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In questa sezione trovere i metodi per la miglior coltivazione del basilico, le varietà e le condizioni adatte per un'ottimo sviluppo, l'uso medicinale e curativo, eventuali malattie e parassiti

di Redazione

Il Basilico

Il basilico è conosciuto in tutto il mondo, ha origini africane e indiane, si è diffuso in Europa, in modo particolare in Italia e Francia, attraverso il Medio Oriente. In Africa, Asia, America centrale e sud America la pianta di basilico cresce in modo spontaneo. Fin dai tempi antichi, il basilico, era apprezzato anche per le sue proprietà medicinali. Il basilico è una pianta annuale di solito coltivata come pianta aromatica, per il suo tipico profumo è molto usato in cucina per insaporire piatti. La pianta cresce in cespugli, ha fusto eretto, ramificato nella parte alta e può raggiungere un’altezza di 40-50 cm. Il basilico ha foglie ovali con contorno dentellato, i colori possono variare dal verde marcato al verde un po’ più spento, al viola o porpora, in base alla varietà. I fiori sono bianchi o rosa e profumati, la corolla è formata da 5 petali non regolari, gli stami (la parte fertile) sono quattro di colore giallo. I semi hanno un colore nero. Il periodo di fioritura del basilico va da giugno a tutto agosto. In cucina il basilico è l’ingrediente fondamentale del pesto alla genovese, insieme a pinoli, pecorino e olio. E’ molto usato anche per insaporire insalate, pesce, uova, coniglio, zuppe, pasta e, soprattutto, il sugo di pomodoro. Quando si preparano piatti caldi, il basilico va aggiunto a fine cottura affinché conservi il suo sapore e profumo.

Varietà

Le varietà di basilico coltivate sono molte, in particolare possiamo citare: Genovese: ha foglie abbastanza grandi di colore verde chiaro, è molto aromatica. Napoletano: è una pianta che si sviluppa molto in altezza, ha foglie grandi verde chiaro. Foglia di lattuga: ha foglie larghe, molto rigogliosa. Fine verde: ha foglie piccole e verdi, molto aromatica. Minimum (o basilico greco), questa varietà cresce a cespugli, le foglie sono piccole, di colore verde e di forma ovale. Questo tipo di basilico preferisce un clima freddo Abbiamo anche interessanti varietà esotiche, più precisamente: Cinnamon, Dark Opal, Purple Ruffles, Crispum, Anise. L’Ocimum Basilicum Cinnamon è una varietà di origine messicana, il fiori hanno un colore rosa-malva, gli steli bruni. Le foglie sono di colore verde-marrone, lucide, il sapore di questa varietà ricorda vagamente quello della cannella. L’Ocimum Basilicum Dark Opal ha steli di colore viola chiaro, le foglie sono di forma appuntita viola scure, la caratteristica di questa varietà è di avere un sapore speziato. .Passiamo ora all’Ocimum Basilicum Purple Ruffles, gli steli sono di colore rosso scuro foglie hanno un contorno dentellato, è molto aromatico. La varietà di basilico più classica, cioè quella che usiamo più abitualmente, è l’Ocimum Basilicum Crispum, essa ha foglie grandi e increspate ed ha un forte profumo. Per quanto riguarda la varietà Ocimum Basilicum Anise, come dice la parola stessa, presenta un dolce profumo di anice, la pianta ha foglie di forma ovale e stelo di colore scuro.

Proprietà

Il basilico è considerato una pianta medicinale. Le sue principali proprietà sono: diuretica, antinfiammatoria, digestiva, sedativa ed antispastica. Il basilico può anche essere usato come colluttorio con le infiammazioni della gola. Il decotto di basilico è molto usato in erboristeria per favorire la digestione combattere i crampi allo stomaco. Nei paesi indiani è molto usato per combattere stress e ed asma. Un bagno fatto con un infuso fresco di foglie e fiori di basilico sarà un ottimo rimedio contro la stanchezza della giornata. E’ risaputo che le mosche odiano il basilico, quindi se non volete che questo fastidioso insetto frequenti le vostre case, sarebbe utile che poniate sui vostri davanzali questa profumata pianta, per tenere invece lontane le zanzare, strofinate il succo del basilico sulla pelle. Dal basilico si estrae anche un olio essenziale che si divide in due tipi: il primo è prodotto in Europa ed America e non contiene canfora; la produzione del secondo avviene in Madagascar, nelle Seychelles e nelle Comore. Questo olio è usato per la preparazione di liquori e profumi Essiccando il basilico si perdono un buon numero di proprietà. Ora saranno riportati di seguito alcuni consigli riguardanti le proprietà del basilico: Mescolare l’essenza di basilico a della melissa può essere molto utile per calmare e rilassare il nostro corpo ed un efficace ipotensivo. Per chi avesse il problemi dei piedi freddi, un pediluvio con olio basilico unito all’olio di zenzero può essere molto efficace per favorire la circolazione. Per persone con malattie alle vie respiratorie, fare dei suffumigi con dell’essenza di basilico sciolta in acqua, sarà di sollievo in quanto questa pianta rallenta la riproduzione di batteri. E’ un ottimo rimedio anche per il mal di testa, l’intenso profumo speziato dell’essenza di basilico aiuta a calmare le tensioni provocate dallo stress.

