ficus Benjamin

Ficus

Talea ficus benjamin

Il ficus è una delle piante che vengono maggiormente impiegate con un scopo decorativo, ma presenta anche un'elevata resistenza nei confronti di ogni parassita.

di Redazione

01 ottobre 2013

Come si effettua

Il ficus è una delle piante che vengono maggiormente impiegate con un scopo decorativo, ma presenta anche un'elevata resistenza nei confronti di ogni parassita. Nel caso in cui avessimo intenzione di realizzare una sorta di “prole”a partire da una pianta, il ficus è proprio una di quelle che maggiormente si adatta a tale operazione. Infatti, proprio la semplicità con cui si può riprodurre il Ficus permette di portare a termine questo lavoro senza particolari complicazioni e in modo molto divertente. Uno dei migliori metodi per la riproduzione, senz'altro quello maggiormente utilizzato, è la talea di ficus benjamin. Questa tipologia di riproduzione può essere senz'altro differenziata in due sottocategorie, la cui differenza principale è rappresentata dal fondo di coltivazione: nel primo sistema, il fondo è composto da torba e sabbia, mentre nella seconda soluzione, il fondo si caratterizzato per essere formato solo ed esclusivamente dall'acqua. Una volta terminata la talea del Ficus Benjamin, sarà necessario tagliare un germoglio ad un'altezza pari a circa 5-10 centimetri dalla sommità della pianta. Il passo successivo sarà quello di provvedere alla rimozione anche delle foglie laterali, per poi immettere la nostra “creazione” all'interno del composto di torba e sabbia (o di acqua nel caso in cui doveste preferire il secondo sistema) e attendere anche arrivi a compimento lo sviluppo delle prime radici, per poi collocare le piantine all'interno di vasetti singoli.

Coltivazione

Il Ficus benjamin che, se coltivato in piena terra, può arrivare fino ad un'altezza anche pari a 25 metri, si caratterizza per essere una delle piante d'appartamento maggiormente semplici da coltivare. Nel momento in cui tale specie di Ficus viene coltivata all'interno di un vaso, è in grado anche di raggiungere un'altezza pari a 3 metri. Questa pianta si caratterizza per avere delle foglie dalle dimensioni estremamente ridotte, che si presentano ovate ed appuntite sulla loro sommità: la colorazione è quella verde intenso, anche se sul mercato c'è la possibilità di comprare anche delle varietà davvero molto particolari, che presentano delle foglie screziate che hanno una colorazione crema. La pianta presenta una chioma decisamente ornamentale, con lo sviluppo dei rami che avviene in modo estremamente disordinato.

Riproduzione

La modalità di riproduzione tramite talea deve essere eseguita facendola radicare in acqua all'interno di particolari contenitori da idrocoltura: si tratta di un'operazione davvero semplice e rapida da portare a termine. I vasi che si possono impiegare per portare a termine questo procedimento sono quelli che vengono tradizionalmente sfruttati in campo idrocolturale. La caratteristica principale di questi vasi è senz'altro quella di essere formati da due parti: la prima componente è l'idrovaso, meglio conosciuto come vaso da coltura, in cui va immessa l'argilla espansa, mentre il secondo componente è rappresentato dal portavaso o vaso esterno, in cui deve essere collocata l'acqua. Le due parti dei vasi da idrocoltura sono collegati tramite dei particolari fori e delle scanalature di ridotte dimensioni che si possono trovare facilmente sul contenitore interno, in modo tale da consentire all'argilla espansa contenuta di conservare un buon livello di umidità. La pianta deve rimanere all'interno del vaso da idrocoltura fino al momento in cui le radici non avranno riempito del tutto questi contenitori. Il passo successivo può essere rappresentato dalla messa a dimora in piena terra (nel caso in cui si voglia prediligere una coltivazione tradizionale), introducendo dell'acqua nel momento in cui il livello dell'indicatore scende sotto le soglie minime. Il nutrimento più adatto per le piante che vengono coltivate in idrocoltura si può tranquillamente comprare all'interno di vivai, centri commerciali o negozi specializzati.

