Semi di piselli

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Semina piselli

La semina piselli può essere effettuata in autunno o alla fine dell'inverno a seconda della varietà e della regione di coltivazione

di Redazione

06 dicembre 2016

Scelta della varietà per la semina dei piselli

La prima cosa da considerare se decidiamo di procedere con la semina dei piselli è la scelta della varietà. Dovremo valutare attentamente lo spazio a disposizione, l'esposizione e soprattutto il tipo di coltivazione che vogliamo fare. La prima classificazione può essere fatta in base allo sviluppo della pianta. Potremo dunque scegliere piselli rampicanti, che assicureremo ad una rete di sostegno facilmente reperibile nei negozi di giardinaggio. Oppure si potrà optare per i mezzarama, che crescono anche senza sostegni o soltanto con un bastoncino di appoggio, per un'altezza di poco più di un metro. L'alternativa sono i piselli nani, che crescono a piccolo cespuglio senza necessità di alcun sostegno. I piselli si suddividono inoltre tra quelli da sgranare e quelli da consumare interi. I piselli da sgranare possono essere con seme liscio oppure rugoso.

La semina dei piselli in pieno campo

I piselli possono essere seminati in Ottobre per ottenere un raccolto al termine dell'inverno nelle zone dell'Italia meridionale. Per le altre regioni è raccomandabile seminare nei mesi tra Febbraio e Giugno, anche a seconda della varietà che abbiamo scelto. Scaveremo delle piccole buchette e metteremo dentro il seme senza andare troppo in profondità. Le operazioni di semina, rispettando le antiche tradizioni, andrebbero fatte in luna crescente. tra le piantine lasceremo uno spazio di almeno 30cm e per la coltivazione su più file potremo operare ad almeno un metro di distanza lasciando lo spazio necessario per gli interventi manuali di cura. Appena effettuata la semina ricopriremo con altra terra e compatteremo delicatamente senza esagerare. Il terreno andrà leggermente bagnato e tenuto umido per favorire la crescita della piantina.

Terreno, annaffiatura e concimazione

I piselli hanno bisogno di acqua per svilupparsi bene. Durante le stagioni in cui le precipitazioni sono abbondanti non dovrebbero essere necessari interventi supplementari. Nel periodo estivo, invece, è raccomandabile provvedere ad un apporto idrico costante. Il terreno dovrà risultare il più possibile sciolto e drenante, per assorbire sia le piogge che le irrigazioni. I ristagni idrici sono pericolosi e possono provocare pericolose patologie. Se il nostro orto è fertile non sarà necessario concimare e potrebbe bastare aggiungere in fase di preparazione del terreno un po' di compost naturale. Le leguminose sono perfette all'inizio delle rotazioni poiché, lasciando le radici nel terreno a coltivazione ultimata, si comportano come un fertilizzante naturale. Se il terreno lo richiede possiamo intervenire con un concime organico durante lo sviluppo della pianta, quando spuntano i primi fiori, per favorire lo sviluppo dei piselli.

Esposizione, avversità, cure

I piselli coltivati per essere raccolti prima della stagione estiva possono essere collocati a tutto sole. Nel caso in cui le piante debbano affrontare estati notevolmente siccitose e torride, è meglio scegliere una posizione dove l'irraggiamento diretto non arriva per tutto il giorno. In questo modo cercheremo anche di evitare sbalzi idrici, all'occorrenza pacciamando con materiali naturali come le cortecce per consentire alla terra di trattenere meglio l'umidità. Come le altre piante di legumi anche il pisello può essere attaccato da patologie e afidi. Le larve di questi insetti si vanno ad inserire all'interno dei semi rovinandoli e bucandoli. Le varietà a crescita rapida sono più immuni da questi attacchi. Si possono combattere con prodotti specifici antiparassitari ma è meglio rimediare coprendo con dei teli durante la fioritura.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare i piselli?
    Il periodo di semina dipende dalla zona climatica e dalla varietà scelta. Nelle regioni del Sud Italia, dove gli inverni sono miti, è consigliabile seminare in ottobre per raccogliere a fine inverno. Al contrario, nel Centro-Nord la semina va posticipata tra febbraio e giugno, evitando i periodi di gelo intenso. Alcune varietà precoci possono essere seminate anche a fine estate per un raccolto autunnale. È fondamentale rispettare i cicli vegetativi locali per garantire la sopravvivenza delle giovani piantine.
  • Quali sono le differenze tra piselli nani, mezzarama e rampicanti?
    Le differenze principali riguardano l'altezza e la necessità di sostegni. I piselli nani crescono come piccoli cespi, raggiungendo al massimo 30-40 cm, e non richiedono alcuna struttura di supporto, ideali per aiuole strette. I mezzarama arrivano a circa un metro e necessitano di un semplice bastoncino o rete bassa. I rampicanti possono superare i due metri e richiedono reti robuste o tutori alti. La scelta dipende dallo spazio disponibile e dalla facilità di raccolta desiderata.
  • Come preparare il terreno e concimare i piselli?
    I piselli prediligono terreni sciolti, ben drenati e fertili. Poiché sono leguminose, fissano l'azoto nel suolo grazie ai batteri simbionti sulle radici, migliorando la qualità del terreno per le colture successive. Non richiedono grandi quantità di concimi azotati; è sufficiente incorporare compost maturo in fase di preparazione del suolo. Un eventuale intervento con concime organico può avvenire alla comparsa dei primi fiori per sostenere la formazione dei baccelli, evitando eccessi che favoriscono solo il fogliame.
  • Quanto spesso innaffiare i piselli e quali accorgimenti usare?
    L'irrigazione deve essere regolare e costante, specialmente durante la fioritura e la formazione dei baccelli, poiché la siccità riduce drasticamente la produzione. Tuttavia, il terreno deve essere sempre ben drenato: i ristagni idrici causano rapidamente marciumi radicali letali per la pianta. In estate, si consiglia di pacciamare il terreno con materiali naturali come corteccia o paglia per mantenere l'umidità stabile e prevenire sbalzi termici che stressano la pianta. Evitare di bagnare il fogliame per ridurre il rischio di funghi.
  • Come difendere i piselli dagli afidi e dalle malattie?
    Gli afidi sono i parassiti più comuni, le cui larve penetrano nei semi danneggiandoli irreparabilmente. La prevenzione è chiave: utilizzare varietà a crescita rapida riduce il tempo di esposizione al rischio. Coprire le piante con teli anti-insetto durante la fioritura offre una barriera fisica efficace contro gli afidi adulti. Per le patologie fungine, legate spesso all'umidità, assicurarsi un buon drenaggio ed evitare il ristagno. L'uso di antiparassitari specifici dovrebbe essere l'ultima risorsa, privilegiando metodi colturali e biologici.

Scheda Tecnica

Pisum sativum

Nome scientificoPisum sativum
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineAsia occidentale / Mediterraneo
EsposizioneSole o mezz'ombra (evitare caldo eccessivo)
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneCostante, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaDa 30 cm (nani) a oltre 2 m (rampicanti)
ConcimazioneLeggera, preferibilmente compost o organico alla fioritura
PotaturaNessuna necessaria, rimuovere solo parti secche
MoltiplicazioneSemina diretta in campo
Malattie e parassitiAfidi, ruggine, marciumi radicali da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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