Grano duro

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Grano duro

Conosci veramente il grano duro? Fonte di nutrimento ed energia. Se ne sente parlare in continuazione ma non tutti sanno veramente cosa sia.

di Redazione

04 gennaio 2017

Tipologie di grano

Il grano, o frumento, può essere di grano tenero o duro. La differenza è nel chicco, quello di grano duro è leggermente più allungato e traslucido, quello tenero, invece, è più friabile, opaco e quasi rotondo. La farina ricavata dal grano duro è la semola, con granuli grossolani, di colore giallo, è molto "tenace", per questa ragione è adatta alla produzione di pasta e per determinate tipologie di pane (di Altamura per esempio). Ha un contenuto più alto di glutine e proteine rispetto al grano tenero. I prodotti ottenuti si conservano più a lungo pur presentando un minor indice glicemico. La farina "bianca", ricavata dalla macinazione del grano tenero, è meno "tenace", utilizzata soprattutto per la panificazione, produzione di dolci, prodotti lievitati, pizza, pasta fresca e all'uovo.

Caratteristiche del grano duro

Il frumento, in particolare il grano duro, ha un altissimo contenuto di fibre, fondamentali per una buona alimentazione. Favorisce il benessere dell'intestino combattendo la stitichezza e alimentando la flora batterica "buona", responsabile del buon funzionamento del sistema immunitario. Chi soffre di patologie cardiovascolari può assumerlo perché è privo di colesterolo. Riduce l'appetito, avendo un alto potere saziante, anche se comunque, non è bene abusarne. Il grano duro ha un indice glicemico più basso rispetto al grano tenero, perciò mantiene sotto controllo la produzione di insulina. Di contro, per l'effetto lassativo che può avere, è sconsigliata un'assunzione regolare per chi soffre di problemi intestinali. Presentando un elevato contenuto di glutine non è adatto alle persone celiache o intolleranti al glutine.

Coltivazione

Prima di tutto è necessario scegliere il terreno migliore per la coltivazione del grano duro. Si adatta anche a condizioni non ottimali, sarebbe però opportuno evitare terreni dove sono soliti formarsi ristagni d'acqua, troppo argillosi, impermeabili o poco profondi. Anche nel caso del clima, il grano duro presenta una buona adattabilità seppure patisca le bassissime temperature e l'eccessiva siccità. E' consigliabile, perciò, un clima temperato. Si può procedere alla semina nei mesi di ottobre e novembre, ma ciascuna varietà presenta comunque esigenze diverse. I semi devono essere piantati a 3-5 cm di profondità e le file posizionate a 15-18-20cm di distanza tra loro. Il grano duro non necessita d’irrigazione poiché il suo ciclo, normalmente, coincide con il periodo più piovoso dell’anno.

Minacce e rimedi

Le condizioni avverse nel caso della coltivazione del grano duro possono essere di carattere meteorologico o parassitario. Può accadere, in caso di piogge copiose e violente, che si verifichi l'allettamento della pianta (si piega alla base). Si può prevenire ciò effettuando una corretta concimazione del terreno prima della semina. Più è accurata e maggiore sarà la robustezza del fusto. I parassiti costituiscono un'altra minaccia significativa. I più comuni sono:Ophiobolus, Cercosporella, funghi del genere Fusarium, Ruggini, Oidio, Septoriosi, Carie e Carbone. Per combattere tali malattie si può procedere con il trattamento preventivo del seme con antiparassitari (poltiglia bordolese per esempio) o con la somministrazione degli stessi a scopo curativo sulla coltivazione contagiata.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra grano duro e grano tenero?
    La differenza risiede principalmente nella struttura del chicco e nelle proprietà della farina. Il grano duro produce un chicco più allungato, traslucido e tenace, dando origine alla semola gialla, ricca di glutine e proteine. Questa farina è ideale per pasta e alcuni pani tradizionali grazie alla sua resistenza. Al contrario, il grano tenero genera un chicco più opaco e friabile, da cui si ricava la farina bianca, meno tenace e perfetta per dolci, pizza e prodotti lievitati leggeri.
  • Quando è il momento giusto per seminare il grano duro?
    La semina del grano duro avviene generalmente nei mesi autunnali, specificamente tra ottobre e novembre. Questo periodo permette alla pianta di stabilirsi prima delle stagioni successive. È importante ricordare che ogni varietà può presentare esigenze specifiche, quindi è utile verificare le caratteristiche della cultivar scelta. I semi vanno interrati a una profondità di 3-5 cm, mantenendo una distanza tra le file variabile dai 15 ai 20 cm per garantire uno sviluppo ottimale.
  • Il grano duro richiede irrigazioni frequenti durante la coltivazione?
    Nella maggior parte dei casi, il grano duro non necessita di irrigazione aggiuntiva. Questo perché il suo ciclo vegetativo naturale coincide spesso con il periodo più piovoso dell'anno, rendendo superflui interventi idrici artificiali. Tuttavia, la pianta soffre se esposta a eccessiva siccità prolungata. L'importante è evitare terreni con ristagni d'acqua o troppo argillosi, preferendo suoli ben drenati per prevenire marciumi e favorire la salute radicale.
  • Come si previene l'allettamento del grano duro?
    L'allettamento, ovvero la piegatura della pianta alla base causata da piogge violente, si previene principalmente attraverso una corretta concimazione del terreno prima della semina. Una nutrizione equilibrata e accurata aumenta la robustezza del fusto, permettendo alla pianta di resistere meglio agli agenti atmosferici. Inoltre, evitare terreni inadatti come quelli troppo argillosi o poco profondi contribuisce a sviluppare un apparato radicale sano e ancorato saldamente al suolo.
  • Chi dovrebbe evitare di consumare grano duro per motivi di salute?
    Il consumo di grano duro è sconsigliato a due categorie principali di persone. Innanzitutto, le persone celiache o intolleranti al glutine, poiché il grano duro contiene elevate quantità di questa proteina. In secondo luogo, chi soffre di specifici problemi intestinali, dato che l'effetto lassativo del grano duro potrebbe aggravare alcune condizioni. Nonostante i benefici per la flora batterica e il basso indice glicemico, questi fattori rendono il grano duro inadatto a chi presenta queste particolari sensibilità.

Scheda Tecnica

FamigliaPoacee
Tipo di piantaCereale annuale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaSensibile alle basse temperature
TerrenoBen drenato, evita ristagni e argille impermeabili
IrrigazioneGeneralmente non necessaria, ciclo coincidente con piogge
ConcimazioneCorretta concimazione pre-semina per robustezza fusto
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiFusarium, Ruggini, Oidio, Septoriosi, Carie, Carbone, allettamento
Difficoltà di coltivazioneMedia

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