orchidea dracula.

orchidee

Orchidee dracula

Le Orchidee esistono in tantissime varianti, tanto è che anche i botanici hanno difficoltà nel classificarle, ma noi oggi parliamo della versione dracula.

di Redazione

30 luglio 2011

La pianta di Orchidea dracula

L’Orchidea Dracula è un genere di orchidee molto particolare per la struttura dei suoi fiori soprattutto; è originaria delle zone del centro e del sud America, prevalentemente nelle regioni dell’Ecuador e della Colombia. Il loro habitat naturale è quello delle foreste tropicali di questi paesi, con la particolarità che richiedono un’altezza sul livello del mare compresa tra i 500 metri e che può arrivare anche a 2500 metri per alcune specie. La Dracula infatti, come genere, vede la presenza di circa un centinaio di specie, non molto diverse tra loro d’aspetto ma abbastanza per comportamenti e richieste nella coltivazione.

Ambiente ed esposizione

Come abbiamo già visto, l’Orchidea Dracula è originaria di zone particolari del mondo, in cui il clima è unico: abbiamo temperatura abbastanza elevate e generalmente costanti (intorno ai 25 gradi centigradi), umidità molto elevata, leggera penombra ed anche una certa altezza sul livello del mare che modifica proprio la composizione dell’aria. Se vogliamo coltivare la Dracula, dobbiamo seguire alla perfezione le seguenti regole: ambiente molto umido (intorno all’80 percento) ma ventilato costantemente, temperature non superiori a 25 gradi centigradi di giorno e non inferiori ai 10 gradi centigradi di notte, luce appena accennata (massimo 1500 lx). Se una di queste regole viene meno la pianta morirà in poche ore a cominciare da un notevole appassimento dei fiori, perché la Dracula è effettivamente una delle orchidee più delicate. Il luogo migliore per coltivare l’Orchidea Dracula è una cantina, perché corrisponde a tutte le specifiche precedenti; dobbiamo solo cercare di modificare la situazione per permettere una certa fondamentale ventilazione.

Terreno

I componenti fondamentali di un terreno per la dracula sono lo sfagno e la corteccia di abete nella parte superiore del terreno ed il bark nella parte inferiore; bisogna ricordare nella disposizione che la cosa davvero fondamentale è che il tutto non deve essere consistente e duro, in quanto le radici della Dracula amano essere abbastanza libere di muoversi e per questo vedremo che tipo di vaso adottare.

Messa a dimora e rinvaso

L’Orchidea Dracula ha delle radici moto particolari, in quanto esse non amano essere costrette in un vaso ma anzi vogliono muoversi libere; questo anche perchè i fiori spuntano direttamente dal substrato, e possono spuntare anche verso il basso o verso i lati, non solo verso l’alto come ogni pianta. Ebbene, per questo motivo la sistemazione ideale per la Dracula sono le reti metalliche abbastanza ampie e chiuse a sacco, ciò permette una grande mobilità alle radici e permetterà ai fiori di uscire in ogni lato. Il rinvaso della Dracula va effettuato ogni anno, perché abbiamo visto che nel terreno c’è la componente sfagno che nel giro di un anno solare va deteriorandosi e deve essere sostituito o almeno rinnovato. Detto già dei cestini di rete, la dimensione può anche non variare o aumentare di poco. La cosa davvero importante è che durante il travaso non si danneggi la pianta in alcun modo, quindi meglio essere delicati e soprattutto inumidire bene il terreno.

Annaffiature

Una caratteristica fondamentale della dracula è che vuole il terreno sempre umido, quindi ciò vuol dire che nei periodi più caldi dell’anno possiamo annaffiare anche due volte al giorno (una la mattina ed una al pomeriggio); invece d’inverno vi consigliamo di annaffiare una volta al giorno, ma sempre evitando sia di inondare la pianta e sia di farla seccare. Sono importanti anche le vaporizzazioni con nebulizzatore, perché così l’umidità nell’ambiente circostante alla pianta resterà ai valori desiderati; questa operazione si può compiere anche più volte al giorno, con acqua demineralizzata.

Concimazione

La Dracula è un’orchidea molto delicata, pertanto va concimata solo nei mesi da marzo a settembre (anche se non ha periodo vegetativo, cioè di riposo, ed è attiva tutto l’anno) e soprattutto va utilizzato un concime generico (con una leggera prevalenza di azoto N) in dosi che siano un decimo di quelle indicate sulla confezione. A ciò aggiungiamo che va concimata una volta al mese e sempre a terreno già bagnato.

Radici orchidee

Le radici della Dracula sono radici che amano sentirsi libere, pertanto amano vasi aperti (vedere paragrafo) e soprattutto amano essere curate e pulite durante gli annuali rinvasi.