Curiosità

Come ben sappiamo, il Ficus Benjamin è una pianta che arriva dai Tropici e, per tale ragione, ha bisogno di svilupparsi all'interno di un ambiente particolarmente luminoso, anche se proprio non sopporta i raggi diretti del sole. Nel caso in cui ci fosse l'opportunità, è fondamentale porre le piantine nel corso della stagione estiva all'aperto, in un ambiente che sia comunque al riparo da parte di tutte le correnti d'aria e l'ombra. Nel caso in cui, invece, vogliate coltivare le piante all'interno di un vaso tradizionale in un semplice terriccio, durante la stagione estiva le piante di ficus Benjamin devono essere annaffiate con una cadenza bisettimanale, mentre durante la stagione autunnale e quella invernale, invece, basta solamente annaffiare ogni 10-15 giorni. Con le piantine collocate all'interno della propria abitazione e il riscaldamento che funziona, allora è importante ricordarsi di annaffiare almeno una volta a settimana e, al contempo, provvedere anche alla nebulizzazione delle foglie. Con la coltivazione del Ficus all'interno dei tradizionali vasi da idrocoltura, invece, è importante tenere sempre d'occhio il livello del galleggiante e, nel caso in cui mancasse, provvedere all'aggiunta dell'acqua.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo migliore per fare la talea di Ficus benjamin?
    Esistono due metodi principali per radicare le talee di Ficus benjamin. Il primo prevede l'utilizzo di un substrato misto composto da torba e sabbia, mentre il secondo utilizza esclusivamente l'acqua. In alternativa, si può ricorrere all'idrocoltura utilizzando vasi specifici con argilla espansa. Per entrambe le tecniche, si prelevano germogli apicali lunghi circa 5-10 centimetri, rimuovendo le foglie laterali inferiori. È fondamentale mantenere l'umidità e la luminosità indiretta finché non si sviluppano le prime radici, dopodiché le piantine potranno essere trapiantate in vasi singoli.
  • Quanto cresce un Ficus benjamin in vaso rispetto alla piena terra?
    Le dimensioni finali del Ficus benjamin dipendono fortemente dall'ambiente di coltivazione. Se piantato direttamente nel terreno, questa specie può raggiungere altezze considerevoli, arrivando fino a 25 metri. Al contrario, quando viene coltivato in vaso come pianta d'appartamento, la sua crescita è limitata e solitamente non supera i 3 metri di altezza. Nonostante le dimensioni ridotte in contenitore, mantiene le sue caratteristiche ornamentali grazie a una chioma disordinata e foglie piccole, ovali e appuntite, spesso di colore verde intenso o screziato.
  • Come si gestiscono le annaffiature del Ficus benjamin nelle diverse stagioni?
    Le esigenze idriche variano in base alla stagione e al tipo di coltivazione. In estate, per le piante in vaso tradizionale, le annaffiature devono avvenire con cadenza bisettimanale. Durante l'autunno e l'inverno, si riduce la frequenza a una volta ogni 10-15 giorni. Se la pianta è in casa con riscaldamento acceso, è necessario annaffiare almeno una volta a settimana e aggiungere nebulizzazioni sulle foglie per contrastare l'aridità. Per le piante in idrocoltura, bisogna monitorare costantemente il livello dell'acqua nel portavaso e reintegrarla quando l'indicatore scende sotto la soglia minima.
  • Dove posizionare il Ficus benjamin per evitare problemi?
    Essendo una pianta originaria dei tropici, il Ficus benjamin necessita di un ambiente molto luminoso per svilupparsi correttamente. Tuttavia, soffre gravemente l'esposizione diretta ai raggi solari, che potrebbero bruciare le foglie. L'ideale è collocarlo in zone ben illuminate ma filtrate. In estate, è possibile spostare la pianta all'aperto, purché venga scelta una posizione ombreggiata e, soprattutto, riparata da correnti d'aria fredde o calde, poiché il Ficus è sensibile agli sbalzi termici e ai venti diretti.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina

Nome scientificoFicus benjamina
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde / Arbusto
OrigineAsia tropicale e meridionale
EsposizioneLuminosa, mai sole diretto, no correnti d'aria
Temperatura minimaNon specifica nel testo (consigliato >15°C)
TerrenoTorba e sabbia oppure substrato per idrocoltura (argilla espansa)
IrrigazioneBisettimanale in estate, ogni 10-15 gg in inverno; controllare indicatore idrocoltura
FiorituraNon significativa (infiorescenze invisibili)
AltezzaFino a 25m in piena terra, 3m in vaso
ConcimazioneNutrimento specifico per idrocoltura o fertilizzante standard
MoltiplicazioneTalea apicale (5-10 cm) in acqua, torba/sabbia o idrocoltura
Malattie e parassitiElevata resistenza generale ai parassiti
Difficoltà di coltivazioneFacile