Spinaci

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Spinaci

In questo articolo si parla degli spinaci. Si descrivono le caratteristiche e si danno consigli su tecniche di coltivazione, semina, terreno, concimazione, innaffiatura e sui rimedi ad attacchi di parassiti.

di Redazione

19 aprile 2016

Gli spinaci

Gli spinaci sono la nota verdura dal colore verde scuro e a foglie leggermente spesse con la caratteristica di essere assai ricche di ferro, quindi molto indicate per l'alimentazione di chi ne è carente. Per questo motivo sono tradizionalmente osteggiate dai bambini quando si vedono costretti ad assumerne per carenza di ferro. In realtà gli spinaci sono una verdura che rende particolarmente saporiti piatti come minestre, sughi, zuppe e soprattutto torte salate. Il loro consumo è assai diffuso in Grecia, paese nel quale molti tra i piatti tradizionali vengono preparati con questa verdura. La pianta dello spinacio, nome comune per spinacia oleracea, appartenente alla famiglia delle Chenopodiacee, è coltivata largamente in tutte le parti d'Italia, essendo molto tollerante a diversi tipi di clima e non temendo anche le temperature più fredde: la sua semina infatti può dilungarsi come tempi dalla fine del mese di agosto fino alla metà dell'autunno, ma anche dalla metà di gennaio fino ad aprile, cosicché le foglie possano essere raccolte sia tra autunno-inverno che in primavera-estate. Lo spinacio è tuttavia assai sensibile a prolungati periodi siccitosi. In caso di situazioni di questo tipo monta infatti subito a seme. Mentre, in seguito a una crescita corretta in buone condizioni di idratazione, la pianta resiste anche a situazioni di temperature molto rigide, anche a gelate che scendono poco oltre ai 7 gradi sotto lo zero.

Terreno

Il terreno preferito dallo spinacio è un terreno di medio impasto, ma anche sciolto, caratterizzato da una discreta ricchezza di sostanza organica, così come di calcio. Lo spinacio è una pianta di breve ciclo ed è quindi consigliata come coltura intercalare che segue piante come pomodori, piselli o fagioli, ma anche prima di altre semine o trapianti di primavera.

Concimazione

Un consiglio ripetuto per la coltivazione degli spinaci è quello di evitare un apporto massiccio di azoto nel terreno, dal momento che la pianta ha la caratteristica a trattenere nelle sue foglie un abbondante percentuale di nitrati. Ogni cento metri quadri di coltura si consiglia una quantità massima di 2 quintali di letame, o, in alternativa, di composto abbastanza maturo.

Avvicendamenti

Consociazioni favorevoli si hanno con sedani, rape, porri, fave. Fagioli e piselli, invece, piante dalla crescita decisamente più lenta, possono favorire lo sviluppo degli spinaci grazie alla presenza del loro fogliame che protegge la pianta dello spinacio da una esposizione al sole troppo elevata.

Semina

E' possibile procedere con una semina a scalare ogni 2 o 3 settimane, tra il mese di marzo e quello di novembre, al fine di ottenere una raccolta continua che duri per l'intero anno. La semina dovrà avvenire in solchi posizionati a distanza fra loro di circa 25 centimetri e scavati a una profondità di 2 centimetri circa. Per ciò che riguarda le zone a temperatura più fredda. È consigliabile provvedere con una protezione delle piantine con campane di vetro o tunnel, specie dal mese di ottobre in avanti. La quantità di semi ogni 10 metri quadrati di coltura sarà di 30 grammi o poco meno.

Annaffiatura

La pianta di spinacio, si è detto, teme particolarmente i prolungati periodi di siccità. E' pertanto consigliabile intervenire con annaffiature a partire dal primo periodo vegetativo, concentrandosi dunque nelle stagioni più calde. Ciò, appunto, per evitare che la pianta monti presto a seme, come accade facilmente per quelle coltivazioni dei mesi primaverili o d'estate.

Parassiti

Un pericolo molto diffuso che riguarda la pianta è rappresentato dalla cosiddetta “mosca dello spinacio” che attacca, con i suoi esemplari adulti, i fiori degli spinaci succhiandone i liquidi. Attacchi alle foglie sono apportati dagli esemplari femmina delle mosche, che depongono le uova da cui larve, lunghe anche 7 millimetri, fuoriescono e vanno a scavare dei tunnel dannosi, conducendo a disseccamento o alla caduta della foglia. Un buon metodo per combattere questi attacchi, è operare con una rincalzatura e irrorare con un apposito infuso di tanaceto. Se l'attacco è invece già avvenuto, si provvederà con un trattamento a base di estratto di assenzio o, in alternativa, con un'adeguata miscela di legno quassio, acqua e sapone, nella misura di circa 100 litri d'acqua, 800 grammi di legno quassio e 200 grammi circa di sapone. Ulteriori danni provengono dalle crittogame, come la peronospora che provoca macchie gialle sulle pagine superiori della foglia e muffe su quella inferiore. Ad attacco avvenuto si dovrà bruciare la pianta colpita e intervenire successivamente con sali di rame.