Terreno e Tecniche Colturali

La coltivazione del basilico non presenta grandi difficoltà, sia quella in orto sia quella in vaso. Il tipo di terreno di cui ha bisogno il basilico è soffice è leggero, fertile, ricco di sostanza organica, con PH neutro e ben drenato perché questa pianta è nemica di ristagni idrici. Per evitare la formazione di crosta sul terreno e tenerlo libero da erbe infestanti sono indispensabili le operazioni di sarchiatura e scerbatura. La pianta del basilico, per dare il meglio di sé, necessita di un clima caldo e soleggiato, la temperatura ottimale è intorno a 20-25°C, può resistere anche a temperature più alte ma con presenza di umidità. L’esposizione in pieno sole è l’ubicazione migliore per fare crescere in maniera ottimale il nostro basilico, questa pianta ha bisogno di almeno 4-5 ore di sole giornaliere; esso non sopporta molto le temperature fredde e sarebbe meglio non esporlo mai a temperature inferiori ai 10°C. Come detto nei paragrafi precedenti si può coltivare il basilico in vaso, magari partendo da piante acquistate in vivai o addirittura in supermercati, pronte da interrare, si può partire dalla coltivazione del seme in vaso oppure in pieno campo. In questo ultimo caso bisogna preparare il terreno vangandolo e zappandolo. I semi andranno interrati all’inizio della stagione primaverile e ricoperti da circa 1 cm di terra, in questo fase la pianta andrebbe tenuta ad una temperatura di circa 20°C, preferibilmente riparata oppure addirittura in casa; quando le prime piantine saranno spuntare si dovranno interrare, di solito verso il mese di aprile o maggio, mesi in cui la temperatura è gradevole e non c’è più il rischio di freddi intensi. In pieno campo la semina viene fatta a file larghe circa 30 cm e profonde circa 1, su ogni fila i semi andranno disposti a 5-10 cm. Se si volesse partire da una coltivazione dal seme in vaso, bisognerebbe distribuire 2-3 semi per vaso, a piantine germogliate trapiantarle a dimora con una distanza di circa 30 cm tra loro. Per quanto riguarda la coltivazione in semenzaio, la quantità sufficiente sarà di circa 1 grammo di semi per un metro quadro di semenzaio.

Concimazione ed Irrigazione

In primavera il basilico dovrebbe essere concimato ogni 15-20 giorni a piccole dosi, questo concime deve essere ricco di azoto. Per la coltivazione in campo aperto il concime andrebbe apportato mentre si lavora il terreno, nella quantità di circa 3 chilogrammi per metro quadrato. Riguardo l’irrigazione-innaffiatura, dopo il trapianto a dimora sarebbe opportuno innaffiare in modo costante le piantine nei primi giorni, col passare del tempo, quando avranno attecchito, nel momento in cui il terreno si presenterà quasi asciutto. Si consiglia di innaffiare il basilico ogni 2-3 settimane, la terra deve sempre essere ben bagnare, ma attenzione a non commettere l’errore di eccedere con l’acqua, come detto precedentemente, questa pianta teme i ristagni della stessa. Più esposte alla mancanza di acqua sono le piante in vaso, quindi siate maggiormente attenti a questo tipo di coltivazione.

Cimatura e Raccolta

Questa operazione, che consiste nel tagliare le cime fiorite delle piantine, è molto importante al fine della continua germogliazione della pianta di basilico. Essendo il basilico pianta erbacea annuale, con la fioritura e la produzione di frutti essa conclude il suo ciclo colturale, per renderlo più duraturo si eliminano i fiori, se il tempo sarà clemente e privo di gelate, le piantine potranno proseguire il loro ciclo fino ad inverno inoltrato. La raccolta delle foglie di basilico viene fatta man mano che esse saranno abbastanza sviluppate, vanno raccolte solo le foglie grandi con tutto il picciolo, quelle piccole che non hanno ancora raggiungo la giusta maturazione contengono una sostanza cancerogena, non c’è da allarmarsi però, per far sì che essa provochi effetti nocivi, dovreste mangiare basilico a chili! Possono essere conservate in freezer, in barattoli con olio di oliva oppure fatte essiccare. In commercio esistono degli essiccatori elettrici, dal basso costo, utili per tutte le erbe essiccabili.

