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Robinia

In questo articolo si parla della robinia, dando informazioni sulla sua origine, le sue caratteristiche fisiche, le foglie e i fiori. Si forniscono poi consigli sui metodi di coltivazione e l'uso ornamentale, esposizione, terreno preferito, potatura. Si danno infine notizie relative ad alcune curiosità che la riguardano.

di Redazione

01 settembre 2010

La Robinia

La robinia è un albero appartenente alla famiglia delle Leguminosae. Il suo nome latino è robina pseudoacacia. “Pseudoacacia” perché quando fu trovata dai primi uomini che popolarono il Nord America fu subito battezzata “acacia” a causa delle sue spine che la facevano rassomigliare a un albero descritto fra le pagine dell'Antico Testamento. Falsa acacia, fu considerata quindi per qualche tempo ( in inglese, per esempio, il suo nome è “golden acacia” ), ma le differenze con quest'albero sono sostanziali. La robinia è un albero di media grandezza che arriva a un altezza che si aggira intorno ai 25 metri. E' una pianta a crescita piuttosto rapida, con valore ornamentale soprattutto in virtù della bellezza del proprio fogliame, che risplende di una suggestivo colore giallo chiaro dalla primavera fino alla stagione autunnale: il suo valore viene evidenziato qualora sia coltivata come esemplare singolo all'interno di un prato. Uno spazio medio ampio intorno al suo tronco le permetterebbe infatti di espandere a dovere la sua regale chioma, con i bellissimi fiori che raggiungono il massimo splendore nei mesi di maggio e giugno. Ma, durante estati particolarmente torride, il fogliame può mutare colore e da giallo ritornare verde chiaro, perdendo di conseguenza una delle sue caratteristiche più amate. Le affascinanti foglie pinnate sono un segno della sua bellezza, ma anche i suoi penduli racemi di fiori candidi, o rosa chiaro o porpora a cui segue la produzione di semi che saranno contenuti da appiattiti baccelli. La robinia ha portamento a chioma eretta e fusti abbastanza fragili e spinosi, che spesso possono ricevere danni se sottoposti alle sferzate ripetute di un vento forte. Anche i ramoscelli hanno piccole spine, che si presentano sempre a paia, non presenti invece sui rami più forti. A proposito delle spine, la cultivar Pyramidalis, con portamento colonnare, ne è totalmente priva. Il tronco e gli steli della robinia si presentano sempre irregolari e scanalati, e la corteccia sempre molto accidentata. Questo particolare, se da un lato conferisce maggior bellezza all'esemplare, dall'altro lo rende poco usufruibile per l'utilizzo di moderno legname per la produzione di oggetti di vario genere, nonostante il suo legno sia forte e durevole.

Foglie fiori

Il fogliame consiste in una massa di foglie, divise con delicatezza. Queste sono pinnate, composte di 9 paia di foglioline di colore verde chiaro. I fiori sono bianchi e molto profumati. Si aprono all'inizio della primavera e sono la parte più apprezzata esteticamente dell'albero: candidi come la neve si presentano pendenti come se formassero dei grappoli delicati.

Coltivazione

E' consigliabile seminare i semi dell'anno precedente in un terreno composto in egual misura da sabbia e torba. Non danneggiare il terreno che ricopre le radici nel momento della messa a dimora, per evitare di causare problemi all'attecchimento. Coltivata come detto a scopi ornamentali, non essendo in possesso di un legname favorevole per costruzioni di vario tipo, la robinia viene esaltata se associata ad altre piante a foglie verdi, allo scopo di formare un affascinante contrasto di colori. In questo caso la robinia potrebbe essere posizionata poco prima di un bosco o in mezzo a foglie verdi e conifere. Essendo una leguminosa ha la caratteristica di avere radici che fissano già da sole l'azoto nel terreno, ottenendo spontaneamente una auto- concimazione.

Esposizione

La robinia predilige posizioni soleggiate. Tollera con gran facilità l'inquinamento atmosferico ed è adatta, quindi, alla crescita in città. Soffre molto, invece, se battuta da venti forti o venti salsi.

Terreno

Si adatta facilmente a terreni poveri e asciutti, calcarei o argillosi. La sua preferenza va a suoli ricchi e freschi, dove cresce a gran velocità, con il rischio però di rotture che possono essere causate da forti raffiche di vento o da abbondanti nevicate.

Potatura

Un modo consigliato è mantenerla con la forma di cespuglio a grandi dimensioni, che si ottiene tagliandola fino alla base ogni due o tre anni.

Parassiti

I problemi più seri per l'albero arrivano dalle cocciniglie.

