Quanto irrigare
La Sulla deve essere irrigata a sufficienza e in rapporto al tipo di coltivazione e al clima; anche se la pianta non sopporta i ristagni idrici che provocano l'asfissia delle radici. Il danno di produzione si verifica quando il terreno diventa troppo umido. Ma l'apporto d'acqua andrà aumentato in ogni caso se la siccità diventerà eccessiva. Comunque sia la pianta vive bene ad una temperatura fresca e dalla calura moderata, mentre l'irrigazione deve avvenire per scorrimento superficiale o per aspersione. La Sulla, alla fine, è una pianta utilissima, usata in erboristeria per le sue caratteristiche astringenti e per il suo contenuto in tannini e proteine. Viene apprezzata anche in cucina per le sue proprietà alimentari molto nutrienti, oltre ad essere da sempre tra le erbe foraggere più note. La pianta è una leguminosa con la capacità di fissare l'azoto nella terra, quindi diventa indispensabile per la conversione del suolo, anche per il biologico.
Come coltivarla
Le condizioni migliori per coltivare la Sulla sono quelle a clima umido e fresco, quindi le temperature più alte si rivelano molto dannose in confronto a quelle più basse. Durante la calura estiva infatti le radici, gli steli e nel complesso le piante stesse di Sulla si sviluppano meno, riducendo anche le sostanze di riserva. Per coltivare questa straordinaria erbacea bisogna lavorare per bene il terreno con l'aratura in estate ed effettuare un'estirpatura in inverno, poi eseguire la rullatura che seguirà e precederà la semina. La Sulla viene considerata una coltura che migliora il terreno, per questo motivo viene inserita tra due coltivazione di cereali. In passato si usava seminare in autunno se il seme era vestito e in primavera con seme nudo. Oggi, invece si procede verso la fine della stagione estiva sui resti del frumento con il seme nudo. Grazie alla pioggia la Sulla cresce bene in autunno e in inverno per poi essere tagliata in aprile e maggio. Se rimangono dei germogli o delle radici sul terreno, questi possono essere brucati dal bestiame prima della lavorazione della terra che servirà per la prossima semina a frumento.
Concimazione
Il terreno che la Sulla sopporta bene è quello poco calcareo e acido, anche se la pianta odia il caldo e l'arsura. La concimazione dovrà essere composta da fosforo e potassio, ferro, zinco e manganese. Infatti il fosforo è necessario nei primi anni per favorire lo sviluppo; l'azoto invece servirà verso la fine della stagione invernale e nel momento dell'impianto. La Sulla è a ciclo poliennale, mentre nel settore agrario è una pianta biennale con ampie radici che decomponendosi creano dei veri e propri labirinti, utili per areare il terreno. Il fiore della Sulla è di solito di colore rosso, ma a volte varia dal rosso al bianco. Se il terreno non è mai stato sottoposto a questa leguminosa non sarà possibile optare per la coltivazione della Sulla, in quanto non crescerebbe o al limite diventerebbe poco rigogliosa. Per risolvere il problema è bene procedere all’assullatura.
Esposizione e malattie
La Sulla si può trovare in pianura, ma anche in collina, sui prati incolti e lungo le stradine o i fossi fino a 1200 metri, favorita dai terreni argillosi. La pianta però è aggredita dalla terribile cuscuta, il suo parassita per eccellenza. Gli interventi consigliati per eliminare lo sgradito visitatore sono proprio quelli a base di diserbanti specifici. La Sulla si presenta con foglie ovali o ellittiche, mentre il fiore ha un'infiorescenza allungata formata da fiori grandi e lunghi peduncoli. La pianta fiorisce da aprile fino a giugno con la fecondazione di api e insetti. Il suo frutto è chiamato lomento ed è un legume che una volta maturo si divide in segmenti oltre a contenere un seme giallo e lucente. La sulla è acquosa, contiene zuccheri ed è alquanto ricercata dalle api per il suo nettare.