Ficus Benjamin

Ficus

Ficus benjamin malattie

Le malattie del Ficus Benjamin non sono poi così frequenti, dal momento che ci troviamo di fronte a delle piante che sono in grado di garantire un ottimo livello di resistenza.

di Redazione

25 luglio 2016

Le malattie più frequenti

Fortunatamente, le malattie del Ficus Benjamin non sono poi così frequenti accade però che anche il Ficus Benjamin venga colpito da qualche malattia: nella maggior parte dei casi, l'attacco avviene ad opera di qualche pericoloso parassita. Proprio in questi ultimi casi, i parassiti che sono maggiormente in grado di attaccare questa pianta, sono rappresentati dalle cocciniglie, dagli afidi, dal ragnetto rosso, che spesso possono portare diversi pericoli al Ficus Benjamin. A parte gli afidi, che sono certamente i parassiti maggiormente conosciuti e quelli che si possono rimuovere anche più facilmente sfruttando un antiparassitario, cerchiamo di capire quali sono i principali pericoli rappresentati dalle cocciniglie e dal ragnetto rosso. Nel momento in cui le foglie assumono una colorazione più giallastra e proseguono accartocciandosi fino ad ottenere una sembianza quasi di carta, senza ombra di dubbio, con un minimo di attenzione, possiamo notare delle sottili ragnatele che si formano, in modo particolare, all'interno della pagina inferiore delle foglie. Proprio riconoscendo tale sintomo, possiamo comprendere come si trovi di fronte ad un vero e proprio attacco da parte del ragnetto rosso, che altro non è se non un acaro pericoloso e subdolo. In tutti questi casi, sarà fondamentale aumentare la frequenza con cui si effettuano le nebulizzazioni alla chioma, dal momento che il ragnetto rosso ama tutti gli ambienti secchi e, solamente nel caso in cui si formino delle manifestazioni massicce, allora è importante utilizzare un particolare insetticida.

I parassiti

Cerchiamo di capire quali siano le principali caratteristiche dei vari parassiti che possono attaccare la pianta di ficus benjamin. Gli afidi, che vengono molto più comunemente chiamati pidocchi, si caratterizzano per essere degli insetti dalle dimensioni estremamente ridotte, dalla colorazione tipicamente verde o nera, che si vanno a cibare dei vari tessuti che caratterizzano la pianta, fino a portarla al punto in cui deperisce. Per capire quando una pianta di ficus benjamin viene attaccata da un parassita del genere, si possono notare le foglie che diventano molto appiccicose, così come si potrà evidenziare la presenza di numerose formiche intorno alla pianta. Uno degli altri parassiti in grado di apportare diversi danni alla pianta di ficus benjamin è sicuramente il ragnetto rosso: si tratta di un insetto dalle dimensioni estremamente ridotte, che si fa fatica a vedere ad occhio nudo e che si caratterizza per “abitare” proprio sulla pagina inferiore delle foglie di questa pianta. Per poter riconoscere la presenza di questo particolare parassita, sarà fondamentale capire quali siano le avvisaglie di un suo attacco, come ad esempio le foglie che diventano estremamente friabili al tocco, ma anche la formazione di un gran numero di ragnatele al di sotto delle foglie. Tra gli altri parassiti che attaccano frequentemente questa pianta, troviamo anche la cocciniglia farinosa, che vedremo meglio più avanti, ma che si può facilmente riconoscere dalla presenza di alcuni cuscinetti bianchi sulle foglie, che ricordano molto dei piccoli batuffoli di cotone.

Cocciniglia

Le cocciniglie si possono differenziare in brune e farinose e sono particolarmente pericolose per questa pianta. Infatti, questi parassiti sono in grado di attaccare tutte le foglie fino al momento in cui formano delle macchie particolarmente scure, oltre ad una secrezione che ricorda molto il cotone: infatti, piuttosto frequentemente ci troviamo di fronte a delle foglie che assumono una colorazione giallastra e che tendono a rinsecchirsi. La cocciniglia bruna, come si può facilmente intuire dal nome, si può riconoscere per via della formazione di alcune macchie brune che vanno ad attaccare la pagina inferiore delle foglie: si tratta di segnali che devono metterci in allerta, perché sono tipici di questo parassita. Anche in questo caso, non ci sono particolari difficoltà per quanto riguarda la loro eliminazione, dal momento che è sufficiente utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Nel caso in cui la pianta abbia delle elevate dimensioni, però, il consiglio è quello di sfruttare una nebulizzazione, con una combinazione di acqua e sapone. Fondamentale, infine, avere estrema cura nel risciacquo della pianta stessa.

