenopsis) elimina la possibilità di nuove fioriture su quel segmento. L'errore più comune è confondere la dormienza naturale con la necessità di potatura.

Scheda Tecnica

FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita o terrestre, perenne
OrigineTropicale e subtropicale
EsposizioneLuce diffusa, indiretta, no sole diretto
TerrenoSubstrato poroso specifico (es. corteccia)
IrrigazioneModerata, evitando ristagni idrici
FiorituraVariabile in base alla specie (primavera, estate, autunno)
AltezzaVariabile in base al genere
ConcimazioneSpecifica per orchidee durante il periodo vegetativo
PotaturaDopo la fioritura, eliminando steli secchi o vecchi alla base
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o propagazione dei keiki
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciumi radicali da eccessiva umidità
Difficoltà di coltivazioneMedia/Alta, richiede monitoraggio di luce e umidità