Riproduzione orchidee

La riproduzione della Dracula avviene per divisione della pianta; questa operazione è da effettuarsi con attenzione e con strumenti igienizzati al momento del rinvaso annuale. L’unica indicazione è che ogni cespo nuovo deve avere almeno sette foglie, altrimenti non sopravviverà all’operazione.

Curiosità

L’Orchidea Dracula assume questo nome perché il primo botanico che la notò la paragonava ad un piccolo drago; invece poi il significato è cambiato virando verso il conte Dracula di Moldova in quanto l’ambiente tipico di questa orchidea è quello cupo ed umido delle foreste tropicali, dove le alte cime delle piante coprono il sottosuolo in cui troviamo la pianta da tutta o quasi la luce.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è l'ambiente ideale per coltivare un'orchidea Dracula?
    L'orchidea Dracula richiede condizioni molto specifiche simili al suo habitat naturale: foreste tropicali umide e fresche. L'ambiente deve essere costantemente ventilato con un'umidità relativa intorno all'80%. La temperatura ideale non supera i 25°C di giorno e scende fino a 10°C di notte. È fondamentale evitare la luce diretta del sole, fornendo al massimo 1500 lux di luminosità diffusa. Un luogo come una cantina ben ventilata può essere adatto, purché si mantengano stabili questi parametri climatici per evitare il rapido appassimento dei fiori.
  • Come si effettua correttamente il rinvaso di una Dracula?
    Il rinvaso va fatto ogni anno per sostituire lo sfagno che si deteriora. La Dracula non ama i vasi tradizionali chiusi; l'ideale sono reti metalliche a sacco o cestini ampi che permettano alle radici di muoversi liberamente. Durante il travaso, è cruciale inumidire bene il substrato prima di agire per proteggere le radici fragili. Non si deve mai danneggiare la pianta: maneggiarla con estrema delicatezza. Le radici possono crescere verso il basso o lateralmente, quindi il contenitore deve favorire questa espansione tridimensionale rispetto alla crescita verticale classica.
  • Quanto spesso e come bisogna annaffiare questa orchidea?
    Il substrato deve rimanere costantemente umido, mai inzuppato né secco. Nei periodi caldi, potrebbero servire due annaffiature al giorno (mattina e pomeriggio). In inverno, bastano irrigazioni giornaliere. Oltre all'annaffiatura diretta, sono essenziali vaporizzazioni frequenti con nebulizzatore usando acqua demineralizzata per mantenere alta l'umidità ambientale. Questa pratica aiuta a compensare la necessità di un'aria umida tipica delle forese tropicali e previene l'appassimento rapido causato dall'asciugatura.
  • Come si moltiplica l'orchidea Dracula e quali sono i requisiti?
    La moltiplicazione avviene esclusivamente per divisione della pianta, preferibilmente durante il rinvaso annuale. Gli strumenti devono essere sterilizzati per prevenire infezioni. La regola fondamentale per la sopravvivenza è che ogni nuovo cespo separato deve possedere almeno sette foglie sane. Senza questo numero minimo di foglie, la nuova pianta non avrà riserve energetiche sufficienti per sopravvivere all'intervento e svilupparsi correttamente. L'operazione richiede grande precisione e delicatezza per non stressare eccessivamente la pianta madre o le nuove porzioni.
  • Quando e come si deve concimare la Dracula?
    La concimazione va effettuata solo nei mesi da marzo a settembre, utilizzando un concime generico con leggera prevalenza di azoto. Una peculiarità importante è la diluizione: la dose deve essere pari a un decimo di quella indicata sulla confezione commerciale, poiché la pianta è molto sensibile ai sali minerali. L'applicazione deve avvenire una volta al mese, esclusivamente quando il substrato è già bagnato per evitare bruciature radicali. Anche se la pianta è attiva tutto l'inverno, il riposo concimativo invernale è consigliato per non sovraccaricarla.

Scheda Tecnica

Genere Dracula (Famiglia Orchidaceae)

Nome scientificoGenere Dracula (Famiglia Orchidaceae)
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita
OrigineForeste tropicali di Ecuador e Colombia (America Centrale/Sud)
EsposizionePenombra/luce filtrata (max 1500 lux)
Temperatura minima10°C (notturna)
TerrenoSubstrato leggero: sfagno, corteccia di abete, bark
IrrigazioneTerreno sempre umido; vaporizzazioni frequenti con acqua demineralizzata
ConcimazioneDa marzo a settembre, mensile, dose ridotta (1/10)
PotaturaNessuna richiesta specifica
MoltiplicazioneDivisione dei cespi (ogni porzione deve avere almeno 7 foglie)
Malattie e parassitiSensibile a sbalzi termici, siccità e scarsa ventilazione
Difficoltà di coltivazioneAlta (pianta molto delicata)