Ragnetto rosso

Come tutti gli appassionati di ficus benjamin sapranno, la riproduzione del ragnetto rosso è certamente resa più facile da un ambiente in cui ci sia un basso livello di umidità: ecco spiegato il motivo per cui, nella maggior parte, si suggerisce di incrementare il numero di nebulizzazioni alla pianta. Nel momento in cui le infestazioni assumono un'intensità maggiore, allora è meglio utilizzare degli antiparassitari. Nel caso in cui notaste che la vostra pianta di ficus benjamin sia solita perdere diverse foglie, allora fate attenzione alla sua collocazione: infatti, in tutti questi casi, ci sono elevate probabilità che ci sia una mancanza di luce, ma anche che non ci sia un sufficiente apporto di acqua,così come può essere che la pianta risulti eccessivamente esposta a correnti d'aria. Nel caso in cui, invece, siano le foglie a deperire e a diventare flosce, oppure ad assumere una colorazione giallastra, allora il quantitativo d'acqua utilizzato sarà eccessivo e sarà meglio diminuire le annaffiature.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali di un attacco di ragnetto rosso sul Ficus benjamina?
    Il ragnetto rosso, un acaro temibile che prospera in ambienti secchi, si manifesta inizialmente con foglie che ingialliscono, diventano friabili al tatto e perdono lucentezza. Il segnale distintivo più evidente è la comparsa di sottili ragnatele, specialmente sulla pagina inferiore delle foglie. Se l'infestazione diventa massiccia, la pianta può perdere molte foglie. Per prevenirlo, aumenta la frequenza delle nebulizzazioni alla chioma per alzare l'umidità ambientale.
  • Come riconoscere e trattare la cocciniglia farinosa e quella bruna?
    La cocciniglia farinosa si riconosce facilmente per la presenza di piccoli cuscinetti bianchi simili a batuffoli di cotone sulle foglie, mentre la cocciniglia bruna forma macchie brunastre sulla pagina inferiore. Entrambe causano ingiallimento, rinsecchimento fogliare e secrezioni appiccicose. Per piante piccole, rimuovi manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol. Per piante grandi, usa una nebulizzazione di acqua e sapone neutro, assicurandoti di risciacquare bene la pianta dopo il trattamento.
  • Perché il mio Ficus benjamina perde foglie e cosa posso fare?
    La caduta delle foglie può dipendere da stress ambientali o errate cure colturali. Se le foglie cadono improvvisamente, controlla la collocazione: potresti avere troppa poca luce, correnti d'aria fredde dirette o sbalzi termici. Se le foglie diventano flosce e gialle prima di cadere, potrebbe esserci un'eccessiva irrigazione. Al contrario, se la pianta appare secca, aumenta leggermente le annaffiature mantenendo il terreno appena umido ma mai zuppo.
  • Qual è il ruolo delle formiche nell'attacco ai parassiti del Ficus?
    La presenza di formiche che scorrazzano lungo i rami e le foglie del Ficus benjamina è un forte indicatore di un'infestazione da afidi. Le formiche proteggono gli afidi dai predatori naturali in cambio della melata zuccherina prodotta da questi insetti succhiatori di linfa. Se noti formiche, ispeziona attentamente i germogli nuovi e le pagine inferiori delle foglie alla ricerca di piccoli insetti verdi o neri e di una superficie appiccicosa.
  • Quando è necessario usare insetticidi chimici contro i parassiti del Ficus?
    Gli interventi chimici o specifici antiparassitari sono consigliati solo quando le infestazioni assumono un'intensità elevata e i metodi meccanici (come la rimozione manuale o le nebulizzazioni) non bastano. Ad esempio, per il ragnetto rosso, inizia sempre aumentando l'umidità con nebulizzazioni frequenti. Riserva l'insetticida solo se vedi una proliferazione massiccia di acari o cocciniglie che minacciano la sopravvivenza della pianta, seguendo sempre le istruzioni del produttore.

Scheda Tecnica

Ficus benjamina L.

Nome scientificoFicus benjamina L.
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde / Arbusto
OrigineAsia meridionale e sudorientale
EsposizioneLuce brillante, indiretta; evita correnti d'aria fredda
Temperatura minimaNon specifica nel testo (consiglio generale: >15°C)
TerrenoNon specifico nel testo (consiglio generale: ricco, drenante)
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici e siccità prolungata
FiorituraInfiorescenze siconi (comuni nei frutti selvatici, rare in appartamento)
AltezzaIn natura fino a 25m; in vaso 1-2 metri circa
ConcimazioneNon specifica nel testo (consiglio generale: fertilizzante liquido mensile in primavera/estate)
PotaturaLeggera per mantenere la forma; eliminare rami secchi o malati
MoltiplicazioneNon specifica nel testo (consiglio generale: talee legnose o semi)
Malattie e parassitiCocciniglie (brune e farinose), Afidi, Ragnetto rosso (acaro)
Difficoltà di coltivazioneMedio-bassa; resistente se gestita correttamente (umidità e luce)