Raccolta

Si procede a scalare: si devono recidere alcune foglie per ciascuna pianta evitando il germoglio centrale, oppure asportando la pianta intera nel momento in cui si present con un adeguato sviluppo vegetativo. Per ciò che riguarda lo spinacio estivo e primaverile, la raccolta avviene soltanto dopo due mesi o poco più dalla semina. Le piante invernali o autunnali hanno invece tempi più lunghi e prevedono una raccolta dopo tre mesi circa.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per seminare gli spinaci?
    Gli spinaci possono essere seminati in due finestre temporali principali per garantire raccolti continui. La prima va dalla fine di agosto a metà autunno, ideale per le raccolte invernali e primaverili. La seconda finestra si estende da metà gennaio ad aprile, permettendo di raccogliere durante la primavera e l'estate. È possibile effettuare semine a scalare ogni 2-3 settimane tra marzo e novembre per avere verdure fresche tutto l'anno. Nelle zone fredde, proteggere le piantine con tunnel o campane di vetro è consigliato da ottobre in poi.
  • Come si deve concimare il terreno per gli spinaci?
    È fondamentale evitare apporti massicci di azoto chimico, poiché le foglie tendono ad accumulare nitrati dannosi. Si consiglia di utilizzare letame ben maturo o compost, dosando massimo 2 quintali per ogni 100 metri quadri di coltura. Il terreno deve essere arricchito di sostanza organica e calcio. Questa concimazione di fondo supporta la rapida crescita della pianta, che ha un ciclo breve, rendendola adatta come coltura intercalare dopo pomodori, piselli o fagioli.
  • Perché gli spinaci 'montano a seme' e come evitarlo?
    La pianta dello spinacio è estremamente sensibile alla siccità e al calore eccessivo. Prolungati periodi secchi stimolano la fioritura prematura, fenomeno noto come 'montatura a seme', che rende le foglie dure e sgradevoli. Per prevenire questo evento, è essenziale mantenere il terreno costantemente umido con irrigazioni regolari, specialmente nelle stagioni calde (primavera ed estate). Evitare stress idrici permette alla pianta di rimanere vegetativa più a lungo, producendo foglie tenere e commestibili.
  • Quali sono i principali nemici degli spinaci e come combatterli?
    Il principale parassita è la mosca dello spinacio: le larve scavano tunnel nelle foglie causando disseccamento. Per prevenirlo, usare infusi di tanaceto; se l'attacco è avvenuto, trattare con estratto di assenzio o una miscela di legno quassio, acqua e sapone. Un altro grave problema è la peronospora, una crittogama che crea macchie gialle sopra e muffe sotto le foglie. In caso di infezione, bruciare le piante colpite e applicare sali di rame per contenere la diffusione.
  • Quando e come si raccolgono gli spinaci?
    La raccolta può avvenire in modo scalare. Si possono recidere solo le foglie esterne lasciando intatto il germoglio centrale per continuare la produzione, oppure estirpare l'intera pianta quando ha raggiunto un buono sviluppo. I cicli variano: gli spinaci primaverili ed estivi sono pronti dopo circa due mesi dalla semina, mentre quelli autunnali e invernali richiedono tempi più lunghi, intorno ai tre mesi. La raccolta continua garantisce verdure sempre fresche.

Scheda Tecnica

Spinacia oleracea

Nome scientificoSpinacia oleracea
FamigliaChenopodiacee
Tipo di piantaOrtaggio a foglia erbacea annuale
OrigineAsia sudoccidentale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoMedio impasto, sciolto, ricco di sostanza organica e calcio
IrrigazioneRegolare, evitare siccità prolungate
FiorituraPrimavera-Estate (monta a seme)
AltezzaVariabile, generalmente bassa
ConcimazioneLetame o compost maturo, evitare eccessi di azoto
PotaturaNessuna, raccolta delle foglie esterne o della pianta intera
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiMosca dello spinacio, peronospora, crittogame
Difficoltà di coltivazioneFacile

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