Curiosità

Segnalano studiosi e botanici che la robinia è stata sovente utilizzata dai paesaggisti per ricoprire con elementi naturali di colore giallo e verde certi mucchi di scorie. Ed è stato spesso fatta crescere dove è alta la possibilità di atti di vandalismo. Questo perché, messa a dimora, la potatura fa nascere polloni, molto spinosi, che allontanano possibili vandali. Interessante è il progetto consigliato, al fine di creare una siepe per le api, che vede l'utilizzo della robinia insieme a una dozzina di altri alberi. La creazione di una siepe di alberi e arbusti con fini apistici necessita, infatti, di una produzione continuata di nettare e polline a disposizione delle api tra febbraio e settembre: in particolare molto polline per i primi mesi e molto nettare da aprile a luglio. La robinia disposta centralmente, insieme ad altri alberi come il tiglio, il ciliegio e - di minori dimensioni- il prugno selvatico, la rosa selvatica, il tarassaco, il trifoglio, il lotus, la malva, è particolarmente adatta a questo scopo.

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Domande frequenti

  • Perché la Robinia è chiamata 'falsa acacia' e quali sono le differenze principali?
    La Robinia pseudoacacia viene definita 'falsa acacia' perché, scoperta dai primi esploratori nordamericani, fu confusa con l'Acacia biblica a causa delle spine simili. Tuttavia, le differenze botaniche sono sostanziali: appartiene alla famiglia delle Fabaceae (ex Leguminosae), mentre le vere acacie sono spesso di origine australiana o africana. La Robinia produce foglie composte pinnate e fiori bianchi profumati a grappolo pendulo, tipici delle leguminose temperate, distinguendosi chiaramente dalle specie tropicali comunemente note come acacie.
  • Quali sono i vantaggi ecologici della coltivazione della Robinia nel giardino?
    La Robinia offre notevoli benefici ecologici. Essendo una leguminosa, possiede batteri simbionti nelle radici capaci di fissare l'azoto atmosferico nel suolo, arricchendolo naturalmente (auto-concimazione) e migliorando la fertilità per le piante vicine. Inoltre, i suoi fiori primaverili sono una fonte cruciale di nettare e polline per le api e altri impollinatori. Viene spesso utilizzata nella creazione di siepi apistiche miste, fornendo risorse floreali essenziali nei mesi cruciali per la sopravvivenza degli insetti utili.
  • Come si effettua correttamente la potatura della Robinia?
    Una tecnica comune per controllare le dimensioni è mantenere la pianta a forma di grande cespuglio, effettuando tagli drastici alla base ogni due o tre anni. Questo stimola la produzione di nuovi getti vigorosi. È fondamentale prestare attenzione alla struttura: il legno della Robinia è fragile e soggetto a rottura sotto il peso di nevicate o per effetto di venti forti. Pertanto, la potatura dovrebbe includere la rimozione di rami deboli o danneggiati per prevenire cedimenti strutturali, specialmente negli esemplari adulti che possono raggiungere altezze considerevoli.
  • In che modo la Robinia può essere utilizzata come deterrente naturale contro il vandalismo?
    La Robinia è stata storicamente impiegata dai paesaggisti per proteggere aree sensibili o discariche abusive grazie alla sua capacità di emettere numerosi polloni radicali dopo la potatura. Questi nuovi rami sono dotati di spine acuminate e paia di spine robuste, creando una barriera fisica ostica. Questa caratteristica difensiva naturale scoraggia l'accesso umano indesiderato e il vandalismo, rendendo la pianta utile non solo per l'estetica, ma anche per la gestione sicura di spazi pubblici o marginali.
  • Quali sono i requisiti di esposizione e terreno ideali per questa pianta?
    La Robinia predilige assolutamente le esposizioni soleggiate, tollerando eccezionalmente bene l'inquinamento atmosferico, il che la rende ideale per ambienti urbani. Riguardo al substrato, mostra un'elevata adattabilità: prospera in terreni poveri, asciutti, calcarei o argillosi. Tuttavia, la crescita è massima in suoli ricchi e freschi, sebbene ciò aumenti il rischio di rottura dei rami per eventi meteorologici avversi. Evita invece posizioni costantemente ventose o marine, condizioni che stressano fortemente la chioma e indeboliscono la struttura vegetativa.

Scheda Tecnica

Robinia pseudoacacia

Nome scientificoRobinia pseudoacacia
FamigliaFabaceae (Leguminosae)
Tipo di piantaAlbero deciduo a crescita rapida
OrigineNord America
EsposizionePieno sole; tollera inquinamento urbano
TerrenoAdatto a terreni poveri, asciutti, calcarei o argillosi; preferisce suoli ricchi e freschi
IrrigazioneModerata; tollera bene la siccità una volta stabilita
FiorituraMaggio-Giugno (racemi penduli bianchi o colorati)
AltezzaFino a 25 metri
ConcimazioneAuto-concimazione grazie alla fissazione dell'azoto radicale (leguminosa)
PotaturaTaglio drastico alla base ogni 2-3 anni per mantenere forma cespugliosa; attenzione ai rami fragili
MoltiplicazioneSemina (semi dell'anno precedente in miscela sabbia-torba); emissione di polloni radicali
Malattie e parassitiCocciniglie; vulnerabilità a venti forti e nevicate per fragilità del legno
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, molto adattabile e resistente

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