Malattie ed Infestanti

Il basilico, come molte altre piante, in modo frequente viene attaccato dalla mosca bianca e dagli afidi, questi ultimi caratteristici di balconi e giardini. Un problema molto diffuso, causato da un eccesso di acqua durante l’irrigazione, è il marciume radiale, esso si manifesta con l’annerimento delle foglie e, col passare del tempo, marciscono. Anche le lumache sono un nemico molto temuto dal basilico. Un altro nemico di questa pianta è la pernospora, questa patologia è provocata da un fungo. Quando una pianta di basilico viene colpita da questa malattia, inizialmente presenta degli ingiallimenti e il suo sviluppo viene rallentato, nella parte superiore delle foglie compaiono delle macchine che, col passare del tempo, scuriscono; in presenza di un alto grado di umidità, sulle macchine presenti si forma una sorta di muffa. Se questa malattia si presenza sotto una forma violenta, le foglie si raggrinziscono e cadono.

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Domande frequenti

  • Come devo coltivare il basilico per evitarne la morte prematura?
    Per garantire una crescita sana del basilico, è fondamentale posizionarlo in pieno sole, assicurandosi che riceva almeno 4-5 ore di luce diretta giornaliera. Il terreno deve essere soffice, leggero, fertile e soprattutto ben drenato, poiché la pianta teme fortemente i ristagni idrici che causano il marciume radicale. Mantieni il suolo costantemente umido ma non zuppo, irrigando ogni 2-3 settimane o quando la superficie appare asciutta. Evita esposizioni con temperature inferiori ai 10°C e concimalo leggermente ogni 15-20 giorni in primavera con prodotti ricchi di azoto.
  • Quali sono le migliori pratiche per raccogliere e conservare il basilico?
    Raccogli le foglie solo quando sono ben sviluppate, prelevandole intere con il picciolo. È sconsigliabile consumare le foglie troppo giovani poiché potrebbero contenere tracce di sostanze potenzialmente nocive se ingerite in grandi quantità. Per conservarlo, puoi congelare le foglie, immergerle in barattoli con olio d'oliva o essiccarle, sebbene l'essiccazione riduca alcune proprietà aromatiche. In cucina, aggiungi il basilico sempre a fine cottura per preservarne intatti aroma e sapore, specialmente in piatti caldi come sughi e paste.
  • Come posso proteggere il basilico da malattie e parassiti comuni?
    I nemici principali del basilico sono afidi, mosca bianca e lumache. Controlla regolarmente la vegetazione per intervenire tempestivamente. Attenzione all'eccesso di irrigazione: causa il marciume radicale, visibile con l'annerimento e il deperimento delle foglie. Un'altra minaccia è la peronospora, un fungo che provoca ingiallimenti, macchie scure e muffa sulle foglie, favorito dall'alta umidità. In caso di infezioni gravi, le foglie possono raggrinzirsi e cadere. La prevenzione principale sta nel garantire un ottimo drenaggio del terreno e una ventilazione adeguata.
  • Quali sono le proprietà medicinali e gli usi benefici del basilico?
    Il basilico è riconosciuto per le sue proprietà diuretiche, antinfiammatorie, digestive, sedative e antispastiche. Il suo decotto favorisce la digestione e combatte i crampi allo stomaco, mentre l'infuso fresco può alleviare la stanchezza fisica. L'olio essenziale di basilico è utile per calmare lo stress, migliorare la circolazione nei piedi freddi (in pediluvi) e lenire il mal di testa. Inoltre, i suffumigi con la sua essenza aiutano le vie respiratorie grazie all'azione antibatterica. Localmente, il succo repelle le zanzare e l'odore della pianta tiene lontane le mosche.

Scheda Tecnica

Ocimum basilicum

Nome scientificoOcimum basilicum
FamigliaLamiacee
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineAfrica, Asia, India
EsposizionePieno sole (minimo 4-5 ore)
Temperatura minima10°C
TerrenoSoffice, leggero, fertile, ben drenato, pH neutro
IrrigazioneCostante ma moderata, evitare ristagni idrici
FiorituraGiugno-Agosto
Altezza40-50 cm
ConcimazioneAzotata leggera ogni 15-20 giorni in primavera
PotaturaCimatura delle cime fiorite per prolungare la produzione
MoltiplicazioneSemina primaverile (diretta o in semenzaio/vaso)
Malattie e parassitiAfidi, mosca bianca, marciume radicale, peronospora, lumache
Difficoltà di coltivazioneFacile

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